A
Potenza sono stati realizzati diversi ponti per consentire l'attraversamento
del fiume Basento,
alcuni dei quali sono di notevole interesse storico o architettonico.
PONTE
MUSMECI - Realizzato
dall'ingegnere Sergio
Musmeci, mette in
comunicazione la città con la tangenziale in
direzione Salerno o Taranto.
Concepito come oggetto scultoreo a scala urbana, fu progettato a partire dal
1967 e completato nel 1975. Il
ponte, un'unica volta di trenta centimetri di spessore e quattro campate di
circa settanta metri di luce ciascuna, attraversa sia il fiume Basento che i
binari della ferrovia; è, secondo gli esperti, la massima espressione di
quella filosofia della progettazione dove la forma è il frutto di un processo
di ottimizzazione del regime statico. Si tratta di un'opera di straordinaria
importanza per l'ingegneria e architettura mondiale ed è l'unico ponte
riconosciuto e protetto come opera d'arte dal MiBAC.
PONTE
SAN VITO - È
il ponte sul Basento di maggiore interesse dal punto di vista storico: la
costruzione sarebbe da porre in epoca tardo-romana, come evidente dai piloni,
l'unico resto della struttura originaria, mentre tutta la parte superiore
porta i segni di vari interventi di restauro avvenuti dall'età medioevale in
poi. Il ponte è a tre luci a pianta rettilinea e poggia su due piloni
centrali fondati nell'alveo del fiume. Anticamente chiamato ponte
Sant'Aronzio, il ponte San Vito era parte integrante dell'antico percorso
della via
Herculea, che
attraversando la Lucania toccava
anche la città di Potenza. La denominazione iniziale del ponte, stando alla
tradizione, si ricollega al ricordo del martirio di Sant'Aronzio, che giunto
dall'Africa con
i fratelli Onorato, Fortunaziano e Sabiniano, non volendo abiurare la propria
fede cristiana, subì con essi tra il 238 e
il 288
d.C. l'estremo
supplizio presso il fiume Basento.

Statue
TEMPIETTO
DI SAN GERARDO - Edicola
votiva sita sul limite meridionale di piazza Matteotti e comunemente
conosciuta come "San Gerardo di marmo", che
ospita al suo interno una statua marmorea di San
Gerardo, santo patrono
della città. Il tempietto e la statua furono realizzati tra il 1861 e il
1866 dai fratelli scultori Antonio e
Michele Busciolano, su progetto dell'architetto Giuseppe D’Errico, in
sostituzione del tradizionale tempietto in legno che veniva realizzato
annualmente dagli artigiani della città in onore del santo patrono. Il
tempietto, in stile neoclassico, è una struttura in pianta esterna pentastile
e pianta centrale a forma di mezzo ottagono, chiuso nella parte posteriore da
un muro impreziosito da una vetrata colorata, mentre nella parte anteriore vi
è un colonnato rivolto verso Piazza Matteotti. Ai
lati della statua sono poste due iscrizioni, quella a destra ricorda
l'edificazione dell'edicola, mentre quella a sinistra ricorda due eventi
importanti della storia della città: l'attacco dei briganti nel
1809 e l'insurrezione
del 18 agosto 1860.
BUSTO
DI ZANARDELLI - Monumento
risalente al 1910 ed ubicato in piazza Vittorio Emanuele II, è dedicato allo
statista, politico e patriota Giuseppe
Zanardelli, il quale
si occupò della questione
meridionale ed in
particolare delle precarie condizioni della Basilicata prima con un viaggio
ufficiale nel 1902, poi con l'approvazione della legge speciale per la
Basilicata nel 1904.
MONUMENTO
AI CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE - Monumento
commemorativo dedicato ai caduti potentini durante la prima
guerra mondiale.
Realizzato nel 1925 dallo scultore Giuseppe Garbati, vincitore del concorso
per la realizzazione dell'opera tenutosi nel 1924. È
costituito da un cippo monumentale in pietra e marmo sorretto da una base a
gradoni; sulla sommità è posta una statua raffigurante una figura femminile
in abiti antichi, armata di spada e scudo, che sorregge un uomo morente. Ai
lati del gruppo vi sono motivi decorativi vegetali e lanterne votive. Tutte
le facciate dell'opera presentano lastre marmoree recanti i nomi dei caduti di
Potenza durante il conflitto.
PORTA
DEL GIGANTE - Scultura
in bronzo di Antonio
Masini, commemorativa
della ricostruzione della città a seguito del terremoto
del 1980, situata in
piazza Vittorio Emanuele II.
STATUA
DEL LEONE RAMPANTE - Statua
raffigurante il leone
rampante, simbolo araldico della
città. L'opera si presenta come un'imponente scultura bronzea di quattordici
quintali, con altezza superiore ai due metri, pensata per essere sostenuta da
un piedistallo sia per l'equilibrio strutturale che artistico. La
sua realizzazione fu voluta dall'amministrazione comunale nel 2002 come
simbolo cittadino, a seguito della disponibilità di fondi nazionali dedicati
alla realizzazione di opere d'arte, e fu commissionata nel 2004 all'artista
potentino Vito Natalino Giacummo, docente di scultura e fotografia presso
l’Accademia
di Belle Arti di Brera. La
statua venne consegnata nel 2014 e, sebbene concepita per essere collocata in
piazza Mario Pagano, è stata posta prima davanti al Palazzo di Città, poi in
Largo Pignatari. Nel
2018 l'amministrazione ne decide lo spostamento in piazza Vittorio Emanuele
II.
Siti
archeologici
In
città sono state rinvenute numerose epigrafi
romane, attualmente
visibili su numerosi edifici del centro
storico o nei
musei e nelle chiese cittadine, che
sono state oggetto di studio del grande storico Theodor
Mommsen. Oltre
a questi reperti ed al ponte romano di San Vito, a Potenza sono presenti due
importanti siti archeologici risalenti uno all'epoca romana, l'altro
all'insediamento degli antichi Lucani.
FATTORIA
LUCANA - Nel 2008 è stato rinvenuto nei pressi di via del Gallitello un
complesso abitativo, ubicato presso la confluenza del torrente omonimo con il
fiume Basento,
che risulta essere il più importante sito mai scoperto nell'ambito urbano di
Potenza. Si
tratterebbe di un'antica fattoria funzionale allo sfruttamento agricolo
dell'area; l'esame dei manufatti ceramici e degli altri reperti rinvenuti fa
ipotizzare una datazione tra la fine del IV e
i primi decenni del III
secolo a.C., quindi da
mettere in relazione con il sistema insediativo dei Lucani in
un momento precedente alla romanizzazione del territorio. Allo
stato delle indagini questo insediamento sembrerebbe svilupparsi in almeno sei
ambienti rettangolari, di cui si conservano parzialmente i muri perimetrali,
occupando un'area di circa trecento metri quadrati. Il
complesso è ancora in corso di scavo, sotto la direzione scientifica della soprintendenza
per i beni archeologici della Basilicata.
VILLA
ROMANA DI MALVACCARO - La villa
romana di Malvaccaro è
un sito archeologico di rilevante interesse situato nel moderno quartiere di Poggio
Tre Galli. Rinvenuta
a metà degli anni
ottanta del XX secolo,
si tratta di un'antica villa databile all'età post-costantiniana,
che comprende cinque ambienti con mosaici gravitanti intorno ad un'aula
absidata, con arte
musiva risalente
almeno al III
secolo. Della
villa sono stati ritrovati i muri perimetrali a nord-ovest e a nord-est ed
altre strutture in direzione sud.
Aree
naturali
La
città si caratterizza per la massiccia presenza di parchi:
Potenza è infatti una delle città italiane con la maggiore superficie di
verde urbano per abitante. Di
seguito l'elenco delle principali aree verdi presenti nel suo territorio.
VILLA
COMUNALE DI SANTA MARIA - Uno
dei parchi più importanti è la storica villa comunale che prende il nome
dall'omonimo rione Santa Maria. Nacque come Orto agrario sperimentale nel
1823 a seguito del decreto di Gioacchino
Murat del 1810,
secondo il quale ogni provincia del Regno
di Napoli doveva
avere una Società di Agricoltura con relativo orto
agrario, per
incentivare lo studio e lo sviluppo del settore
primario, in
particolare della botanica. Le
attività relative all'Orto sperimentale si arrestarono con l'unità
d'Italia, a causa
della chiusura della Società di Agricoltura e la struttura fu adibita a villa
comunale. Attualmente l'area ospita varie specie di conifere, latifoglie, arbusti ornamentali
e piccoli alberi,
oltre ad impianti per la pratica di attività
sportive all'aperto.
PARCO
DI MONTEREALE - Sorge
sulla collina prospiciente il pianoro del centro cittadino ed è un altro
parco di rilevante interesse storico: costruito nel 1934, è stato inserito
nell’inventario generale del “Censimento dei giardini storici della
Basilicata”. Al
suo interno si trovano una piscina, un campo da bocce, una pista da ballo ed
un attrezzato palazzetto dello sport. Al
centro del parco è collocato un monumento ai caduti.
VILLA
DEL PREFETTO - Situata
in pieno centro
storico, è un'area
verde annessa al Palazzo
della Prefettura.
Inizialmente appartenente al monastero dei padri conventuali di San Francesco,
utilizzata nel Settecento per
scopi puramente agricoli, la villa vera e propria venne edificata solo nell'Ottocento.
Caratterizzata
da terrazze collegate da camminamenti e scalinate balaustrate, con fitta e
rigogliosa vegetazione, nel 1934 viene trasformata seguendo lo stile dei giardini
rinascimentali all’italiana. Dopo
anni di chiusura per manutenzione è stata riaperta nel 2017 grazie ad
un'iniziativa promossa da alcune associazioni civiche.
PARCO
FLUVIALE DEL BASENTO - Area
verde delimitata dal ponte di San Vito e dal ponte
Musmeci, comprende al
suo interno il lungofiume del Basento;
è stata realizzata nel 2018 a seguito della riqualificazione dell'area vicina
al corso d'acqua principale della città.
PARCO
DEL SEMINARIO - Area
verde adiacente al Seminario Pontificio Regionale, risalente al 1616. Venne
ampliato e completato, nella seconda metà dello stesso secolo, dal vescovo
conventuale Bonaventura Claverio.
PARCO
ELISA CLAPS - Dedicato
alla memoria di Elisa
Claps, adolescente
potentina scomparsa il 12 settembre 1993, vittima di omicidio. Il parco è
attrezzato per le attività ginniche all'aperto e comprende un percorso di trekking.
PARCO
DEL ROSSELLINO - Polmone
verde situato nella località omonima alla periferia sud della città,
all'interno del quale si trova il Palazzetto dello Sport Antonello
Pergola, detto anche Palapecora o Palarossellino.
PARCO
DI SANT'ANTONIO LA MACCHIA - Ubicato
nella periferia orientale della città, prende il nome dalla presenza di una
chiesa dedicata al santo
omonimo. In passato ha
ospitato anche un monastero dell'ordine dei Cappuccini,
che vi si insediarono nel 1530.
PARCO
DELL'EUROPA UNITA -
Di recente costruzione, è compreso nel popoloso quartiere di Poggio
Tre Galli. È
dotato di una pista ciclabile e di un percorso pedonale accessibile a persone
con ridotta mobilità.
PARCO
RADICI - Area
verde creata nel 2018 all'interno del moderno quartiere di Poggio Tre Galli,
comprende un bike
park ed un'area
dedicata ai cani.
PARCO
TRE FONTANE - Parco
realizzato nel 2009 nell'ambito di un progetto di riqualificazione urbana dei
quartieri Lucania, Parco tre Fontane e Francioso.
PARCO
AURORA - Parco
presente nell'omonimo quartiere ed inaugurato con la piazza dei Comuni nel
2021.
PARCO
ALBINO PIERRO - Parco
situato nell'omonima piazza nel rione Macchia Giocoli ed inaugurato nel 2021.
PARCO
ZARA - Giardini ubicati tra via Trieste e via Zara.
PARCO
PORTOFINO - Spazio
verde realizzato nell'omonima via, nel rione Parco Aurora.
PARCO
BADEN-POWELL - Parco
creato nel 1955 per volere della Direzione Sanitaria, che volle dotare di
un'area verde lo spazio antistante la struttura ospedaliera che si trovava
nella zona. Il 17 luglio 2002 venne intitolato a Robert
Baden-Powell, su
iniziativa degli scout di
Potenza. L'area ospita nel corso dell'anno eventi di varia natura tra cui
manifestazioni culturali, sociali, sportive e ricreative. Con una
superficie di circa 25.800 metri quadri è uno dei più grandi parchi a
disposizione della cittadinanza.

PARCO
GUEVARA - Parco
in fase di realizzazione con la riqualificazione dell'area a ridosso dell'omonima
torre, ai
margini est del centro storico.
PARCO
BUCALETTO - Area
verde di piazza Vairo dotata di quattro aiuole, in mezzo alle quali sorgono
quattro fontane circolari, costituite da semplici vasche con interno profondo
25 cm e bordo arrotondato di forte spessore dotato di canaletto di
raccolta dell’acqua di tracimazione, ma utilizzabile anche come panchina. La
grande fontana centrale è costituita da quattro accessi a ponte che conducono
ad una sopraelevata sotto forma di rotonda sulla vasca d’acqua.Al centro
della rotonda si trovano una scultura alta circa 7 metri, che presenta una
forma geometrica a cinque tubi e realizzata in acciaio ed alluminio. Nel
perimetro della piazza si svolge invece un'area ciclopedonale.
VALLONE
SANTA LUCIA - Area
a valle di via Mazzini, dal 1985 attraversata dalla cosiddetta Fondovalle
rinominata poi viale dell'UNICEF, nonché dal sistema di scale mobili.
Tradizioni
e folclore
La parata
dei turchi di
Potenza è una parata in costume che si tiene annualmente la sera del 29
maggio, in cui si rappresenta il leggendario intervento di San
Gerardo per
salvare la città dall'invasione dei Turchi, evento privo di veridicità
storica ma che fa parte del folclore locale.
Nella
parata generalmente, oltre ad essere rappresentati San Gerardo, gli invasori
Turchi ed i soldati medievali difensori della città, sfilano anche dei
figuranti che rappresentano il popolo potentino dei secoli XII, XVI e XIX,
indossando i vestiti e i costumi tradizionali di quei periodi storici. Il
30 maggio i festeggiamenti in onore del santo si concludono con una
processione religiosa che percorre le strade del centro storico.
La
parata dei turchi di Potenza è stata riconosciuta Patrimonio d'Italia per la
tradizione dal Ministero
del Turismo nel 2011, Patrimonio
immateriale d’Italia dall'Istituto
centrale per la demoetnoantropologia,
"Meraviglia Italiana" dal Forum nazionale dei Giovani.

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