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La Valle
della
Morte (Death
Valley)
è
un'area
desertica degli Stati
Uniti
d'America che
dà
il
nome
all'omonimo Parco
nazionale
situato
nello
Stato
della California e
in
piccola
parte
nel Nevada,
il
"Parco
Nazionale
della
Valle
della
Morte"
(Death
Valley
National
Park).
Circa
al
centro
della
valle
si
trova
il
punto più
basso del Nord
America.
Il
nome
deriva
dalle
particolarissime
condizioni
climatico-ambientali
che
rendono
estremamente
difficile
la
sopravvivenza
di
molte specie animali e vegetali.
La
Valle
della
Morte
è
una depressione che
fa
parte
del
Grande
Bacino
(Great
Basin)
e
si
estende
longitudinalmente
da
nord
a
sud,
fra Sierra
Nevada in
California
ad ovest e
Stato
del Nevada ad est.
-
la
valle
è
lunga
225
chilometri
e
larga
in
media
40
chilometri.
-
il
parco
è
lungo
circa
170
chilometri
e
penetra
a
Nord
per
un
breve
tratto
in
Nevada.
-
il
parco
è
delimitato
a
meridione
dal Owlshead
Mountain (montagna
testa
di
gufi),
che
è
separato
dalle Black
Mountains
(montagne
nere)
per
mezzo
del Jubilee
Pass (passo
del
giubileo),
porta
d'ingresso
Sud
del
parco.
-
il
limite
settentrionale
del
parco
è
vicino
allo Scotty's
Castle (castello
di
Scotty),
porta
d'ingresso
Nord
del
parco.
-
verso
Ovest
il
parco
è
delimitato
dal Panamint
Range che
è
formato
verso
Nord
dal Cottonwood
Mountains che
si
continuano
verso
Sud
nel Panamint
Mountains.
-
verso
Est
il
parco
è
delimitato
dall'Amargosa
Range che
comprende
verso
Nord
le Grapevine
Mountains,
che
si
continuano
verso
Sud
nelle Funeral
Mountains e
nei
due
gruppi
affiancati
del Greenwater
Range e
delle Black
Mountains.
Il
bacino
è
sprofondato
di
86
metri
sotto
il livello
del
mare.
Il
punto
più
basso
si
trova
a Badwater (acqua
cattiva).

Il
clima
della
Valle
della
Morte
fa
parte
della zona
climatica del Deserto
del
Mojave ed
è
decisamente
caldo.
A
causa
della
disposizione orografica,
su
tutto
il
territorio
piovono
da
3
a
6
centimetri
d'acqua
all'anno,
a
seconda
degli
anni,
di
conseguenza
non
c'è
un
bacino
imbrifero
con
un
fiume,
c'è
solo
una
piccola
sorgente
perenne
a
Furnace
Creek.
Da
maggio
a
settembre
la
temperatura
di
giorno
è
in
media
sui
50
°C
con
dei
picchi
anche
oltre
i
54
°C.
La
notte
scende
a
valori
compresi
tra
28
e
37
°C.
Il
picco
di
temperatura
massima
si
è
avuto
il
16
settembre
1913
con
56,7 °C:
ma
questo
valore
non
può
essere
omologato
fra
i
record
di
temperatura
mondiali
per
l'imprecisione
della
misurazione
dell'epoca.
Decisamente
migliore
la
situazione
nei
mesi
invernali,
quando
la
media
delle
temperature
è
compresa
tra
i
+26 °C
e
i
+20 °C.
Come
in
tutte
le
aree
desertiche,
la
diminuzione
delle
temperature
dopo
il
tramonto
è
infatti
causata
dall'assenza
di
irraggiamento,
favorito
dalle
notti
serene
e
dalla
quasi
totale
assenza
di
venti.
Durante
l'estate,
a
causa
delle
elevatissime
temperature
diurne
non
si
può
circolare
di
giorno.
Le
ore
migliori
consigliate
per
arrivarci
sono
nel
pomeriggio,
dalle
17
in
poi,
e
nelle
prime
ore
del
mattino
dalle
4
alle
9.
Il
maggior
afflusso
di
turismo
domestico
si
registra
fuori
stagione,
soprattutto
in
inverno,
periodo
in
cui,
dopo
brevi
ma
intense
fasi
piovose,
è
possibile
osservare
il
fenomeno
del
deserto
fiorito.
Per
raggiungere
la
Valle
della
Morte
non
ci
sono
mezzi
pubblici
di
alcun
tipo
(1982),
né
il
treno.
C'è
una
piccola
pista
di
atterraggio
a Stovepipe
Wells e Furnace
Creek.
Il Death
Valley
National
Park
Service (servizio
del
parco
nazionale
della
Valle
della
Morte),
rilascia
un Morning (bollettino
quotidiano
mattutino)
della
viabilità
e
delle
temperature:
a
causa
delle
alluvioni
invernali
o
dell'eccessiva
temperatura
estiva,
le
strade
d'accesso
possono
essere
chiuse
al
traffico
dai rangers (guardie
forestali)
che
pattugliano
il
parco.

MORFOGENESI
-
Le
rocce
più
vecchie
si
sono
formate
circa
1,8
miliardi
anni
fa
e
hanno
subito
talmente
tanti
cambiamenti
che
sono
quasi
illeggibili.
Le
rocce
che
datano
circa
500
milioni
di
anni
fa
trovate
nel
Panamint
e
nelle
Funeral
Mountains,
sono
fatte
di
arenaria
ed
il
calcare
indica
che
il
luogo
era
un
mare
caldo
e
poco
profondo,
che
si
trovava
all'Equatore,
durante
la
maggior
parte
dell'era
paleozoica
(570-250
milioni
di
anni
fa).
Col
passar
del
tempo
il
mare
ha
cominciato
a
retrocedere
lentamente
verso
Ovest
mentre
la
terra
è
stata
spinta
verso
l'alto
e
verso
Nord.
Questa
spinta
era
dovuta
ai
movimenti
di subduzione,
quelli
del magma lontano
sotto
la
superficie
della
terra.
La tettonica
a
zolle spiega
che
la crosta
terrestre si
compone
di
serie
di
sezioni
collegate,
dette
piastre.
Dato
che
la
Valle
della
Morte
si
trova
in
una
zona
adiacente
al
contorno
che
separa
due
di
queste
piastre,
mentre
le
piastre
si
muovevano
lentamente
una
contro
l'altra,
le
forze
di
compressione
hanno
piegato
gradualmente,
deformato
e
fratturato
la
sottile
crosta.
Questa
deformazione
diffusa
della
roccia
ed
il
suo
innalzamento
si
sono
presentate
durante
la
maggior
parte
dell'era
mesozoica (250-70
milioni
di
anni
fa).
I
periodi
attivi
della
costruzione
(sollevamento)
della
montagna
si
sono
alternati
con
periodi
calmi
in
cui
le
forze
di erosione hanno
lavorato
per
rompere
ed
asportare
quello
che
le
montagne
avevano
eretto.
La
fase
successiva
di
sviluppo
della
Valle
della
Morte
è
stata
soprattutto
influenzata
dall'attività
vulcanica che
si
è
svolta
in
gran
parte
del Periodo
Terziario (70-3
milioni
di
anni
fa).
Poiché
l'elevazione
della
montagna
ha
aumentato
la
superficie
terrestre,
la
crosta
è
diventata
fragile.
Il
magma
caldo
e
fuso
sotto
la
superficie
è
scaturito
in
alto
ed
ha
eruttato
in
questi
punti
deboli.
I
getti
vulcanici
sono
comparsi
prima
a
Nord-Est,
nel Nevada ed
hanno
ricoperto
la
regione
della
Valle
della
Morte
con
strati
numerosi
di
cenere
e
lapilli.
La topografia a
quel
tempo
consisteva
di
basse
colline
rotolanti,
di
cui
è
nota
integra
ancora
una:
Shireline
Butte,
nel
Sud
nella
valle.
Col
tempo,
il
centro
di
attività
vulcanica
si
è
mosso
progressivamente
verso
Ovest,
finché
ha
prodotto
una
catena
di
vulcani
che
corrono
da
Furnace
Creek
verso
Shoshone,
oggi
rappresentati
dalle
Black
Mountains.
I
risultati
secondari
delle
eruzioni
di
lapilli
e
cenere
danno
i
vividi
colori
dell'Artist's
Palette (tavolozza
dell'artista)
e
dei
giacimenti
minerari
del
famoso borace (borato
di
sodio)
della
Valle
di
Morte.
Dieci
milioni
di
anni
fa
si
sono
formate
le
rocce
colorate
intorno
a Zabriskie
Point (punto
di
Zabriski).
Circa
tre
milioni
di
anni
fa,
le
dinamiche
del
movimento
della
crosta
terrestre
sono
cambiate
e
la
Valle
della
Morte
ha
cominciato
a
formarsi
propriamente.
Attualmente,
le
forze
di compressione sono
state
sostituite
da
forze
di
estensione.
Questa
"spinta
laterale"
della
crosta
terrestre
ha
permesso
che
i
grandi
blocchi
di
terra
scorressero
lentamente
uno
dopo
l'altro
lungo
i
bordi,
formando
valli
e
montagne.
Il bacino
di
Badwater,
il
bacino
di
sale
della
Valle
della
Morte
e
la
catena
montuosa
del
Panamint
contengono
un
blocco,
come
unità
strutturale,
che
sta
ruotando
verso
Est.
Il
pavimento
della
valle
sta
slittando
costantemente
verso
il
basso,
abbassandosi
lungo
la
linea
che
si
trova
alla
base
delle
Black
Mountains.
Questa
caduta
sta
continuando
ancor
oggi.
La
prova
di
ciò
può
essere
vista
nelle
scarpate
fresche
esposte
vicino
a
Badwater.
La
Valle
della
Morte,
oltre
ai
mutamenti
strutturali,
è
stata
sottoposta
a
cambiamenti climatici
importanti,
durante
gli
ultimi
tre
milioni
di
anni.
Durante
l'ultima Era
glaciale principale
dell'America
settentrionale,
la
valle
faceva
parte
di
un
sistema
di
grandi laghi.
I
laghi
scomparvero
circa
10 000
anni
fa,
quando
il
clima
si
riscaldò.
L'Era
Glaciale
più
corta,
circa
2 000
anni
fa,
ha
provocato
di
nuovo
lo
sviluppo
di
un
più
piccolo
sistema
lacustre,
però
quando
il
clima
si
è
scaldato
di
nuovo,
questa
acqua
è evaporata e
sono
rimasti
gli
ampi
campi
di
giacimenti
di
sale
(cloruro
di
sodio,
NaCl).
Il lago che
si
estendeva
nella
Valle
della
Morte
è
stato
chiamato Lake
Manly (Lago
di
Manly)
e
faceva
parte
di
un
bacino
acquifero,
collegato
al Fiume
Colorado.
Nell'immagine
grafica,
il
sistema
del
Lago
di
Manly
come
si
poteva
vedere
durante
la
sua
massima
estensione
22 000
anni
fa.
Il fiume
Amargosa,
durante
il
periodo
piovoso,
può
affiorare
in
superficie,
come
è
successo
nell'inverno
del
2005.
Allora
si
sviluppa
la
normale
flora
selvatica.
Nel 2005,
c'è
stata
un'importante inondazione nella
Valle
della
Morte
ed
è
riapparso
il
lago
di
Manly
su
vasta
scala.
Più
di
260 km²
sono
state
coperte
dal
lago,
permettendo
ad
alcuni
turisti
e
alle
guardie
forestali
del
parco
(ranger),
di
essere
le
uniche
persone
ad
avere
attraversato
il deserto in
canoa.
Il
lago
di
Manly
riesumato
era
profondo
circa
due
metri.
L'acqua
è
evaporata
rapidamente,
lasciando
dietro
di
sé
una
miscela
di fango e sale.
Attualmente
non
è
più
collegato
al
Fiume
Colorado
ma
riceve
acqua
dal fiume
Amargosa;
quest'acqua
va
a
finire
in
un'enorme
fossa
che
si
trova
sotto
la
superficie
della
Valle
della
Morte,
formando
una
delle
raccolte
d'acqua
sotterranea
più
vasta
del
mondo
e
della
quale
Badwater
è
un
piccolo
affioramento.
Nell'immagine
del
Devil's
Golf
Course,
visto
da
Dante's
View,
si
può
vedere
quel
che
resta
del
Lago
di
Manly:
quella
che
sembra
spumeggiante
costa
marina,
non
è
nient'altro
che
un
solido
banco
di
sale.
Esistono
segni
recenti
di
attività
vulcanica
nella
parte
Nord
della
Valle
della
Morte
al
cratere
di
Ubehebe.
I
crateri
si
sono
formati
soltanto
circa
2 000
anni
fa,
causati
dalle
esplosioni
violente
di
vapore,
quando
materiale
fuso
caldo
è
venuto
a
contattato
con
l'acqua
freatica.
Queste
grandi
depressioni
indicano
che
non
tutto
è
calmo
sotto
la
superficie
della
terra.
Il
paesaggio
della
Valle
della
Morte
è
cambiato
dagli
inizi
del
tempo.
Sta
cambiando
ora
e
continuerà
a
cambiare
in
futuro.
Le
forze
di
erosione
tagliano
lentamente
via
le
formazioni
rocciose
antiche,
rimodellando
la
superficie
del
terreno
mentre
il
bacino
continua
ad
abbassarsi,
attualmente
si
trova
a
84
metri
al
di
sotto
del
livello
del
mare
ed
è
il
punto
più
basso
degli
Stati
Uniti.
Durante
le
ere
glaciali
la
Valle
della
Morte
si
riempie
d'acqua
e
si
forma
un
lago
(Manly
Lake),
mentre
durante
i
periodi
interglaciali,
l'acqua
evapora
e
il
lago
pian
piano
si
svuota.
Intanto
il
terreno
della
Valle
della
Morte
cede
e
si
abbassa
sempre
di
più,
perché
sotto
la
sua
superficie
esiste
una
cisterna
piena
d'acqua
proveniente
dal fiume
Amargosa.
Esistono
23
formazioni
sedimentarie,
2
zone
di
sprofondamento
erosivo,
un
gruppo
montagnoso
uniforme
e
il
sistema
dei
vulcani.
La
complessa
formazione
fa
della
Valle
della
Morte
un
museo
geologico
naturale,
ricco
di
posti
da
visitare
da
questo
punto
di
vista.

STORIA
DELL'INSEDIAMENTO
UMANO
-
Si
trovano
gli
insediamenti
di
almeno
quattro
culture
di
nativi
americani
vissuti
qui
in
epoche
differenti,
da
9 000
anni
fa
fino
a
1 000,
e
al
presente:
-
dal 7000
a.C. le
culture
di
Nevares
Spring
furono
i
primi
gruppi
umani
della
valle,
che
occuparono
la
regione
quando
il
fondovalle
era
coperto
per
tutta
la
sua
lunghezza
di
145
chilometri
(90
miglia)
dal
Lago
Manly,
e
gli
animali
selvatici
e
la
vegetazione
erano
abbondanti;
-
dal 3000
a.C. all'anno
1,
cultura
di
Mesquite
Flat;
-
dal 900 al 1100 d.
C.,
cultura
di
Saratoga
Springs;
-
dal
1100
ad
oggi,
cultura
degli
Shoshoni
della
Valle
della
Morte.
Attualmente
vivono
ancora
in
questa
zona
solo
pochi
discendenti
dei
Timbisha,
i
nativi
del
Panamint.
Di
quel
lago
rimangono
le
tracce
nei
livelli
nelle
rocce
circostanti
e
nell'esiguo
affioramento
di
acqua
salata
a
Badwater.
Nel XVIII
secolo,
all'epoca
della
espansione
nel Far
West,
malgrado
il
clima
molto
secco,
il
territorio
arido
e
desertico
e
le
temperature
estive
più
calde
della
Terra,
i
coloni
trovarono
questo
territorio
abitato
da nativi
americani,
che
si
chiamavano
Timbisha
(popolo
della
valle)
e
furono
ribattezzati Shoshoni e
dai Paiute.
Nel 1849 la corsa
all'oro (Gold
Rush),
scatenò
l'ingordigia
spingendo
la
povera
gente
verso
sacrifici
inauditi
nella
speranza
di
arricchirsi,
trovando
qualche
chilo
di
pepite
d'oro.
Nacquero
leggende
su
favolose
miniere
perdute
sulle
montagne
del
Panamint,
come
Gunsight,
Breyfogle,
Goller's
Gold
Nuggets,
Wire
Gold,
e
perfino
su
un
tesoro
sotterrato.
Migliaia
di
persone
si
sparsero
per
i
monti
rivoltando
ogni
pietra
e
poi
se
ne
andarono;
alcuni,
invece,
come
Shorty
Harris,
Pete
Aguereberry,
John
Lemoigne
rimasero
e
passarono
tutta
la
vita
inseguendo
queste
chimere.
Nel
dicembre 1849,
al
confine
della
California,
un
centinaio
di
cercatori
d'oro
disinformati
e
senza
mappe,
con
le
loro
famiglie,
cercando
la
via
verso
la
California,
procedevano
in
gruppi
sparsi
sull'orlo
orientale
del
fondovalle
salato
della
Valle
della
Morte.
Uomini,
donne
e
bambini
guardavano
fissamente
le
torreggianti
montagne
del
Panamint
che
ostruivano
la
via
del
ritorno.
Vedevano
il
Telescope
Peak
(picco
del
Telescopio)
a
poche
miglia
di
distanza,
ma
non
riuscivano
ad
uscire
dai
calanchi dei
canaloni.
Passarono
un
mese
di
spaventose
privazioni
sul
fondo
della
valle
e
una
persona
anziana,
già
ammalata,
morì.
Prima
di
arrivare
a
uscire
dalla
valle,
per
sopravvivere
mangiarono
i
loro
buoi
rinsecchiti,
bruciando
e
abbandonando
i
carri,
nei
pressi
dell'attuale
Stovepipe
Wells.
La
loro
storia
venne
raccontata
da William
Lewis
Manly,
nell'autobiografia
intitolata Death
Valley
in
'49.
La
loro
sofferenza
divenne
una
leggenda
che
ha
dato
il
nome
alla
valle.
Negli
anni
dal 1850 al 1900,
durante
il
periodo
della
corsa
all'Ovest
(Far
West),
la
Valle
della
Morte
veniva
attraversata
dai
pionieri
con
le
carovane
nel
suo
punto
più
stretto
che
ha
una
larghezza
di
circa
30
chilometri.
Partivano
da
Betty,
entravano
da
Hells
Gate,
percorrevano
il
Mud
Canyon,
arrivavano
allo
Stovepipe
Well
ed
uscivano
ad
Emigrant.
La
maggior
parte
dei
capi
carovana
però
preferiva
aggirarlo.
Di
questo
attraversamento
si
vedono
ancora
oggi
le
tracce
infossate
delle
ruote
dei
carri,
nei
dintorni
di
Stovepipe
Well.
Nel 1873 Panamint
City
fu
la Tombstone della
Valle
della
Morte.
Fondata
da
fuorilegge,
trovarono
un
ricco
deposito
d'argento
e
iniziò
la
corsa.
Due
anni
dopo
contava
2 000
abitanti,
tra
cui
molti
fuorilegge,
tanto
che
la Wells
Fargo rifiutò
il
trasporto
dell'argento
estratto.
Quando
il
minerale
si
esaurì,
se
ne
andarono
tutti
e
Panamint
City
divenne
una ghost
town (città
fantasma).
Nel 1881 Aaron
Winters
scoprì
i
giacimenti
di
borace
e
vendette
i
diritti
per 20000 $ a
William
Coleman
che
l'anno
successivo
costituì
l'impresa
mineraria
Harmony
Borax
Works.
Nello
stesso
anno
la
Pacific
Coast
Borax
Company
(società
di
borace
della
costa
del
Pacifico)
incominciò
ad
estrarre
il
borace,
portando
nella
Valle
della
Morte
molta
gente.
Sono
di
questo
periodo
i
viaggi
e
le
avventure
della
speciale
carovana
formata
da
due
carri
enormi
e
dalla
cisterna
dell'acqua
trainati
in
blocco
da
20
muli,
chiamata Twenty
Mule
Team
Wagon (carro
della
squadra
di
venti
muli),
che
univa
la
miniera
di
Harmony
Borax
Work
con
la
ferrovia
di Mojave distante
265
chilometri.
Le
dimensioni
del
carro
sono
uniche,
5
metri
di
lunghezza,
1,2
metri
di
larghezza,
1,8
metri
di
altezza
del
contenitore,
sospeso
su
ruote
enormi
che
lo
alzavano
di
altri
2
metri
e
pesava
3 500
chilogrammi.
Questo
carro
conteneva
10
tonnellate
di
minerale.
Mentre
la
cisterna
era
da
4 500
litri.
Fra
salmerie,
acqua
e
minerale,
in
totale
i
20
muli
tiravano
36,5
tonnellate
di
peso,
su
strade
dell'epoca,
tortuose
e
non
asfaltate.
Andò
avanti
così
per
cinque
anni,
senza
perdere
mai
un
carico.
Una
leggenda
che
al
giorno
d'oggi
possiamo
vedere
ancora,
durante
particolari
ricorrenze
nella
quale
gli
appassionati
rievocano l'evento
antico
e
lo
rivivono
in
abiti
e
mezzi
d'epoca.
Attualmente
dietro
al
motel
Furnace
Creek
Ranch
è
esposto
un trattore
agricolo a
vapore
chiamato Old
Dinah (vecchia
Dina),
che
non
operò
nella
Valle
della
Morte
ma
a Calico,
un
paese
di
minatori,
dove
fu
trovato
qualche
chilo
d'argento;
oggi
città
fantasma,
rinata
ad
uso
turistico.
La Old
Dinah avrebbe
dovuto
sostituire
il Twenty
Mule
Team
Wagon ma
consumava
troppo,
circa
1,5
tonnellate
di
carbone
per
il
viaggio
di
265
chilometri.
In
più
affondava
nella
sabbia
e
richiedeva
una
manutenzione
quotidiana.
Nel 1904 durante
la
corsa
all'oro
a Goldfield,
nel Nevada,
spuntarono
campi
e
miniere
anche
nella
Valle
della
Morte
a
Bullfrog,
Rhyolite,
Harrisburg
e
Skidoo.
Nel 1905 Francis
Marion
Smith fece
fortuna
dall'estrazione
del
borace,
mentre
William
Andrews
Clark
si
arricchì
nelle
miniere
di rame di Butte, Montana.
Entrambi
furono
attratti
dalla
corsa
all'oro
che
era
in
corso
nella
regione
della
Valle
della
Morte.
Inizialmente
fecero
società
poi
uno
di
loro
cambiò
idea,
cosa
che
portò
a
una
rivalità
che
durò
tutta
la
loro
vita,
alle
aste
di
vendita
delle
concessioni
per
l'estrazione.
Nel 1906 fu
trovato
l'oro
a
Skidoo.
Un
paesino
formato
da
ventitré
case
di
legno,
a
1 700 m
sulle
Tucki
Mountains.
Nel 1917,
quando
l'oro
si
esaurì,
il
paese
fu
abbandonato
e
cadde
in
rovina.
Nel 1933,
l'11
febbraio,
per
preservare
l'interesse
storico
naturalistico
della
valle,
l'amministrazione Hoover stabilì
che
6.500
km²
di
valle
diventavano
Monumento
Nazionale,
chiudendola
allo
sfruttamento
minerario
ma
con
un
atto
del
Congresso
a
giugno
la
miniera
fu
riaperta.
Nel 1937 l'amministrazione Roosevelt e
nel 1952 e
quella
di Truman allargarono
quest'area
fino
a
8 000 km².
Nel 1976 la
miniera
fu
chiusa
ma
nel 1982 era
di
nuovo
aperta.
Questa
miniera
è
visibile
a
Ryan,
sulla
strada
per
andare
a
Dante's
View,
la
lavorazione
avviene
tutta
nelle
gallerie,
non
si
vede
nessun
viavai
di
camion
o
di
minatori,
la
miniera
è
quasi
mimetizzata
e
non
lascia
tracce
nei
dintorni
e
tanto
meno
nel
resto
della
valle,
ad
eccezione
di
un
gran
chiasso.
AMBIENTE
-
Nella
Valle
della
Morte
si
trovano
600
tipi
di
piante
e
fiori
del
deserto,
adattate
all'alta
temperatura,
al
forte
vento,
alla
scarsità
d'acqua,
o
ad
acqua
con
alto
contenuto
salino.
Molte
piante
crescono
schiacciate
sul
terreno
a
causa
del
vento,
altre
sviluppano
delle
lunghe
radici
oppure
radici
ramificate
per
utilizzare
quella
poca
acqua
disponibile.
Alcune
piante
hanno
una
lacca
naturale
o
una
copertura
per
ridurre
la
perdita
tramite
l'evaporazione,
altre
perdono
il
fogliame
durante
la
stagione
secca.
Alcune
piante
sono
capaci
di
sopravvivere
utilizzando
un'acqua
che
contiene
fino
al
5%
di
sale.
Domina
la steppa alofila con
il sagebrush.
Le
piante
più
comuni
sono
la Stickring
Boerhaavia o Wetleaf
spiderling,
il
Sunflower
o Desert
gold.
la Mohavea,
la Golden
primrose,
lo Spot
Mallow o Desert
Five-spot.
I
fiori
più
comuni
delle
montagne
e
dei
canyon
sono
la Mariposa
Lily,
lo Strawberry
cactus,
la Panamint
Daisy,
il Bear
poppy,
lo Stream
Orchis,
il Prickleleaf
e
il Desert
holly,
che
si
trova
vicino
al
cratere
di Ubehebe.
La
vita
animale
è
comune
nella
Valle
della
Morte,
contrariamente
a
quel
che
comunemente
si
pensa.
Da
Badwater
(-86
metri)
a
Telescope
Peak
(3.367
metri),
ci
sono
più
di
3
chilometri
di
differenza
e
ad
ogni
altitudine
si
trova
una
varietà
di
nicchie
ecologiche,
che
spazia
dai
piani
salati
alla
boscaglia
coperta
di
conifere.
Ci
sono
molti
animali
del
deserto,
260
specie
di uccelli,
dei
quali
molti
ospiti
stagionali
invernali,
40
specie
di mammiferi,
36
specie
di rettili,
17
specie
di lucertola e
19
specie
di serpente.
Di
tutti
questi
animali,
è
possibile
osservare
con
facilità
un
piccolo
iguana
chiamato chuckwalla,
i
corvi
e
gli
uccelli
acquatici,
nell'unica
pozza
che
c'è
a Furnace
Creek e
nelle
poche
sorgenti
vicine.
Comuni
sono
le
lucertole
nelle
dune
di
sabbia.
Nell'acqua
amara
di Badwater sono
presenti
piccoli crostacei di
cui
non
si
conosce
la
provenienza
e
insetti,
larve,
alghe,
zolle
d'erba
e
salamonia
di
malerba.
Vive
qui
un'inconsueta
varietà
di
chiocciola
marina,
della
quale
non
si
conosce
la
provenienza.
Nella
zona
del
Mesquite
Flats,
comuni
sono
i
roditori
come
lo
scoiattolo,
il
topo
canguro,
il
topo,
alcune
varietà
di
roditori
del
genere
perognathus,
la
lepre,
mentre
un
altro
tipo
di
lepre
si
trova
sulle
montagne.
La
volpe,
il
coyote
e
la
lince
si
trovano
alle
quote
più
basse,
mentre
il
muflone
e
gli
asini
selvatici,
si
trovano
in
montagna.
Vi
sono
poi
le
seguenti
specie: Antelope
Squirrel,
uccello
acquatico
del
deserto,
geco,
gufo,
lucertola
dal
collarino
nero,
uccello
acquatico
del
deserto, rettile
sauro,
coyote, canis
latrans
var.
ester
Meriam,
mammifero; Bighorn
del
deserto,
coniglio
selvatico,
scorpione,
tartaruga
del
deserto,
aquila,
lucertola
cornuta,
pulce,
lepre,
volpe,
uccello
terricolo,
puma,
cavallo
selvatico,
uccello
corvo,
crotalo,
uccello
acquatico
nel
deserto,
Falco
Sparviero,
tarantola,
avvoltoio,
asino
selvatico.
Nella
Valle
della
Morte
si
trovano
5
specie
di
ciprinodonte,
chiamati pupfish.
Alcuni
di
questi
pesci
sono
rari,
altri
si
trovano
normalmente
o
nelle
poche
pozze
o
nelle
sorgenti
e
nei
torrenti
di
montagna.
Alcune
di
queste
specie
sono
in
pericolo
sia
per
l'introduzione
casuale
di
specie
che
competono
per
il
cibo
che
di
pesci
tropicali
predatori,
sia
per
l'uso
di
pesticidi,
per
il
collezionismo,
per
il
drenaggio
delle
fonti
e
l'irrigazione.

Punti
di
interesse
I punti
di
interesse
della Valle
della
Morte sono
innumerevoli,
i
più
importanti
e
facilmente
raggiungibili
sono Dante's
View che
domina
la
valle, Zabriskie
Point molto
spettacolare
specialmente
alle
cinque
di
mattina,
Furnace
Creek,
per
l'interessante
museo,
Stovepipe
Wells,
dove
ci
sono
ancora
i
carri
abbandonati
dai fortyniner e
le
dune
di
sabbia,
Ubehebe
Crater,
il
cratere
di
un
vulcano
spento, Scotty's
Castle è
il
castello
che
un
minatore
si
è
fatto
costruire
nel
deserto,
Rhyolite
una
città
fantasma
che
sta
scomparendo.
Altri
punti
notevoli
di
interesse
geologico
e
raggiungibili
solo
per
mezzo
di
strade
sterrate
su
auto
con trazione
integrale,
sono
Titus
Canyon,
Marble
Canyon,
Racetrack
Playa.
Alcune
località
su
strada
sterrata
sono
raggiungibili
a
piedi,
come
Artist's
Palette
e
Golden
Canyon.
Nei
punti
di
interesse
ci
sono
dei
grossi
cartelli
esplicativi.
ZABRISKIE
POINT
-
E'
una
parte
del Death
Valley
National
Park nota
per
la
bellezza
del
paesaggio
di
origine
sedimentaria,
vulcanica
ed
in
seguito
erosiva.
Si
trova
negli Stati
Uniti e
precisamente
in California.
La
topografia
del
luogo
è
tale
che
essa
rientra
nella
cosiddetta
formazione
di Furnace
Creek,
chiamata
popolarmente badlands perché
in
questa terra
cattiva,
a
causa
della
siccità
e
del
sale,
non
riesce
a
crescere
alcuna
pianta.
Il
nome Zabriskie deriva
da Christian
Brevoort
Zabriskie,
che
nei
primi
anni
del XX
secolo fu
vicepresidente
e general
manager
della
Pacific
Coast
Borax
Company,
famosa
per
l'estrazione
e
il
trasporto
di borace dalle
miniere
della
Death
Valley
tramite
i twenty
mule
teams,
pariglie
composte
da
diciotto muli e
due cavalli.

Milioni
di
anni
prima
dell'esistenza
del
lago
Manly
e
dell'attuale
abbassamento
ed
allargamento
della
Valle
della
Morte,
questa
era
coperta
da
un
altro
lago
(la
cui
formazione
risale
a
9
milioni
di
anni
fa),
assieme
all'area
che
circonda
Zabriskie
Point.
Nei
successivi
milioni
di
anni
nel
fondo
del
lago
si
sono
formati
sedimenti
di
fango salino, ghiaia proveniente
dalle
montagne
circostanti
e ceneri della
zona vulcanica -
allora
attiva
-
delle Black
Mountains.
Questi
sedimenti
si
combinarono
a
formare
l'attuale Furnace
Creek
Formation.
Il clima nei
pressi
del
Furnace
Creek
era
arido,
ma
non
quanto
oggi.
Nel
fango
intorno
al
lago
hanno
lasciato
le
loro
impronte cammelli, mastodonti,
cavalli, carnivori ed uccelli,
assieme
ad
erba
e
giunchiglie fossili.
I
depositi
di borati,
che
in
passato
erano
presenti
in
gran
parte
della
Valle
della
Morte,
vennero
concentrati
nel
fondo
dei
laghi
dall'azione
delle
acque
termali
e
a
causa
dell'alterazione
della riolite della
vicina
zona
vulcanica.
La meteorizzazione ed
alterazione
da
parte
delle
acque
termali
sono
responsabili
anche
della
varietà
di
colori
osservabile
presso
Zabriskie
Point.
L'orogenesi verso
Ovest
mutò
il
clima
rendendolo
più
arido
e
causando
il
prosciugamento
del
lago
e
la
creazione
di
una
pianura.
Il
successivo
allargamento
ed
abbassamento
della
Valle
della
Morte,
combinato
al sollevamento
tettonico della
catena
collinare
delle
Black
Mountains,
cambiò
l'aspetto
della
regione,
rendendo
possibile
l'erosione
che
produsse
i
calanchi
oggi
visibili.
Il
materiale
scuro
che
copre
le
creste
dei
calanchi
è lava proveniente
da
eruzioni
avvenute
3-5
milioni
di
anni
fa.
Questa
lava
ha
ritardato
l'erosione
in
molti
punti
e
potrebbe
spiegare
perché
Manly
Beacon,
la
formazione
sulla
destra
nella
foto,
è
più
alta
delle
altre
porzioni
di
calanchi.
Manly
Beacon
venne
chiamata
così
in
onore
di William
L.
Manly che,
assieme
a
John
Rogers,
durante
la corsa
all'oro del 1849,
guidò un
gruppo
di
cercatori
d'oro fuori
dalla
Valle
della
Morte.
La
fonte
principale
di
borati
ammassati
nella
Valle
della
Morte
è
la
Furnace
Creek
Formation,
costituita
da 1500 m di
fango,
silt e conglomerato.
Da
Zabriskie
Point
guardando
verso
Nord,
al
mattino
presto,
si
vedono
illuminarsi
Manly
Beacon
(faro di
Manly)
e
la
Red
Cathedral
(cattedrale rossa),
chiamata
così
per
il
suo
pronunciato
colore
rosso.
I
contorni
collinosi
che
si
vedono
da
Zabriskie
Point
sono
giallastri
ma
quando
sorge
il
sole
cambiano
colore
e
la
forma
delle
ombre
cambia
continuamente
dando
una
sensazione
surreale.
Manly
Beacon
è
stato
chiamato
in
onore
di William
Lewis
Manly che,
con
John
Rogers,
guidò
i
membri
degli sventurati
del
'49 fuori
dalla
Valle
della
Morte
durante
la corsa
all'oro
della
California nel 1849.
Il
fondo
di
Zabriskie
Point
è
leggermente
inclinato
sia
a
causa
dello
sprofondamento
della
Valle
della
Morte
da
una
parte
che
del
sollevamento
delle Black
Mountains dalla
parte
opposta.
L'inclinazione
del
terreno
ha
prodotto
delle
profonde erosioni a
causa
delle
piene
del
torrente
in
seguito
prosciugatosi.
Il
fondo
del
torrente
fa
parte
della
formazione
del
Furnace
Creek
che
risale
al Mio-Pliocene,
è
larga
circa
1,5
chilometri
ed
è
formata
da
fango
sedimentario
a
grana
molto
fine,
che
si
è
compresso
fino
a
formare
una roccia
sedimentaria chiamata mudstone,
che
è
impermeabile
all'acqua.
La
scarsa
piovosità
associata
all'impermeabilità
del
terreno
impedisce
la
crescita
di
qualsiasi
pianta,
donde
il
nome badlands (terra
cattiva).

DANTE'S
VIEW
-
Dante's
View (Veduta
di
Dante)
è
una terrazza belvedere
posta
a
1.669 metri,
dalla
parte
Nord
del
Coffin
Peack
(Picco
della
Bara),
in
cresta
alle Black
Mountains (Montagne
Nere),
approssimativamente
a
40
chilometri
da Furnace
Creek (Torrente
della
Fornace)
verso
la
Greenwater
Valley
(Valle
dell'Acquaverde),
nella Valle
della
Morte, California (U.S.A.).
Nel
Parco
Nazionale
della
Valle
della
Morte,
dal
parcheggio
di
Dante's
View
si
dipartono
vari
sentieri,
uno
di
questi
conduce
in
avanti
fino
al
limite
del
ripiano,
offrendo
una
panoramica
migliore,
un
altro
conduce
in
cresta
verso
Nord
per
320
metri,
finché
incontra
un'area
di
riposo
con
tavoli
per
un
pranzo
all'aperto.
Il
momento
più
indicato
per
visitare
Dante's
View
è
al
mattino,
perché
si
ha
il
Sole
alle
spalle.
Da
Dante's
View
si
gode
una
panoramica
generale
del bacino meridionale
della Valle
della
Morte.
Si
può
vedere
da
Dante's
View
verso Sud le Owlshead
Mountains poste
a
30
chilometri
di
distanza
e
verso Nord le Funeral
Mountains poste
a
50
chilometri,
dietro
a
Furnace
Creek.
Di
fronte
a
Dante's
View,
verso
Ovest
la
catena montuosa del Panamint
Range dalla
quale
si
dipartono
alcuni canaloni,
il
Trail
Canyon
(Canalone
della
Mulattiera),
il
Death
Valley
Canyon
(Canalone
della
Valle
della
Morte)
e
il
Hanaupah
Canyon
(Canalone
dell'Acqua
dell'Orso).
Verso
Est
si
trovano
le
Greenwater
Ranges
(Catena
dell'Acquaverde),
sulla
quale
si
trova
Ryan,
una miniera chiusa
nel 1918.
Inoltre
da
Dante's
View,
nelle
giornate
più
terse
si
possono
vedere
contemporaneamente
il
punto
più
alto
e
più
basso
degli
Stati
Uniti, Mount
Whitney alto
4.418
metri
e
Badwater
(Acquacattiva)
-86 m.
Da
Dante's
View
si
possono
apprezzare
tutti
i
particolari
del
bacino
che
formava
il
Lago
di
Manly
e
di
quel
che
ne
rimane
a
Badwater
che
si
trova
direttamente
sotto.
-
a
Nord
si
vede
una
parte
del Devil's
Golf
Course (Campo
da
Golf
del
Diavolo),
dove
sembra
una
grande
brillante onda
marina spumeggiante e
invece
è
solida
salgemma
(halite).
Questa
crosta
di
sale
è
spessa
circa
da
0,90
a
1,8
metri
e
i
suoi
contorni
cambiano
aspetto
quando
raramente
piove
durante
la
stagione
invernale.
Allora
si
formano
delle
piccole
pozze
di
acqua
nelle
quali
il
sale
si
scioglie
per
cristallizzarsi
di
nuovo
appena
sale
la
temperatura
e
l'acqua
evapora
nella
stagione
estiva.
-
a
Nord-Ovest
direttamente
sotto
a
Dante's
View
c'è
Badwater.
Badwater è
la
località
più
bassa
degli
Stati
Uniti,
a
-86
metri
sotto
il
livello
del
mare.
Vi
si
trova
un
piccolo
bacino
d'acqua
salata
e
dentro
vi
sopravvivono
alcuni
tipi
di
alga
e
qualche
batterio,
resistenti
alla salinità.
-
Di
fronte
a
Dante's
View,
verso
Ovest
si
vedono
le
Montagne
del
Panamint
con
le
cascate
di
sale
che
sembrano
fiumi,
discendere
dai
canaloni
del
Trail
Canyon,
del
Death
Valley
Canyon
e
del
Hanaupah
Canyon.
Alcune
strade
sterrate
raggiungono
quasi
la
cima
di
questi
canaloni,
senza
tuttavia
congiungersi
alla
strada
che
conduce
a
Telescope
Peake
3.367 m.
visibile
a
circa
20
chilometri
dritto
di
fronte.
Qui
il
terreno
è
molto
scosceso
ed
è
proprio
su
questi
canaloni
che
gli
sfortunati pionieri
del
1849 tentarono
ripetutamente
di
trovare
un
attraversamento
senza
riuscirvi.
-
Da
Dante's
View
verso
Sud,
le
Owlshead
Mountains
-
A
Est
si
vede
il Deserto
dell'Amargosa in Nevada che
scorre
verso
le
Black
Mountains.
Si
vede
il
Great
Basin
Ranges,
che
culmina
con Charleston
Peak 3.632
metri
nelle
Spring
Mountains
(Montagne
della
Sorgente),
vicino
a Las
Vegas in Nevada.
Il
nome
Dante
deriva
da Dante
Alighieri,
che
nella
Divina
Commedia
descrisse
i
nove
gironi
dell'Inferno,
le
sette
terrazze
del Purgatorio e
le
nove sfere del Paradiso.
Nell'aprile
del 1926,
alcuni
sovraintendenti
di
finanza
della Pacific
Coast
Borax
Company e
uomini
d'affari
della
ferrovia
informati
del
potenziale
turistico
della
Valle
della
Morte,
stavano
cercando
una
posizione
con
la
migliore
vista
sulla
Valle
della
Morte.
Avevano
quasi
scelto Chloride Cliff
nelle
Funeral
Mountains
quando
l'aiuto
sceriffo
di
Greenwater,
Charlie
Brown
li
portò
su
questo
picco
a
poca
distanza
sulle
Black
Mountains.
Il
gruppo
immediatamente
si
persuase
e
chiamò
questo
punto
Dante's
View.
La
terrazza
Dante's
View,
a
metà
fra
terra
e
cielo,
è
come
una
terrazza
del
Purgatorio,
dunque
il
Devil's
Golf
Corse
rappresenta
il
fondo
dei
gironi
dell'Inferno
e
Telescope
Peak
è
la
settima
e
ultima
terrazza
del
Purgatorio
prima
delle
sfere
del
Paradiso.
BADWATER
-
Badwater è
un bacino
endoreico (cioè
privo
di emissari)
che
si
trova
nella Valle
della
Morte, Contea
di
Inyo,
in California,
all'interno
del Death
Valley
National
Park.
È
noto
per
essere
convenzionalmente
indicato
come
il
punto
più
basso
del Nordamerica,
con
una
quota
di
282
piedi
(86 m)
sotto
il livello
del
mare,
mentre
il Monte
Whitney,
il
punto
più
alto
degli
Stati
Uniti
continentali,
si
trova
solo
76
miglia
(122 km)
a
ovest.
Il
lago
visibile
è
costituito
da
una
modesta
pozza
alimentata
da
una sorgente in
prossimità
della
strada,
l'acquifero
che
origina
la
sorgente
è
a
sua
volta
alimentato
dal fiume
Amargosa.
Il
contenuto
in sali
minerali è
talmente
elevato
da
rendere
l'acqua
non potabile e
meritargli
l'aggettivo
di
"cattiva"
(bad),
da
cui
il
nome.
Nonostante
la
salinità,
la
pozza
presenta
comunque
vita
vegetale
e
animale,
compresi
esemplari
di
piante alofite del genere Salicornia, insetti acquatici
e
il
gasteropode Assiminea
infirma.
Vicino
alla
pozza,
dove
l'acqua
non
è
sempre
presente
in
superficie,
cicli
ripetuti
di
congelamento-disgelo
ed
evaporazione
hanno
portato
la
sottile
crosta
di
sale
a
formare
celle
esagonali,
"a nido
d'ape".
La
pozza
non
costituisce
in
realtà
il
punto
di
massima
depressione,
anche
se
di
poco.
Esso
si
trova
poche
miglia
a
ovest
e
varia
di
posizione.
La
piana
salina
che
ricopre
buona
parte
del
bacino
è
pericolosa
da
attraversare,
in
quanto
spesso
costituita
da
una
sottile
crosta
bianca
di
sale
che
ricopre
uno
strato
fangoso,
per
cui
il
cartello
di
massima
depressione
è
stato
posto
convenzionalmente
presso
la
pozza.
A
volte
viene
riportato
come
la
massima
depressione
dell'emisfero
occidentale,
ma
in
realtà
è
superato
dalla Laguna
del
Carbón in Argentina,
che
raggiunge
i
105 metri
sotto
il
livello
del
mare.
La
parte
inferiore
del
bacino
viene
periodicamente
allagata
da
acquazzoni,
che
ricoprono
lo
strato
di
sale
con
un
sottile
velo
d'acqua.
L'ampio
lago
che
si
va
così
a
formare
ha
natura
effimera,
poiché
i
1,9
pollici
(4,8 cm)
di
precipitazioni
medie
annuali
sono
ben
poca
cosa
a
confronto
dei
150
pollici
(380 cm)
del
tasso
(potenziale)
di
evaporazione
annuale,
il
maggiore
degli
Stati
Uniti.
Si
calcola
infatti
che
un
lago
di
30
miglia
(48 km)
profondo
12
piedi
(3,7 m)
si
prosciugherebbe
nel
giro
di
un
solo
anno.
Il sale che
si
dissolve
nelle
acque
che
periodicamente
invadono
il
bacino
si
rideposita
in
forma
di
cristalli
puri
con
l'evaporazione.
Sulla
parete
rocciosa
che
sovrasta
Badwater,
a
indicare
il livello
del
mare,
è
stata
posta
la
scritta SEA
LEVEL, divenuta
molto
popolare
tra
i
turisti.
Durante
l'Olocene,
quando
il
clima
della
regione
era
meno
secco,
ruscelli
provenienti
dalle
montagne
circostanti
crearono
gradualmente
nella
Valle
della
Morte
un
lago
profondo
quasi
10 m,
che
assieme
alla
palude
di Cotton
Bail e
al
bacino
Middle
costituiva
il lago
Manly,
lungo
80
miglia
(128,7 km). Parte
dei
sali
minerali
contenuti
nelle
acque
degli
antichi
laghi
della
valle
si
dissolse
nelle
residue acque
di
superficie,
creando
una soluzione
satura.
Man
mano
che
il
clima
divenne
secco,
con
l'aumento
delle
temperature
medie
e
l'abbassarsi
dei
tassi
di
precipitazione
il
lago
iniziò
a
prosciugarsi
e
la
concentrazione
del
sale
via
via
aumentò.
Alla
fine
rimasero
delle
pozze
di
melma
salata
nelle
parti
più
depresse
della
Valle
della
Morte.
I
sali
(al
95% cloruro
di
sodio)
iniziarono
a cristallizzare,
formando
una
crosta
superficiale
con
spessore
da
meno
di
10 cm
a
1,5 m.
DEVIL'S
GOLF
COURSE
-
Devil's
Golf
Course
("campo
da
golf del
diavolo")
è
uno
strato
di
sale,
prevalentemente cloruro
di
sodio,
spesso
circa
da
1
metro
a
2
metri,
che
si
estende
per
64
chilometri
di
lunghezza
per
8
chilometri
di
larghezza,
in
tutto
circa
518
chilometri
di
superficie.
La
superficie
è
talmente
frastagliata
che
chi
ci
giocasse
a
golf
potrebbe
tirare
centinaia
di
palline
senza
trovarle
mai
più,
donde
il
nome.
FURNACE
CREEK
MUSEUM
-
Costruito
nel 1960 con
donazioni
varie,
è
un
museo
rivolto
agli
aspetti
etnici
dei
primi
abitanti
nativi
americani e
naturalistici.
Sono
esposti diorami dei
nativi
preistorici
a
grandezza
naturale
e
notizie
sulla
flora
e
la
fauna
del
luogo.
È
presente
il Furnace
Creek
Visitor
Centre,
per
informazioni
e
altre
necessità
turistiche
attinenti
alla
Valle
della
Morte,
e
un
supermercato
di
oggetti
naturalistici
dove
si
può
comprare
quel
che
è
vietato
raccogliere,
dai
minerali
ai
fossili
ed
altri
oggetti
ricordo,
che
provengono
da
tutti
gli
Stati
Uniti
e
non
solo
dalla Formazione
di
Fornace
Creek.
SAND
DUNES
-
Sand
Dunes
("dune
di
sabbia")
è
una
località
vicino
a Stovepipe
Wells,
dove
il
vento
ha
raccolto
la
sabbia
del
deserto
in
cinque
chilometri
quadrati.
Su
questo
fazzoletto
di
sabbia
vivono
il ratto
canguro,
le
lucertole,
uccelli,
serpenti
e coyote.
Qui
è
presente
il Mesquite
tree,
che
alla
base
dei
suoi
cespugli
ospita crotali.
Quando
si
calpesta
la
sabbia
di
queste
dune
fanno
un
rumore
diverso
da
quelle
al
mare,
per
via
della
secchezza
del
luogo.
Le
dune
appaiono
sempre
linde,
malgrado
i
turisti
le
vadano
continuamente
a
pestare,
perché
il
vento
rimette
a
posto
tutto.

RHYOLITE
-
È
una ghost
town,
una città
fantasma del
Nevada,
situata
nella
Death
Valley.
Si
trova
all'interno
della
piccola
catena
montuosa
denominata Bullfrog
Hills a
circa
120 mi (193,1 km)
Nord-Ovest
da Las
Vegas e
vicino
al
bordo
Est
della
Valle
della
Morte.
La
città
iniziò
a
svilupparsi
all'inizio
del 1905 come
campo
per
minatori.
Durante
il
periodo
della Corsa
all'oro migliaia
di
cercatori
d'oro,
imprenditori
edili
e
minatori
si
insediarono
in
quello
che
veniva
chiamato
il distretto
minerario
di
Bullfrog (in
inglese Bullfrog
Mining
District).
Molti
di
essi
si
insediarono
a
Rhyolite
che
era
posta
in
una
conca
riparata
del
deserto
vicino
alla
miniera
di
Montgomery
Shoshone
(in
inglese Montgomery
Shoshone
Mine).
L'industriale Charles
M.
Schwab acquistò
la
miniera
di
Montgomery
Shoshone
nel 1906 e
vi
investì
pesantemente
in
infrastrutture
portando
così
l'acqua,
l'energia
elettrica
e
la
ferrovia
che
servivano
sia
la
miniera
che
la
città.
Nel 1907 Rhyolite
era
dotata
di
corrente
elettrica,
di
acqua
lungo
le
strade
e
del
telefono.
Erano
poi
presenti
giornali,
un
ospedale,
una
scuola,
un
teatro
ed
una Borsa
valori.
Stime
pubblicate
sulla
popolazione
variano
ampiamente.
Secondo
fonti
accademiche
tuttavia
si
stima
abitassero
nella
città,
tra
il
1907
ed
il
1908,
dalle
3 500
alle
5 000
persone.
Rhyolite
declinò
rapidamente
come
rapidamente
crebbe.
Il
filone
più
ricco
di
roccia
che
conteneva
minerali
preziosi
si
esaurì
e
la
produzione
calò.
Alla
fine
del
1910
la
miniera
operava
già
in
perdita
e
chiuse
definitivamente
l'anno
seguente
cosicché
molte
persone
si
trasferirono
e
la
popolazione
di
Rhyolite
crollò
sotto
le
mille
unità.
Già
nel 1920 il
numero
di
abitanti
era
prossimo
allo
zero.
Dopo
il
1920
Rhyolite
e
le
sue
rovine
divennero
un'attrazione
turistica
ed
anche
il
set
di
molte
produzioni
cinematografiche.
UBEHEBE
CRATER
-
Un cratere
vulcanico impressionante,
è
profondo
240
metri
e
largo
400
metri.
La
strada
conduce
fino
all'orlo
del
cratere.
L'attività
vulcanica
preistorica
nella
Valle
della
Morte
è
testimoniata
da
molte
formazioni
ma
questo
è
l'unico
cratere
rimasto
aperto
fino
al
fondo.
Il
suo
nome
indiano
sembra
dovuto
a
quello
di
una
donna
che
vi
abitava
vicino,
secondo
altri
significherebbe
"cesto
nella
roccia".
SCOTTY'S
CASTLE
-
Scotty's
Castle non
ha
niente
a
che
fare
con
il
deserto,
se
non
che
è
la
casa
di
un
cercatore
d'oro
fallito,
che
si
è
arricchito
con
le
azioni
fasulle
della
sua
miniera
vuota. 
Walter
E.
Scott ha
vissuto
tutta
la
vita
in
una
baracca,
finché
gli
è
venuta
l'idea
di
lanciarsi
nel mercato
azionario e
lì
ha
sfondato.
A
fianco
della
baracca
che
ancor
oggi
si
può
vedere,
si
è
fatto
costruire
un
castello
e
l'ha
riempito
di
ceramiche,
anche
italiane.
C'è
un
piccolo
supermercato
di souvenir.
DEVIL'S
HOLE
ASH
MEDOWS
-
È
una
vasca
naturale
piena
d'acqua
di
falda
e
piovana,
nella
quale
ha
trovato
la
sua
nicchia
di
sopravvivenza
un
piccolo
pesce
di
mare,
il Cyprinodon
diabolis.
In
questa
vasca
si
sono
immersi
speologi
sommozzatori
ed
hanno
scoperto
una
grotta
subacquea
immensa,
che
è
stata
esplorata
fino
ad
una
lunghezza
di
90
metri.
TWENTY
MULE
TEAM
CANYON
-
Questa
è
una
denominazione
celebrativa
del cañón,
ma
di
qui
il
famoso
carro
trainato
da
venti
muli
non
è
mai
passato.
In
questo
canalone
è
possibile
vedere
tutti
gli
stadi
geologici
della
Furnace
Creek
Formation.
Il canyon si
trova
a
circa
2
chilometri
a
Sud
di
Zabriskie
Point.
MARBLE
CANYON
-
Il Marble
Canyon si
trova
nelle
Montagne
del Cottonwood della
Catena
del Panamint.
Ha
un
interesse
paletnografico
in
quanto
esiste
una roccia
sedimentaria con incisioni
rupestri del
massimo
interesse
e
che
non
sono
state
ancora
studiate
a
sufficienza
(2005).
Nelle
sue
strette
valli
si
trovano petroglifi,
simboli
misteriosi
e
disegni
di
una
cultura
nativa
americana
andata
perduta
e
non
ancora
scavata.
La
maggior
parte
delle
incisioni
del
canalone
Marble
sono
diverse
dalle
incisioni
del
canalone
Titus
e,
in
particolare,
ce
n'è
una
molto
simile
alle
più
comuni
incisioni
rupestri
della
Valle
delle
Meraviglie
in
Francia.
Si
vede
un
uomo
che
sta
arando
di
fianco
al
suo aratro,
trainato
da
due
animali.
Questa
figura
è
stata
fatta
in
due
tempi,
in
quanto
si
vede
chiaramente
un
diverso
stile
di
picchettatura
che
dà
un
risalto
diverso
all'insieme.
Esiste
la
parte
sinistra
che
è
fatta
con
uno
stile
di
picchettatura
grossolano
e
la
parte
destra
che
è
stata
ripicchettata
sopra,
ridisegnando
il
bue,
al
quale
è
stato
aggiunto
un giogo e
l'uomo
che
porta
l'aratro,
che
originariamente
era
stilizzato
è
stato
cambiato
e
nella
seconda
versione
sembra
visto
dall'alto.
Si
vedono
croci,
uomini,
animali
fra
cui
il
muflone,
e
altre
figure
rotondeggianti,
alcuni
dei
quali
assomigliano
a
quelli
della Val
Camonica in
Italia.

TITUS
CANYON
-
Titus
Canyon è
un
canalone
situato
nella
parte
settentrionale
della
Valle
della
Morte,
sulle
Grapevine
Mountains;
la
sterrata
a
senso
unico,
si
diparte
nei
pressi
di
Rhyolite
per
arrivare
al
centro
valle.
Titus
Canyon
ha
un
interesse
geologico,
paleontologico
e
paletnografico.
Questa
località
ha
una
fonte
d'acqua
perenne,
dunque
era
luogo
di
processione
sia
di
animali
preistorici,
dei
quali
si
trovano
molteplici
resti,
raccolti
al
museo
di
Furnace
Creek,
che
dell'uomo
primitivo,
il
quale
ha
lasciato
tracce
incise
sulle
rocce.
A
Titus
Canyon
è
stato
trovato
il
cranio
gigante
del Brontotherium che
si
trova
al
Museo
di
Furnace
Creek.
Qui
sono
state
trovate
delle incisioni
rupestri,
che
attualmente
(2005)
non
sono
ancora
state
studiate
in
modo
approfondito.
Da
un
primo
superficiale
esame,
appare
che
queste
incisioni
sulla
roccia
non
sono
tutte
dello
stesso
tipo,
ossia
della
stessa
epoca,
vuoi
per
diversità
del
modo
di
incidere
la
roccia,
vuoi
per
il
diverso
stile,
vuoi
per
la
diversa
idea
che
esprimono.
Per
quanto
riguarda
la
tipologia,
alcune
sono
simili
a
quelle
che
si
trovano
nella Valle
delle
Meraviglie in
Francia,
una
serie
di
rettangoli
attaccati
per
un
lato,
che
sembrano
delimitare
dei
campi
oppure
essere
la
rappresentazione
ingrandita
di
insetti.
Queste
figure
si
distinguono
a
prima
vista
perché
sono
incise
in
un
modo
grossolano,
ossia
la
picchettatura
è
piuttosto
grossa
e
lascia
una
serie
di
buchi
piuttosto
larghi.
Altre
figure
sono
più
filiformi
e
si
vede
che
non
sono
fatte
più
con
il
sistema
della
picchettatura,
ma
la
roccia
è
incisa
strisciandola.
Infine
si
vede
una
croce
di
difficile
interpretazione,
in
quanto
sembra
grossolanamente
picchettata
ma
potrebbe
essere
stata
strisciata
molte
volte
per
farla
appararire
più
grossa.

MESQUITE
FLAT
-
È
a
Nord
Ovest
vicino
a Stovepipe
Wells.
Si
vedono
incisioni
rupestri
di
5.000
anni
fa.
DEVIL'S
CORNFIELD
-
È
un
campo
con
una
strana
comunità
di
piante,
le arrow
weed (Pluchea
sericea)
a
causa
delle
particolari
condizioni
climatiche,
di
vento
e
acque
sotterranee,
crescono
in
file
perfettamente
ordinate.
STRIPED
BUTTE
-
Si
trova
a
Sud,
sul
versante
occidentale
del Panamint,
circa
a
metà
strada
fra
Trona
e
Ashford
Mill,
nella
Butte
Valley,
fra Goler
Canyon e Warm
Spring
Canyon.
CINDER
FIELD
-
È
un
campo
di
cenere
e
lapilli
vulcanici,
proveniente
dal
Cratere
di Hubehebe,
che
rende
il
terreno
scuro
in
contrasto
con
quello
solitamente
bianco
della
valle.
HANAUPAH
CANYON
-
Significa
acqua
dell'orso,
che
un
tempo
viveva
anche
qui,
nelle
Montagne
del
Panamint.
In
inverno,
il canyon conduce
ad
una
serie
di
cascate
e
piccoli
bacini
lacustri.
MONTAGNE
COTTONWOOD,
RACETRACK
PLAYA
-
È
uno
di
quei
fenomeni
naturali
della
Valle
della
Morte
che
incuriosisce
e
lascia
stupefatti.
Ci
troviamo
di
fronte
ad
una
spiaggia
o
al
letto
di
un
lago
asciutto
sul
versante
Ovest
della
valle,
sul
quale
dei
macigni
che
avanzano,
non
si
sa
come,
forse
spinti
dal
vento,
lasciano
dietro
a
sé
una
scia
profonda.
WILDROSE
-
Ci
sono
i
forni
a carbone,
chiamati charcoal
kilns,
usati
per
fondere
il
minerale
nel 1870.
TRAIN
CANYON,
FROZEN
WATER
FALL
-
Una
cascata
di
ghiaccio
nel
deserto
che
si
forma
solo
d'inverno.
Si
trova
proprio
sotto
e
a
Est
di Wildrose.
COPPER
CANYON
-
È
chiamato canyon del rame,
ma
il
rame
non
esiste,
invece
ci
sono
i fossili.
È
sulle Black
Mountains,
a
metà
strada
fra Badwater e Mormon
Point.
Si
trovano
impronte
di
cammello,
cavallo,
uccelli
e
carnivori.
ARTIST'S
PALETTE
-
Letteralmente
"tavolozza
dell'artista",
è
famosa
per
i
colori
delle
rocce,
dovute
ai
risultati
secondari
delle
eruzioni
di
lapilli
e
cenere
del Cenozoico.
PANAMINT
CITY
-
Sulla
strada
per
Panamint
City
è
possibile
vedere
una arrastra,
una
macina
del
minerale,
per
estrarre
l'oro.
SALT
CREEK
-
A
Salt
Creek
ci
sono
i
pesci
del
deserto.
GOLDEN
CANYON
-
Si
trova
nei
dintorni
di Furnace
Creek,
a
Ovest
e
proprio
sotto
a Zabriskie
Point.
Risalendolo
a
piedi
si
arriva
alla Red
Cathedral (Cattedrale
Rossa),
gigantesca
roccia
a
forma
ecclesiale.
MUSHROOM
ROCK
-
Letteralmente
"roccia
fungo",
si
trova
a
circa
1,5
chilometri
a
sud
di Furnace
Creek,
all'intersezione
fra
la Highway
178 e
la Artist's
Palette
Drive (strada
panoramica).
Questa
strana
formazione
è
dovuta
all'azione
corrosiva
degli
agenti
atmosferici
sulla
roccia
più
tenera
sottostante
ad
una
roccia
più
dura.
Fonte:
|