Death Valley 

 

  

La Valle della Morte (Death Valley) è un'area desertica degli Stati Uniti d'America che dà il nome all'omonimo Parco nazionale situato nello Stato della California e in piccola parte nel Nevada, il "Parco Nazionale della Valle della Morte" (Death Valley National Park). Circa al centro della valle si trova il punto più basso del Nord America.

Il nome deriva dalle particolarissime condizioni climatico-ambientali che rendono estremamente difficile la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali.

La Valle della Morte è una depressione che fa parte del Grande Bacino (Great Basin) e si estende longitudinalmente da nord a sud, fra Sierra Nevada in California ad ovest e Stato del Nevada ad est.

- la valle è lunga 225 chilometri e larga in media 40 chilometri.

- il parco è lungo circa 170 chilometri e penetra a Nord per un breve tratto in Nevada.

- il parco è delimitato a meridione dal Owlshead Mountain (montagna testa di gufi), che è separato dalle Black Mountains (montagne nere) per mezzo del Jubilee Pass (passo del giubileo), porta d'ingresso Sud del parco.

- il limite settentrionale del parco è vicino allo Scotty's Castle (castello di Scotty), porta d'ingresso Nord del parco.

- verso Ovest il parco è delimitato dal Panamint Range che è formato verso Nord dal Cottonwood Mountains che si continuano verso Sud nel Panamint Mountains.

- verso Est il parco è delimitato dall'Amargosa Range che comprende verso Nord le Grapevine Mountains, che si continuano verso Sud nelle Funeral Mountains e nei due gruppi affiancati del Greenwater Range e delle Black Mountains.

Il bacino è sprofondato di 86 metri sotto il livello del mare. Il punto più basso si trova a Badwater (acqua cattiva).

Il clima della Valle della Morte fa parte della zona climatica del Deserto del Mojave ed è decisamente caldo. A causa della disposizione orografica, su tutto il territorio piovono da 3 a 6 centimetri d'acqua all'anno, a seconda degli anni, di conseguenza non c'è un bacino imbrifero con un fiume, c'è solo una piccola sorgente perenne a Furnace Creek.

Da maggio a settembre la temperatura di giorno è in media sui 50 °C con dei picchi anche oltre i 54 °C. La notte scende a valori compresi tra 28 e 37 °C.

Il picco di temperatura massima si è avuto il 16 settembre 1913 con 56,7 °C: ma questo valore non può essere omologato fra i record di temperatura mondiali per l'imprecisione della misurazione dell'epoca. Decisamente migliore la situazione nei mesi invernali, quando la media delle temperature è compresa tra i +26 °C e i +20 °C. Come in tutte le aree desertiche, la diminuzione delle temperature dopo il tramonto è infatti causata dall'assenza di irraggiamento, favorito dalle notti serene e dalla quasi totale assenza di venti.

Durante l'estate, a causa delle elevatissime temperature diurne non si può circolare di giorno. Le ore migliori consigliate per arrivarci sono nel pomeriggio, dalle 17 in poi, e nelle prime ore del mattino dalle 4 alle 9. Il maggior afflusso di turismo domestico si registra fuori stagione, soprattutto in inverno, periodo in cui, dopo brevi ma intense fasi piovose, è possibile osservare il fenomeno del deserto fiorito.  

Per raggiungere la Valle della Morte non ci sono mezzi pubblici di alcun tipo (1982), né il treno. C'è una piccola pista di atterraggio a Stovepipe Wells e Furnace Creek. Il Death Valley National Park Service (servizio del parco nazionale della Valle della Morte), rilascia un Morning (bollettino quotidiano mattutino) della viabilità e delle temperature: a causa delle alluvioni invernali o dell'eccessiva temperatura estiva, le strade d'accesso possono essere chiuse al traffico dai rangers (guardie forestali) che pattugliano il parco.

MORFOGENESI - Le rocce più vecchie si sono formate circa 1,8 miliardi anni fa e hanno subito talmente tanti cambiamenti che sono quasi illeggibili. Le rocce che datano circa 500 milioni di anni fa trovate nel Panamint e nelle Funeral Mountains, sono fatte di arenaria ed il calcare indica che il luogo era un mare caldo e poco profondo, che si trovava all'Equatore, durante la maggior parte dell'era paleozoica (570-250 milioni di anni fa).  

Col passar del tempo il mare ha cominciato a retrocedere lentamente verso Ovest mentre la terra è stata spinta verso l'alto e verso Nord. Questa spinta era dovuta ai movimenti di subduzione, quelli del magma lontano sotto la superficie della terra.

La tettonica a zolle spiega che la crosta terrestre si compone di serie di sezioni collegate, dette piastre. Dato che la Valle della Morte si trova in una zona adiacente al contorno che separa due di queste piastre, mentre le piastre si muovevano lentamente una contro l'altra, le forze di compressione hanno piegato gradualmente, deformato e fratturato la sottile crosta. Questa deformazione diffusa della roccia ed il suo innalzamento si sono presentate durante la maggior parte dell'era mesozoica (250-70 milioni di anni fa). I periodi attivi della costruzione (sollevamento) della montagna si sono alternati con periodi calmi in cui le forze di erosione hanno lavorato per rompere ed asportare quello che le montagne avevano eretto.

La fase successiva di sviluppo della Valle della Morte è stata soprattutto influenzata dall'attività vulcanica che si è svolta in gran parte del Periodo Terziario (70-3 milioni di anni fa). Poiché l'elevazione della montagna ha aumentato la superficie terrestre, la crosta è diventata fragile. Il magma caldo e fuso sotto la superficie è scaturito in alto ed ha eruttato in questi punti deboli. I getti vulcanici sono comparsi prima a Nord-Est, nel Nevada ed hanno ricoperto la regione della Valle della Morte con strati numerosi di cenere e lapilli.

La topografia a quel tempo consisteva di basse colline rotolanti, di cui è nota integra ancora una: Shireline Butte, nel Sud nella valle. Col tempo, il centro di attività vulcanica si è mosso progressivamente verso Ovest, finché ha prodotto una catena di vulcani che corrono da Furnace Creek verso Shoshone, oggi rappresentati dalle Black Mountains.

I risultati secondari delle eruzioni di lapilli e cenere danno i vividi colori dell'Artist's Palette (tavolozza dell'artista) e dei giacimenti minerari del famoso borace (borato di sodio) della Valle di Morte.  

Dieci milioni di anni fa si sono formate le rocce colorate intorno a Zabriskie Point (punto di Zabriski).

Circa tre milioni di anni fa, le dinamiche del movimento della crosta terrestre sono cambiate e la Valle della Morte ha cominciato a formarsi propriamente. Attualmente, le forze di compressione sono state sostituite da forze di estensione. Questa "spinta laterale" della crosta terrestre ha permesso che i grandi blocchi di terra scorressero lentamente uno dopo l'altro lungo i bordi, formando valli e montagne. Il bacino di Badwater, il bacino di sale della Valle della Morte e la catena montuosa del Panamint contengono un blocco, come unità strutturale, che sta ruotando verso Est. Il pavimento della valle sta slittando costantemente verso il basso, abbassandosi lungo la linea che si trova alla base delle Black Mountains. Questa caduta sta continuando ancor oggi. La prova di ciò può essere vista nelle scarpate fresche esposte vicino a Badwater.

La Valle della Morte, oltre ai mutamenti strutturali, è stata sottoposta a cambiamenti climatici importanti, durante gli ultimi tre milioni di anni. Durante l'ultima Era glaciale principale dell'America settentrionale, la valle faceva parte di un sistema di grandi laghi. I laghi scomparvero circa 10 000 anni fa, quando il clima si riscaldò. L'Era Glaciale più corta, circa 2 000 anni fa, ha provocato di nuovo lo sviluppo di un più piccolo sistema lacustre, però quando il clima si è scaldato di nuovo, questa acqua è evaporata e sono rimasti gli ampi campi di giacimenti di sale (cloruro di sodio, NaCl).

Il lago che si estendeva nella Valle della Morte è stato chiamato Lake Manly (Lago di Manly) e faceva parte di un bacino acquifero, collegato al Fiume Colorado. Nell'immagine grafica, il sistema del Lago di Manly come si poteva vedere durante la sua massima estensione 22 000 anni fa.  

Il fiume Amargosa, durante il periodo piovoso, può affiorare in superficie, come è successo nell'inverno del 2005. Allora si sviluppa la normale flora selvatica. Nel 2005, c'è stata un'importante inondazione nella Valle della Morte ed è riapparso il lago di Manly su vasta scala. Più di 260 km² sono state coperte dal lago, permettendo ad alcuni turisti e alle guardie forestali del parco (ranger), di essere le uniche persone ad avere attraversato il deserto in canoa. Il lago di Manly riesumato era profondo circa due metri. L'acqua è evaporata rapidamente, lasciando dietro di sé una miscela di fango e sale.  

Attualmente non è più collegato al Fiume Colorado ma riceve acqua dal fiume Amargosa; quest'acqua va a finire in un'enorme fossa che si trova sotto la superficie della Valle della Morte, formando una delle raccolte d'acqua sotterranea più vasta del mondo e della quale Badwater è un piccolo affioramento. Nell'immagine del Devil's Golf Course, visto da Dante's View, si può vedere quel che resta del Lago di Manly: quella che sembra spumeggiante costa marina, non è nient'altro che un solido banco di sale.  

Esistono segni recenti di attività vulcanica nella parte Nord della Valle della Morte al cratere di Ubehebe. I crateri si sono formati soltanto circa 2 000 anni fa, causati dalle esplosioni violente di vapore, quando materiale fuso caldo è venuto a contattato con l'acqua freatica. Queste grandi depressioni indicano che non tutto è calmo sotto la superficie della terra.  

Il paesaggio della Valle della Morte è cambiato dagli inizi del tempo. Sta cambiando ora e continuerà a cambiare in futuro. Le forze di erosione tagliano lentamente via le formazioni rocciose antiche, rimodellando la superficie del terreno mentre il bacino continua ad abbassarsi, attualmente si trova a 84 metri al di sotto del livello del mare ed è il punto più basso degli Stati Uniti.

Durante le ere glaciali la Valle della Morte si riempie d'acqua e si forma un lago (Manly Lake), mentre durante i periodi interglaciali, l'acqua evapora e il lago pian piano si svuota. Intanto il terreno della Valle della Morte cede e si abbassa sempre di più, perché sotto la sua superficie esiste una cisterna piena d'acqua proveniente dal fiume Amargosa.

Esistono 23 formazioni sedimentarie, 2 zone di sprofondamento erosivo, un gruppo montagnoso uniforme e il sistema dei vulcani. La complessa formazione fa della Valle della Morte un museo geologico naturale, ricco di posti da visitare da questo punto di vista.

STORIA DELL'INSEDIAMENTO UMANO - Si trovano gli insediamenti di almeno quattro culture di nativi americani vissuti qui in epoche differenti, da 9 000 anni fa fino a 1 000, e al presente:

- dal 7000 a.C. le culture di Nevares Spring furono i primi gruppi umani della valle, che occuparono la regione quando il fondovalle era coperto per tutta la sua lunghezza di 145 chilometri (90 miglia) dal Lago Manly, e gli animali selvatici e la vegetazione erano abbondanti;

- dal 3000 a.C. all'anno 1, cultura di Mesquite Flat;

- dal 900 al 1100 d. C., cultura di Saratoga Springs;

- dal 1100 ad oggi, cultura degli Shoshoni della Valle della Morte.

Attualmente vivono ancora in questa zona solo pochi discendenti dei Timbisha, i nativi del Panamint. Di quel lago rimangono le tracce nei livelli nelle rocce circostanti e nell'esiguo affioramento di acqua salata a Badwater.

Nel XVIII secolo, all'epoca della espansione nel Far West, malgrado il clima molto secco, il territorio arido e desertico e le temperature estive più calde della Terra, i coloni trovarono questo territorio abitato da nativi americani, che si chiamavano Timbisha (popolo della valle) e furono ribattezzati Shoshoni e dai Paiute.

Nel 1849 la corsa all'oro (Gold Rush), scatenò l'ingordigia spingendo la povera gente verso sacrifici inauditi nella speranza di arricchirsi, trovando qualche chilo di pepite d'oro. Nacquero leggende su favolose miniere perdute sulle montagne del Panamint, come Gunsight, Breyfogle, Goller's Gold Nuggets, Wire Gold, e perfino su un tesoro sotterrato. Migliaia di persone si sparsero per i monti rivoltando ogni pietra e poi se ne andarono; alcuni, invece, come Shorty Harris, Pete Aguereberry, John Lemoigne rimasero e passarono tutta la vita inseguendo queste chimere.

Nel dicembre 1849, al confine della California, un centinaio di cercatori d'oro disinformati e senza mappe, con le loro famiglie, cercando la via verso la California, procedevano in gruppi sparsi sull'orlo orientale del fondovalle salato della Valle della Morte. Uomini, donne e bambini guardavano fissamente le torreggianti montagne del Panamint che ostruivano la via del ritorno. Vedevano il Telescope Peak (picco del Telescopio) a poche miglia di distanza, ma non riuscivano ad uscire dai calanchi dei canaloni. Passarono un mese di spaventose privazioni sul fondo della valle e una persona anziana, già ammalata, morì. Prima di arrivare a uscire dalla valle, per sopravvivere mangiarono i loro buoi rinsecchiti, bruciando e abbandonando i carri, nei pressi dell'attuale Stovepipe Wells. La loro storia venne raccontata da William Lewis Manly, nell'autobiografia intitolata Death Valley in '49. La loro sofferenza divenne una leggenda che ha dato il nome alla valle.

Negli anni dal 1850 al 1900, durante il periodo della corsa all'Ovest (Far West), la Valle della Morte veniva attraversata dai pionieri con le carovane nel suo punto più stretto che ha una larghezza di circa 30 chilometri.

Partivano da Betty, entravano da Hells Gate, percorrevano il Mud Canyon, arrivavano allo Stovepipe Well ed uscivano ad Emigrant. La maggior parte dei capi carovana però preferiva aggirarlo. Di questo attraversamento si vedono ancora oggi le tracce infossate delle ruote dei carri, nei dintorni di Stovepipe Well.

Nel 1873 Panamint City fu la Tombstone della Valle della Morte. Fondata da fuorilegge, trovarono un ricco deposito d'argento e iniziò la corsa. Due anni dopo contava 2 000 abitanti, tra cui molti fuorilegge, tanto che la Wells Fargo rifiutò il trasporto dell'argento estratto. Quando il minerale si esaurì, se ne andarono tutti e Panamint City divenne una ghost town (città fantasma).

Nel 1881 Aaron Winters scoprì i giacimenti di borace e vendette i diritti per 20000 $ a William Coleman che l'anno successivo costituì l'impresa mineraria Harmony Borax Works. Nello stesso anno la Pacific Coast Borax Company (società di borace della costa del Pacifico) incominciò ad estrarre il borace, portando nella Valle della Morte molta gente.

Sono di questo periodo i viaggi e le avventure della speciale carovana formata da due carri enormi e dalla cisterna dell'acqua trainati in blocco da 20 muli, chiamata Twenty Mule Team Wagon (carro della squadra di venti muli), che univa la miniera di Harmony Borax Work con la ferrovia di Mojave distante 265 chilometri. Le dimensioni del carro sono uniche, 5 metri di lunghezza, 1,2 metri di larghezza, 1,8 metri di altezza del contenitore, sospeso su ruote enormi che lo alzavano di altri 2 metri e pesava 3 500 chilogrammi. Questo carro conteneva 10 tonnellate di minerale. Mentre la cisterna era da 4 500 litri. Fra salmerie, acqua e minerale, in totale i 20 muli tiravano 36,5 tonnellate di peso, su strade dell'epoca, tortuose e non asfaltate. Andò avanti così per cinque anni, senza perdere mai un carico.

Una leggenda che al giorno d'oggi possiamo vedere ancora, durante particolari ricorrenze nella quale gli appassionati rievocano l'evento antico e lo rivivono in abiti e mezzi d'epoca.

Attualmente dietro al motel Furnace Creek Ranch è esposto un trattore agricolo a vapore chiamato Old Dinah (vecchia Dina), che non operò nella Valle della Morte ma a Calico, un paese di minatori, dove fu trovato qualche chilo d'argento; oggi città fantasma, rinata ad uso turistico. La Old Dinah avrebbe dovuto sostituire il Twenty Mule Team Wagon ma consumava troppo, circa 1,5 tonnellate di carbone per il viaggio di 265 chilometri. In più affondava nella sabbia e richiedeva una manutenzione quotidiana.

Nel 1904 durante la corsa all'oro a Goldfield, nel Nevada, spuntarono campi e miniere anche nella Valle della Morte a Bullfrog, Rhyolite, Harrisburg e Skidoo.

Nel 1905 Francis Marion Smith fece fortuna dall'estrazione del borace, mentre William Andrews Clark si arricchì nelle miniere di rame di ButteMontana. Entrambi furono attratti dalla corsa all'oro che era in corso nella regione della Valle della Morte. Inizialmente fecero società poi uno di loro cambiò idea, cosa che portò a una rivalità che durò tutta la loro vita, alle aste di vendita delle concessioni per l'estrazione.

Nel 1906 fu trovato l'oro a Skidoo. Un paesino formato da ventitré case di legno, a 1 700 m sulle Tucki Mountains. Nel 1917, quando l'oro si esaurì, il paese fu abbandonato e cadde in rovina.

Nel 1933, l'11 febbraio, per preservare l'interesse storico naturalistico della valle, l'amministrazione Hoover stabilì che 6.500 km² di valle diventavano Monumento Nazionale, chiudendola allo sfruttamento minerario ma con un atto del Congresso a giugno la miniera fu riaperta.

Nel 1937 l'amministrazione Roosevelt e nel 1952 e quella di Truman allargarono quest'area fino a 8 000 km².

Nel 1976 la miniera fu chiusa ma nel 1982 era di nuovo aperta.

Questa miniera è visibile a Ryan, sulla strada per andare a Dante's View, la lavorazione avviene tutta nelle gallerie, non si vede nessun viavai di camion o di minatori, la miniera è quasi mimetizzata e non lascia tracce nei dintorni e tanto meno nel resto della valle, ad eccezione di un gran chiasso.

AMBIENTE - Nella Valle della Morte si trovano 600 tipi di piante e fiori del deserto, adattate all'alta temperatura, al forte vento, alla scarsità d'acqua, o ad acqua con alto contenuto salino. Molte piante crescono schiacciate sul terreno a causa del vento, altre sviluppano delle lunghe radici oppure radici ramificate per utilizzare quella poca acqua disponibile. 

Alcune piante hanno una lacca naturale o una copertura per ridurre la perdita tramite l'evaporazione, altre perdono il fogliame durante la stagione secca. Alcune piante sono capaci di sopravvivere utilizzando un'acqua che contiene fino al 5% di sale.

Domina la steppa alofila con il sagebrush. Le piante più comuni sono la Stickring Boerhaavia o Wetleaf spiderling, il Sunflower o Desert gold. la Mohavea, la Golden primrose, lo Spot Mallow o Desert Five-spot.

I fiori più comuni delle montagne e dei canyon sono la Mariposa Lily, lo Strawberry cactus, la Panamint Daisy, il Bear poppy, lo Stream Orchis, il Prickleleaf e il Desert holly, che si trova vicino al cratere di Ubehebe.

La vita animale è comune nella Valle della Morte, contrariamente a quel che comunemente si pensa. Da Badwater (-86 metri) a Telescope Peak (3.367 metri), ci sono più di 3 chilometri di differenza e ad ogni altitudine si trova una varietà di nicchie ecologiche, che spazia dai piani salati alla boscaglia coperta di conifere.

Ci sono molti animali del deserto, 260 specie di uccelli, dei quali molti ospiti stagionali invernali, 40 specie di mammiferi, 36 specie di rettili, 17 specie di lucertola e 19 specie di serpente. Di tutti questi animali, è possibile osservare con facilità un piccolo iguana chiamato chuckwalla, i corvi e gli uccelli acquatici, nell'unica pozza che c'è a Furnace Creek e nelle poche sorgenti vicine. Comuni sono le lucertole nelle dune di sabbia. Nell'acqua amara di Badwater sono presenti piccoli crostacei di cui non si conosce la provenienza e insetti, larve, alghe, zolle d'erba e salamonia di malerba. Vive qui un'inconsueta varietà di chiocciola marina, della quale non si conosce la provenienza.  

Nella zona del Mesquite Flats, comuni sono i roditori come lo scoiattolo, il topo canguro, il topo, alcune varietà di roditori del genere perognathus, la lepre, mentre un altro tipo di lepre si trova sulle montagne. La volpe, il coyote e la lince si trovano alle quote più basse, mentre il muflone e gli asini selvatici, si trovano in montagna.

Vi sono poi le seguenti specie: Antelope Squirrel, uccello acquatico del deserto, geco, gufo, lucertola dal collarino nero, uccello acquatico del deserto, rettile sauro, coyote, canis latrans var. ester Meriam, mammifero; Bighorn del deserto, coniglio selvatico, scorpione, tartaruga del deserto, aquila, lucertola cornuta, pulce, lepre, volpe, uccello terricolo, puma, cavallo selvatico, uccello corvo, crotalo, uccello acquatico nel deserto, Falco Sparviero, tarantola, avvoltoio, asino selvatico.

Nella Valle della Morte si trovano 5 specie di ciprinodonte, chiamati pupfish. Alcuni di questi pesci sono rari, altri si trovano normalmente o nelle poche pozze o nelle sorgenti e nei torrenti di montagna. Alcune di queste specie sono in pericolo sia per l'introduzione casuale di specie che competono per il cibo che di pesci tropicali predatori, sia per l'uso di pesticidi, per il collezionismo, per il drenaggio delle fonti e l'irrigazione.

Punti di interesse

I punti di interesse della Valle della Morte sono innumerevoli, i più importanti e facilmente raggiungibili sono Dante's View che domina la valle, Zabriskie Point molto spettacolare specialmente alle cinque di mattina, Furnace Creek, per l'interessante museo, Stovepipe Wells, dove ci sono ancora i carri abbandonati dai fortyniner e le dune di sabbia, Ubehebe Crater, il cratere di un vulcano spento, Scotty's Castle è il castello che un minatore si è fatto costruire nel deserto, Rhyolite una città fantasma che sta scomparendo. Altri punti notevoli di interesse geologico e raggiungibili solo per mezzo di strade sterrate su auto con trazione integrale, sono Titus Canyon, Marble Canyon, Racetrack Playa. Alcune località su strada sterrata sono raggiungibili a piedi, come Artist's Palette e Golden Canyon. Nei punti di interesse ci sono dei grossi cartelli esplicativi.

ZABRISKIE POINT - E' una parte del Death Valley National Park nota per la bellezza del paesaggio di origine sedimentaria, vulcanica ed in seguito erosiva. Si trova negli Stati Uniti e precisamente in California. La topografia del luogo è tale che essa rientra nella cosiddetta formazione di Furnace Creek, chiamata popolarmente badlands perché in questa terra cattiva, a causa della siccità e del sale, non riesce a crescere alcuna pianta.

Il nome Zabriskie deriva da Christian Brevoort Zabriskie, che nei primi anni del XX secolo fu vicepresidente e general manager della Pacific Coast Borax Company, famosa per l'estrazione e il trasporto di borace dalle miniere della Death Valley tramite i twenty mule teams, pariglie composte da diciotto muli e due cavalli.

Milioni di anni prima dell'esistenza del lago Manly e dell'attuale abbassamento ed allargamento della Valle della Morte, questa era coperta da un altro lago (la cui formazione risale a 9 milioni di anni fa), assieme all'area che circonda Zabriskie Point. Nei successivi milioni di anni nel fondo del lago si sono formati sedimenti di fango salinoghiaia proveniente dalle montagne circostanti e ceneri della zona vulcanica - allora attiva - delle Black Mountains. Questi sedimenti si combinarono a formare l'attuale Furnace Creek Formation. Il clima nei pressi del Furnace Creek era arido, ma non quanto oggi.

Nel fango intorno al lago hanno lasciato le loro impronte cammellimastodonti, cavalli, carnivori ed uccelli, assieme ad erba e giunchiglie fossili. I depositi di borati, che in passato erano presenti in gran parte della Valle della Morte, vennero concentrati nel fondo dei laghi dall'azione delle acque termali e a causa dell'alterazione della riolite della vicina zona vulcanica.

La meteorizzazione ed alterazione da parte delle acque termali sono responsabili anche della varietà di colori osservabile presso Zabriskie Point.

L'orogenesi verso Ovest mutò il clima rendendolo più arido e causando il prosciugamento del lago e la creazione di una pianura. Il successivo allargamento ed abbassamento della Valle della Morte, combinato al sollevamento tettonico della catena collinare delle Black Mountains, cambiò l'aspetto della regione, rendendo possibile l'erosione che produsse i calanchi oggi visibili. Il materiale scuro che copre le creste dei calanchi è lava proveniente da eruzioni avvenute 3-5 milioni di anni fa.

Questa lava ha ritardato l'erosione in molti punti e potrebbe spiegare perché Manly Beacon, la formazione sulla destra nella foto, è più alta delle altre porzioni di calanchi. Manly Beacon venne chiamata così in onore di William L. Manly che, assieme a John Rogers, durante la corsa all'oro del 1849, guidò un gruppo di cercatori d'oro fuori dalla Valle della Morte.

La fonte principale di borati ammassati nella Valle della Morte è la Furnace Creek Formation, costituita da 1500 m di fango, silt e conglomerato.

Da Zabriskie Point guardando verso Nord, al mattino presto, si vedono illuminarsi Manly Beacon (faro di Manly) e la Red Cathedral (cattedrale rossa), chiamata così per il suo pronunciato colore rosso. I contorni collinosi che si vedono da Zabriskie Point sono giallastri ma quando sorge il sole cambiano colore e la forma delle ombre cambia continuamente dando una sensazione surreale. Manly Beacon è stato chiamato in onore di William Lewis Manly che, con John Rogers, guidò i membri degli sventurati del '49 fuori dalla Valle della Morte durante la corsa all'oro della California nel 1849.

Il fondo di Zabriskie Point è leggermente inclinato sia a causa dello sprofondamento della Valle della Morte da una parte che del sollevamento delle Black Mountains dalla parte opposta. L'inclinazione del terreno ha prodotto delle profonde erosioni a causa delle piene del torrente in seguito prosciugatosi. Il fondo del torrente fa parte della formazione del Furnace Creek che risale al Mio-Pliocene, è larga circa 1,5 chilometri ed è formata da fango sedimentario a grana molto fine, che si è compresso fino a formare una roccia sedimentaria chiamata mudstone, che è impermeabile all'acqua. La scarsa piovosità associata all'impermeabilità del terreno impedisce la crescita di qualsiasi pianta, donde il nome badlands (terra cattiva).

DANTE'S VIEW - Dante's View (Veduta di Dante) è una terrazza belvedere posta a 1.669 metri, dalla parte Nord del Coffin Peack (Picco della Bara), in cresta alle Black Mountains (Montagne Nere), approssimativamente a 40 chilometri da Furnace Creek (Torrente della Fornace) verso la Greenwater Valley (Valle dell'Acquaverde), nella Valle della MorteCalifornia (U.S.A.). Nel Parco Nazionale della Valle della Morte, dal parcheggio di Dante's View si dipartono vari sentieri, uno di questi conduce in avanti fino al limite del ripiano, offrendo una panoramica migliore, un altro conduce in cresta verso Nord per 320 metri, finché incontra un'area di riposo con tavoli per un pranzo all'aperto. Il momento più indicato per visitare Dante's View è al mattino, perché si ha il Sole alle spalle.  

Da Dante's View si gode una panoramica generale del bacino meridionale della Valle della Morte. Si può vedere da Dante's View verso Sud le Owlshead Mountains poste a 30 chilometri di distanza e verso Nord le Funeral Mountains poste a 50 chilometri, dietro a Furnace Creek. Di fronte a Dante's View, verso Ovest la catena montuosa del Panamint Range dalla quale si dipartono alcuni canaloni, il Trail Canyon (Canalone della Mulattiera), il Death Valley Canyon (Canalone della Valle della Morte) e il Hanaupah Canyon (Canalone dell'Acqua dell'Orso). Verso Est si trovano le Greenwater Ranges (Catena dell'Acquaverde), sulla quale si trova Ryan, una miniera chiusa nel 1918. Inoltre da Dante's View, nelle giornate più terse si possono vedere contemporaneamente il punto più alto e più basso degli Stati Uniti, Mount Whitney alto 4.418 metri e Badwater (Acquacattiva) -86 m. Da Dante's View si possono apprezzare tutti i particolari del bacino che formava il Lago di Manly e di quel che ne rimane a Badwater che si trova direttamente sotto.

- a Nord si vede una parte del Devil's Golf Course (Campo da Golf del Diavolo), dove sembra una grande brillante onda marina spumeggiante e invece è solida salgemma (halite). Questa crosta di sale è spessa circa da 0,90 a 1,8 metri e i suoi contorni cambiano aspetto quando raramente piove durante la stagione invernale. Allora si formano delle piccole pozze di acqua nelle quali il sale si scioglie per cristallizzarsi di nuovo appena sale la temperatura e l'acqua evapora nella stagione estiva.

- a Nord-Ovest direttamente sotto a Dante's View c'è Badwater.  Badwater è la località più bassa degli Stati Uniti, a -86 metri sotto il livello del mare. Vi si trova un piccolo bacino d'acqua salata e dentro vi sopravvivono alcuni tipi di alga e qualche batterio, resistenti alla salinità.

- Di fronte a Dante's View, verso Ovest si vedono le Montagne del Panamint con le cascate di sale che sembrano fiumi, discendere dai canaloni del Trail Canyon, del Death Valley Canyon e del Hanaupah Canyon. Alcune strade sterrate raggiungono quasi la cima di questi canaloni, senza tuttavia congiungersi alla strada che conduce a Telescope Peake 3.367 m. visibile a circa 20 chilometri dritto di fronte. Qui il terreno è molto scosceso ed è proprio su questi canaloni che gli sfortunati pionieri del 1849 tentarono ripetutamente di trovare un attraversamento senza riuscirvi.  

- Da Dante's View verso Sud, le Owlshead Mountains

- A Est si vede il Deserto dell'Amargosa in Nevada che scorre verso le Black Mountains. Si vede il Great Basin Ranges, che culmina con Charleston Peak 3.632 metri nelle Spring Mountains (Montagne della Sorgente), vicino a Las Vegas in Nevada.

Il nome Dante deriva da Dante Alighieri, che nella Divina Commedia descrisse i nove gironi dell'Inferno, le sette terrazze del Purgatorio e le nove sfere del Paradiso.

Nell'aprile del 1926, alcuni sovraintendenti di finanza della Pacific Coast Borax Company e uomini d'affari della ferrovia informati del potenziale turistico della Valle della Morte, stavano cercando una posizione con la migliore vista sulla Valle della Morte. Avevano quasi scelto Chloride Cliff nelle Funeral Mountains quando l'aiuto sceriffo di Greenwater, Charlie Brown li portò su questo picco a poca distanza sulle Black Mountains. Il gruppo immediatamente si persuase e chiamò questo punto Dante's View.

La terrazza Dante's View, a metà fra terra e cielo, è come una terrazza del Purgatorio, dunque il Devil's Golf Corse rappresenta il fondo dei gironi dell'Inferno e Telescope Peak è la settima e ultima terrazza del Purgatorio prima delle sfere del Paradiso.

BADWATER - Badwater è un bacino endoreico (cioè privo di emissari) che si trova nella Valle della MorteContea di Inyo, in California, all'interno del Death Valley National Park. È noto per essere convenzionalmente indicato come il punto più basso del Nordamerica, con una quota di 282 piedi (86 m) sotto il livello del mare, mentre il Monte Whitney, il punto più alto degli Stati Uniti continentali, si trova solo 76 miglia (122 km) a ovest.

Il lago visibile è costituito da una modesta pozza alimentata da una sorgente in prossimità della strada, l'acquifero che origina la sorgente è a sua volta alimentato dal fiume Amargosa. Il contenuto in sali minerali è talmente elevato da rendere l'acqua non potabile e meritargli l'aggettivo di "cattiva" (bad), da cui il nome. Nonostante la salinità, la pozza presenta comunque vita vegetale e animale, compresi esemplari di piante alofite del genere Salicornia, insetti acquatici e il gasteropode Assiminea infirma.

Vicino alla pozza, dove l'acqua non è sempre presente in superficie, cicli ripetuti di congelamento-disgelo ed evaporazione hanno portato la sottile crosta di sale a formare celle esagonali, "a nido d'ape".

La pozza non costituisce in realtà il punto di massima depressione, anche se di poco. Esso si trova poche miglia a ovest e varia di posizione. La piana salina che ricopre buona parte del bacino è pericolosa da attraversare, in quanto spesso costituita da una sottile crosta bianca di sale che ricopre uno strato fangoso, per cui il cartello di massima depressione è stato posto convenzionalmente presso la pozza. A volte viene riportato come la massima depressione dell'emisfero occidentale, ma in realtà è superato dalla Laguna del Carbón in Argentina, che raggiunge i 105 metri sotto il livello del mare.

La parte inferiore del bacino viene periodicamente allagata da acquazzoni, che ricoprono lo strato di sale con un sottile velo d'acqua. L'ampio lago che si va così a formare ha natura effimera, poiché i 1,9 pollici (4,8 cm) di precipitazioni medie annuali sono ben poca cosa a confronto dei 150 pollici (380 cm) del tasso (potenziale) di evaporazione annuale, il maggiore degli Stati Uniti. Si calcola infatti che un lago di 30 miglia (48 km) profondo 12 piedi (3,7 m) si prosciugherebbe nel giro di un solo anno. Il sale che si dissolve nelle acque che periodicamente invadono il bacino si rideposita in forma di cristalli puri con l'evaporazione.

Sulla parete rocciosa che sovrasta Badwater, a indicare il livello del mare, è stata posta la scritta SEA LEVEL, divenuta molto popolare tra i turisti.

Durante l'Olocene, quando il clima della regione era meno secco, ruscelli provenienti dalle montagne circostanti crearono gradualmente nella Valle della Morte un lago profondo quasi 10 m, che assieme alla palude di Cotton Bail e al bacino Middle costituiva il lago Manly, lungo 80 miglia (128,7 km). Parte dei sali minerali contenuti nelle acque degli antichi laghi della valle si dissolse nelle residue acque di superficie, creando una soluzione satura.

Man mano che il clima divenne secco, con l'aumento delle temperature medie e l'abbassarsi dei tassi di precipitazione il lago iniziò a prosciugarsi e la concentrazione del sale via via aumentò. Alla fine rimasero delle pozze di melma salata nelle parti più depresse della Valle della Morte. I sali (al 95% cloruro di sodio) iniziarono a cristallizzare, formando una crosta superficiale con spessore da meno di 10 cm a 1,5 m.  

DEVIL'S GOLF COURSE - Devil's Golf Course ("campo da golf del diavolo") è uno strato di sale, prevalentemente cloruro di sodio, spesso circa da 1 metro a 2 metri, che si estende per 64 chilometri di lunghezza per 8 chilometri di larghezza, in tutto circa 518 chilometri di superficie. La superficie è talmente frastagliata che chi ci giocasse a golf potrebbe tirare centinaia di palline senza trovarle mai più, donde il nome.

FURNACE CREEK MUSEUM - Costruito nel 1960 con donazioni varie, è un museo rivolto agli aspetti etnici dei primi abitanti nativi americani e naturalistici. Sono esposti diorami dei nativi preistorici a grandezza naturale e notizie sulla flora e la fauna del luogo.

È presente il Furnace Creek Visitor Centre, per informazioni e altre necessità turistiche attinenti alla Valle della Morte, e un supermercato di oggetti naturalistici dove si può comprare quel che è vietato raccogliere, dai minerali ai fossili ed altri oggetti ricordo, che provengono da tutti gli Stati Uniti e non solo dalla Formazione di Fornace Creek.  

SAND DUNES - Sand Dunes ("dune di sabbia") è una località vicino a Stovepipe Wells, dove il vento ha raccolto la sabbia del deserto in cinque chilometri quadrati. Su questo fazzoletto di sabbia vivono il ratto canguro, le lucertole, uccelli, serpenti e coyote. Qui è presente il Mesquite tree, che alla base dei suoi cespugli ospita crotali. Quando si calpesta la sabbia di queste dune fanno un rumore diverso da quelle al mare, per via della secchezza del luogo. Le dune appaiono sempre linde, malgrado i turisti le vadano continuamente a pestare, perché il vento rimette a posto tutto.

RHYOLITE - È una ghost town, una città fantasma del Nevada, situata nella Death Valley. Si trova all'interno della piccola catena montuosa denominata Bullfrog Hills a circa 120 mi (193,1 km) Nord-Ovest da Las Vegas e vicino al bordo Est della Valle della Morte.

La città iniziò a svilupparsi all'inizio del 1905 come campo per minatori. Durante il periodo della Corsa all'oro migliaia di cercatori d'oro, imprenditori edili e minatori si insediarono in quello che veniva chiamato il distretto minerario di Bullfrog (in inglese Bullfrog Mining District). Molti di essi si insediarono a Rhyolite che era posta in una conca riparata del deserto vicino alla miniera di Montgomery Shoshone (in inglese Montgomery Shoshone Mine).

L'industriale Charles M. Schwab acquistò la miniera di Montgomery Shoshone nel 1906 e vi investì pesantemente in infrastrutture portando così l'acqua, l'energia elettrica e la ferrovia che servivano sia la miniera che la città.

Nel 1907 Rhyolite era dotata di corrente elettrica, di acqua lungo le strade e del telefono. Erano poi presenti giornali, un ospedale, una scuola, un teatro ed una Borsa valori.

Stime pubblicate sulla popolazione variano ampiamente. Secondo fonti accademiche tuttavia si stima abitassero nella città, tra il 1907 ed il 1908, dalle 3 500 alle 5 000 persone.

Rhyolite declinò rapidamente come rapidamente crebbe. Il filone più ricco di roccia che conteneva minerali preziosi si esaurì e la produzione calò. Alla fine del 1910 la miniera operava già in perdita e chiuse definitivamente l'anno seguente cosicché molte persone si trasferirono e la popolazione di Rhyolite crollò sotto le mille unità. Già nel 1920 il numero di abitanti era prossimo allo zero.

Dopo il 1920 Rhyolite e le sue rovine divennero un'attrazione turistica ed anche il set di molte produzioni cinematografiche.

UBEHEBE CRATER - Un cratere vulcanico impressionante, è profondo 240 metri e largo 400 metri. La strada conduce fino all'orlo del cratere. 

UbehebeCrater.jpg (314334 byte)L'attività vulcanica preistorica nella Valle della Morte è testimoniata da molte formazioni ma questo è l'unico cratere rimasto aperto fino al fondo. 

Il suo nome indiano sembra dovuto a quello di una donna che vi abitava vicino, secondo altri significherebbe "cesto nella roccia".

SCOTTY'S CASTLE - Scotty's Castle non ha niente a che fare con il deserto, se non che è la casa di un cercatore d'oro fallito, che si è arricchito con le azioni fasulle della sua miniera vuota. ScottyCastle.jpg (77882 byte)

Walter E. Scott ha vissuto tutta la vita in una baracca, finché gli è venuta l'idea di lanciarsi nel mercato azionario e lì ha sfondato. A fianco della baracca che ancor oggi si può vedere, si è fatto costruire un castello e l'ha riempito di ceramiche, anche italiane. C'è un piccolo supermercato di souvenir.

DEVIL'S HOLE ASH MEDOWS - È una vasca naturale piena d'acqua di falda e piovana, nella quale ha trovato la sua nicchia di sopravvivenza un piccolo pesce di mare, il Cyprinodon diabolis. In questa vasca si sono immersi speologi sommozzatori ed hanno scoperto una grotta subacquea immensa, che è stata esplorata fino ad una lunghezza di 90 metri.

TWENTY MULE TEAM CANYON - Questa è una denominazione celebrativa del cañón, ma di qui il famoso carro trainato da venti muli non è mai passato. In questo canalone è possibile vedere tutti gli stadi geologici della Furnace Creek Formation. Il canyon si trova a circa 2 chilometri a Sud di Zabriskie Point.

MARBLE CANYON - Il Marble Canyon si trova nelle Montagne del Cottonwood della Catena del Panamint. Ha un interesse paletnografico in quanto esiste una roccia sedimentaria con incisioni rupestri del massimo interesse e che non sono state ancora studiate a sufficienza (2005). Nelle sue strette valli si trovano petroglifi, simboli misteriosi e disegni di una cultura nativa americana andata perduta e non ancora scavata. La maggior parte delle incisioni del canalone Marble sono diverse dalle incisioni del canalone Titus e, in particolare, ce n'è una molto simile alle più comuni incisioni rupestri della Valle delle Meraviglie in Francia.

Si vede un uomo che sta arando di fianco al suo aratro, trainato da due animali. Questa figura è stata fatta in due tempi, in quanto si vede chiaramente un diverso stile di picchettatura che dà un risalto diverso all'insieme. Esiste la parte sinistra che è fatta con uno stile di picchettatura grossolano e la parte destra che è stata ripicchettata sopra, ridisegnando il bue, al quale è stato aggiunto un giogo e l'uomo che porta l'aratro, che originariamente era stilizzato è stato cambiato e nella seconda versione sembra visto dall'alto. Si vedono croci, uomini, animali fra cui il muflone, e altre figure rotondeggianti, alcuni dei quali assomigliano a quelli della Val Camonica in Italia.

TITUS CANYON - Titus Canyon è un canalone situato nella parte settentrionale della Valle della Morte, sulle Grapevine Mountains; la sterrata a senso unico, si diparte nei pressi di Rhyolite per arrivare al centro valle. Titus Canyon ha un interesse geologico, paleontologico e paletnografico. 

Questa località ha una fonte d'acqua perenne, dunque era luogo di processione sia di animali preistorici, dei quali si trovano molteplici resti, raccolti al museo di Furnace Creek, che dell'uomo primitivo, il quale ha lasciato tracce incise sulle rocce. A Titus Canyon è stato trovato il cranio gigante del Brontotherium che si trova al Museo di Furnace Creek.

Qui sono state trovate delle incisioni rupestri, che attualmente (2005) non sono ancora state studiate in modo approfondito. Da un primo superficiale esame, appare che queste incisioni sulla roccia non sono tutte dello stesso tipo, ossia della stessa epoca, vuoi per diversità del modo di incidere la roccia, vuoi per il diverso stile, vuoi per la diversa idea che esprimono. Per quanto riguarda la tipologia, alcune sono simili a quelle che si trovano nella Valle delle Meraviglie in Francia, una serie di rettangoli attaccati per un lato, che sembrano delimitare dei campi oppure essere la rappresentazione ingrandita di insetti.

Queste figure si distinguono a prima vista perché sono incise in un modo grossolano, ossia la picchettatura è piuttosto grossa e lascia una serie di buchi piuttosto larghi. Altre figure sono più filiformi e si vede che non sono fatte più con il sistema della picchettatura, ma la roccia è incisa strisciandola. Infine si vede una croce di difficile interpretazione, in quanto sembra grossolanamente picchettata ma potrebbe essere stata strisciata molte volte per farla appararire più grossa.

Mesquite.jpg (109303 byte)MESQUITE FLAT - È a Nord Ovest vicino a Stovepipe Wells. Si vedono incisioni rupestri di 5.000 anni fa.

DEVIL'S CORNFIELD - È un campo con una strana comunità di piante, le arrow weed (Pluchea sericea) a causa delle particolari condizioni climatiche, di vento e acque sotterranee, crescono in file perfettamente ordinate.

STRIPED BUTTE - Si trova a Sud, sul versante occidentale del Panamint, circa a metà strada fra Trona e Ashford Mill, nella Butte Valley, fra Goler Canyon e Warm Spring Canyon.

CinderField.jpg (251302 byte)CINDER FIELD - È un campo di cenere e lapilli vulcanici, proveniente dal Cratere di Hubehebe, che rende il terreno scuro in contrasto con quello solitamente bianco della valle.

HANAUPAH CANYON - Significa acqua dell'orso, che un tempo viveva anche qui, nelle Montagne del Panamint. In inverno, il canyon conduce ad una serie di cascate e piccoli bacini lacustri. 

Cottonwood.jpg (75470 byte)MONTAGNE COTTONWOOD, RACETRACK PLAYA - È uno di quei fenomeni naturali della Valle della Morte che incuriosisce e lascia stupefatti. Ci troviamo di fronte ad una spiaggia o al letto di un lago asciutto sul versante Ovest della valle, sul quale dei macigni che avanzano, non si sa come, forse spinti dal vento, lasciano dietro a sé una scia profonda.

WILDROSE - Ci sono i forni a carbone, chiamati charcoal kilns, usati per fondere il minerale nel 1870.

TRAIN CANYON, FROZEN WATER FALL - Una cascata di ghiaccio nel deserto che si forma solo d'inverno. Si trova proprio sotto e a Est di Wildrose.

COPPER CANYON - È chiamato canyon del rame, ma il rame non esiste, invece ci sono i fossili. È sulle Black Mountains, a metà strada fra Badwater e Mormon Point. Si trovano impronte di cammello, cavallo, uccelli e carnivori.

ArtistsPalette.jpg (1046096 byte)ARTIST'S PALETTE - Letteralmente "tavolozza dell'artista", è famosa per i colori delle rocce, dovute ai risultati secondari delle eruzioni di lapilli e cenere del Cenozoico.

PANAMINT CITY - Sulla strada per Panamint City è possibile vedere una arrastra, una macina del minerale, per estrarre l'oro.GoldenCanyon.jpg (862392 byte)

SALT CREEK - A Salt Creek ci sono i pesci del deserto.

GOLDEN CANYON - Si trova nei dintorni di Furnace Creek, a Ovest e proprio sotto a Zabriskie Point. Risalendolo a piedi si arriva alla Red Cathedral (Cattedrale Rossa), gigantesca roccia a forma ecclesiale.

MUSHROOM ROCK - Letteralmente "roccia fungo", si trova a circa 1,5 chilometri a sud di Furnace Creek, all'intersezione fra la Highway 178 e la Artist's Palette Drive (strada panoramica). Questa strana formazione è dovuta all'azione corrosiva degli agenti atmosferici sulla roccia più tenera sottostante ad una roccia più dura.

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