|
Los
Angeles è
una città
degli
Stati
Uniti capoluogo
dell'omonima contea nello
Stato
della California.
Con
oltre
4
milioni
di
abitanti
nel
2020,
è
la
città
più
grande
dello
stato
della California,
degli
Stati
Uniti
occidentali
e
la
seconda
più
popolosa
del
Paese
dopo New
York.
Fondata
dagli spagnoli come El
Pueblo
de
Nuestra
Señora
la
Reina
Virgen
de
los
Ángeles
del
Río
de
la
Porciúncula
de
Asís,
ovvero
"Il
villaggio
di Nostra
Signora
la
Regina
Vergine
degli
Angeli del
fiume
della Porziuncola d'Assisi",
assurse
allo
status
di
città
il
9
giugno
1850,
cinque
mesi
prima
che
la California diventasse
il
trentesimo
Stato
dell'Unione.
Centro economico e scientifico di
rilevanza
internazionale,
è
inoltre
la
capitale
mondiale
dell'industria
cinematografica,
in
modo
particolare
uno
dei
sobborghi
più
famosi
della
città,
ovvero
la
celebre Hollywood.
A
Los
Angeles
e
dintorni
risiedono
numerosi
personaggi
del
cinema
e
dello
spettacolo
statunitense
e
internazionale,
oltre
che
per
la
rilevanza
internazionale
della
città,
anche
grazie
alle
lussuose
località
balneari
limitrofe.
Nel 1769,
l'esploratore catalano Gaspar
de
Portolá guidò
una
spedizione
nella
California
meridionale
assieme
ai
francescani
Junípero
Serra e Juan
Crespi.
Portolá
chiamò
un
fiume,
che
avevano
scoperto
il
31
luglio, El
Río
de
Nuestra
Señora
la
Reina
de
los
Ángeles
de
Porciúncula in
onore
dell’importante
festività
francescana
del Perdono
di
Assisi che
si
sarebbe
celebrata
l’indomani
1º
agosto.
Lungo
il
fiume,
fratel
Crespi
aveva
notato
un
luogo
adatto
per
costruire
una missione,
ma
nel
1771
fratel
Serra
ne
fondò
una
a Whittier
Narrows.
Dopo
un'inondazione
nel 1776,
la
missione
fu
trasferita
a San
Gabriel.
Il
4
settembre 1781,
45
coloni messicani uscirono
dalla
missione
di
San
Gabriel
per
fondare
un
nuovo
insediamento
nel
sito
vicino
al
fiume
che
era
stato
individuato
da
fratel
Crespi.
La
città,
chiamata El
Pueblo
de
Nuestra
Señora
la
Reina
de
los
Ángeles
sobre
El
Río
Porciúncula,
rimase
un
piccolo
centro
agricolo
per
decenni.
Oggi
i
caratteri
generali
del Pueblo sono
conservati
in
un
piccolo
quartiere
storico,
denominato
anche Olvera
Street.
Los
Angeles
fu
una città
spagnola
fino
al
1821,
anno
in
cui
il
Messico
ottenne
l'Indipendenza
dalla
Corona
spagnola e
la
California
entrò
a
far
parte
della
giovane
nazione
messicana.
Nel 1839 la
storia
di
Los
Angeles
fu
marcata
per
sempre
dalla
dichiarazione
della
città
come capoluogo
della
California.
L'americano
John
C.
Fremont
occupò, nel
1846,
Los
Angeles
sottraendola
ai
messicani.
Due
anni
dopo,
il
2
febbraio 1848,
con
la
firma
del Trattato
di
Guadalupe
Hidalgo, si
concluse
la
guerra
fra
Messico
e
Stati
Uniti
d'America e
l'Alta
California
divenne
ufficialmente
territorio
degli
USA.
Nel
1848
si
scoprì
un
giacimento
d'oro
nella Coloma
di
James
W.
Marshall,
con
una
conseguente
"febbre
dell'oro
della
California",
che
influì
notevolmente
nella
rapida
crescita
di
Los
Angeles.
Da
essere
una
piccola
località
negli
anni
Quaranta,
nel
1850
Los
Angeles
si
poteva
ormai
definire
come
una città.
Nel 1876,
si
inaugurò la ferrovia
Southern
Pacific e,
nel
1885,
quella
di Santa
Fe,
favorendo
la
crescita
economica
di
Los
Angeles,
a
cui
contribuì
anche
la
coltivazione
delle
arance.
Nel
1890
ebbe
inizio
l'estrazione
del petrolio
in
California,
la
ciliegina
sulla
torta
di
un'economia
ormai
florida.
Il
grande
incremento
della
popolazione
di
Los
Angeles,
dopo
l'arrivo
della
ferrovia
e
la
scoperta
dei
giacimenti
petroliferi,
ebbe
come
conseguenza
la
mancanza
d'acqua.
Per
risolvere
questo
problema,
la
città
di
Los
Angeles
decise
di
costruire
un
acquedotto
sul
fiume
Owens,
i
cui
lavori
di
costruzione
ebbero
inizio
nell'autunno
del
1908,
dando
luogo
alla Guerra
dell'Acqua
della
California.
Malgrado
le
polemiche,
l'acquedotto
fu
inaugurato
nel
novembre
del
1913.
Negli
anni
Sessanta,
per
la
siccità,
si
costruì
un
nuovo
acquedotto.
Nel 1920, con
la
costruzione
del
suo
quartiere
più
famoso, Hollywood, e
di
vari
studi
cinematografici,
Los
Angeles
divenne
la
Mecca
del
Cinema.
Durante
la
Seconda
Guerra
Mondiale,
Los
Angeles
si
trasformò
nel centro
dell'industria
aeronautica
americana.
Nel
1932
e
nel
1984
la
città
fu
la
sede
delle Olimpiadi.
Nel 1968, Robert
Kennedy fu
assassinato
a
Los
Angeles.
Los
Angeles
è
una
delle
città
americane
con
maggior
varietà
etnica,
motivo
per
cui
è
stato
il
teatro
di
frequenti
conflitti
razziali.
Fra
gli
anni
'60
e
'70
si
produssero,
a
causa
del
razzismo,
tumunti
e
manifestazioni.
Nel
1992,
a
seguito
del “caso
di
Rodney
King”,
ebbe
luogo
il
più
grave
conflitto
razziale, che
causò
la
morte
di
quasi
60
persone.
Essendo
costruita
sulla Faglia
di
Sant'Andrea,
Los
Angeles
è
colpita
da
frequenti
terremoti.
Nel
1994
si
produsse
il
famoso
terremoto
di Northridge (un
quartiere
di
Los
Angeles),
che
causò
la
morte
di
72
persone.

Monumenti
e
luoghi
d'interesse
La
capitale
della
California,
il
simbolo
del
sogno
americano
e
del
cinema,
può
sicuramente
spiazzare
il
visitatore
in
cerca
di
qualcosa
che
somigli
vagamente
a
una
forma
urbana
secondo
il
canone
europeo.
Non
a
caso
la
scrittrice Dorothy
Parker
definì
LA come
“72
sobborghi
in
cerca
di
una
città“.
Con
una
delle
superfici
metropolitane
più
estese
al
mondo,
la
star
dell’Ovest
americano
è
divisa
in
quartieri
e
distretti
talmente
differenti
tra
di
loro
che
si
fatica
a
considerarli
parte
di
un’unica
città.
È
possibile
cogliere
il gigantismo
urbano
dal
sapore
fantascientifico
di
LA osservandola
di
notte dal
parco
Griffith,
immagine
tante
volte
vista
al
cinema.
È
da
lì
che
si
comprende l’energia
vibrante
di
questa
città
sprawl
cresciuta
in
maniera
disordinata,
accelerata
e
caratterizzata
da
un
forte
policentrismo.
LA
non
ha
solo
strade,
ma
anche autostrade
urbane.
Invece
di
palazzi
e
grattacieli
è
composta
da
case
individuali.
Altra
anomalia: in
questo
che
è
un
centro
economico,
culturale
e
scientifico
di
rilevanza
mondiale,
con
una
delle
popolazioni
etnicamente
più
diversificate
della
terra,
il
trasporto
pubblico
non
è
all’altezza
della
situazione,
tutti
si
muovono
in
auto,
macinando
centinaia
di
km
al
giorno
per
spostarsi
da
un
posto
all’altro.
- Downtown
L.A.
Downtown è
il centro
amministrativo (CBD)
e
geografico
di Los
Angeles.
È
sede
del
governo
della
città
e
della contea.
La
zona
è
caratterizzata
da
molti
dei
maggiori
istituti
artistici
e
impianti
sportivi
della
città,
dai
più
alti grattacieli della
regione
e
dalle
sedi
di
società multinazionali oltre
a
varie
opere
d'arte
pubbliche;
è
anche
il
centro
delle
reti
di
trasporto
pubblico
e
delle autostrade (freeway)
della
città.
I
confini
del
distretto
sono
ad est il fiume
Los
Angeles,
la Santa
Ana
Freeway (U.S.
Route
101)
a nord,
la Santa
Monica
Freeway (Interstate
10)
a sud e
la Harbor
Freeway (California
State
Route
110)
ad ovest.
Tuttavia,
alcune
fonti,
compresi
il Los
Angeles
Downtown
News ed
il Los
Angeles
Times,
estendono
la
zona
oltre
il
confine
tradizionale,
includendo
il
vicino
University
Park,
che
comprende
la University
of
Southern
California e
l'Exposition
Park appena
a
Sud
della
10
Freeway,
come
parte
della
mappa
di
Downtown.
Ci
sono
due
progetti
in
fase
di
realizzazione: L.A.
Live e
il Grand
Avenue
Project (Progetto
del
gran
viale).
Alcuni
edifici
del
nucleo
di
Downtown
risalgono
ai
primi
anni
del '900.
La
maggior
parte
dei
principali grandi
magazzini una
volta
erano
all'intero
di edifici autonomi
a
Downtown
Los
Angeles.
Molti
di
questi
furono
chiusi
negli anni
settanta e ottanta e
qualcuno
venne
trasferito
in
moderni
complessi
commerciali
come
ad
esempio Macy's Plaza
e Robinsons-May (poi
chiuso
e
usato
come
secondo
magazzino
Macy's).
Con
lo
spostamento
del
centro
commerciale
della
città,
Downtown
venne
privata
di
molta
della
vita
notturna
che
c'era
stata
dagli
anni
'50
in
poi
(quel
poco
di
vita
notturna
che
c'è
è
stato
concentrato
a Little
Tokyo).
Nel 1999 il Los
Angeles
City
Council ha
approvato
una
"ordinanza
di
riuso
adattabile"
che
agevola
la
conversione
di
uffici
e
di
edifici
commerciali
(molti
dei
quali
erano
le
sontuose
sedi
di
banche
e
di
altri
istituti
finanziari
nella
prima
parte
del
ventesimo
secolo)
in loft rinnovati
e
in
complessi
di
appartamenti
di
lusso.
La
catena
di supermercati Ralphs ha
aperto
un
nuovo
negozio
a
Downtown
nel 2007;
il
primo
negozio
a
Downtown
lo
aveva
aperto
alla
fine
dell'Ottocento
e
chiuse
negli
anni
'50
durante
lo
sviluppo
della
periferia.
La
popolazione
residenziale
di
Downtown
Los
Angeles
è
cresciuta
del
20%
in
due
anni
(2005-07)
fino
ad
arrivare
a
28.878
residenti.
Questo
numero
ha
superato
le
previsioni
precedenti
e,
con
unità
in
costruzione,
spinge
le
stime
della
popolazione
di
Downtown
Los
Angeles
a
più
di
40.000
abitanti
entro
la
fine
del 2008 anziché
del 2015,
(valore
della
stima
precedente).
Allo
stesso
tempo
il
numero
di
impieghi
nell'area
di
Downtown
è
sceso
vertiginosamente
a
418.000
nel
2005,
dai
605.000
del
1995.
Il
7
agosto
2007,
il
Los
Angeles
City
Council
ha
approvato
radicali
cambiamenti
nelle
regole
della
divisione
in
zone
per
l'area
di
Downtown,
includendo
un
corridoio
che
va
da
Downtown
Sud
lungo Figueroa
Street fino
a
Exposition
Park
e
USC.
Sostenuto
fortemente
dal
sindaco
Antonio
Villaraigosa,
i
cambiamenti
permettono
più
grandi
e
più
consistenti
sviluppi
a
Downtown.
I
costruttori
che
riservano
il
15%
delle
loro
unità
a
residenti
non
abbienti
ora
sono
esentati
riguardo
ad
alcuni
requisiti
sugli
spazi
aperti
e
possono
realizzare
i
propri
edifici
più
larghi
del
35%
rispetto
a
quanto
concesso
dall'attuale
codice
delle
zone.
Malgrado
la
relativa
decentralizzazione,
Los
Angeles
ha
uno
dei
più
grandi skyline degli
Stati
Uniti,
ed
il
suo
sviluppo
progredisce
negli
anni.
Lo skyline ha
visto
una
rapida
evoluzione
dovuta
a
miglioramenti
negli
standard
dei
palazzi,
che
ha
reso
alcuni
edifici
altamente
resistenti
ai
terremoti.
Molti
dei
nuovi
grattacieli
sono
abitazioni,
specialmente
a
Downtown
-
ciò
che
l'attività
febbrile
della
costruzione
di
grattacieli
adibiti
a
uffici
avvenuta
negli
anni '70 e '80 aggiunse
allo
skyline
si
sta
ora
presentando
di
nuovo
nella
forma
di
costruzione
residenziale.
La
recente
"ascesa"
di
South
Park,
il
distretto
del Bunker
Hill nel
sud
della
downtown
(approssimativamente
a
sud
della
8ª
Strada
e
a
nord
della
superstrada
di
Santa
Monica)
che
ha
subito
il
minor
sviluppo,
sta
portando
grattacieli,
che
saranno
abbastanza
numerosi
e
alti
da
produrre
uno
skyline
più
esteso
della
downtown
entro
pochi
anni
a
partire
dal
2005.
A
causa
di
numerosi
film,
telefilm,
e
video
musicali
che
vengono
girati
a
Los
Angeles
e
a
causa
degli
usi
della
downtown
di
Los
Angeles
come
scenario,
lo
skyline
di
Los
Angeles
è,
probabilmente,
uno
degli
skyline
più
riconoscibili
del
mondo.
Lo
skyline
di
Los
Angeles
consiste
in
svariati
gruppi
diversi
di
alti
edifici;
la
maggior
parte
di
questi
gruppi
non
sono
direttamente
connessi
tra
loro. Century
City e
le
strade
della Wilshire
Boulevard che
attraversano Westwood formano
insieme
uno
skyline
abbastanza
complesso
che
è
spesso
confuso
con
lo
skyline
della
downtown.

Il
primo
decreto
dei
limiti
d'altezza
a
Los
Angeles
fu
emanato
in
seguito
al
completamento
del
Continental
Building
di
13
piani,
ubicato
all'angolo
di
sud-est
della
4ª
Strada
e
la
Spring
(il
cui
utilizzo
è
attualmente
convertito
a
loft
dallo
sviluppatore Tom
Gilmore).
Lo
scopo
del
limite
d'altezza
era
quello
di
limitare
la
densità
della
città.
In
questi
anni
c'è
stata
una
grande
ostilità
contro
i
grattacieli,
principalmente
dovuta
alla
congestione
che
questi
potevano
portare
alle
strade,
e
i
decreti
dei
limiti
d'altezza
erano
un
modo
grossolano
per
trattare
il
problema.
Nel
1911,
la
città
approvò
un
decreto
del
limite
d'altezza
aggiornato
che
stabiliva
uno
specifico
limite
di
150
piedi.
Furono
concesse
delle
eccezioni
per
grattacieli
decorativi
come
quelli
che
furono
in
seguito
costruiti
sull'edificio
Richfield
ora
demolito
e
vicino
all'ancora
esistente Eastern
Columbia
Building.
Benché
ci
sia
una
credenza
comune
che
i
limiti
furono
imposti
a
causa
dei
rischi
dei
terremoti,
è
da
notare
che
il
primo
limite
fu
imposto
nel
1904,
due
anni
prima
del terremoto
di
San
Francisco,
e
che
persino
dopo
quell'evento
sismico
fu
creduto
a
lungo
a
Los
Angeles
che
la
California
del
Sud
(nonostante
le
testimonianze
storiche
fossero
opposte)
non
fosse
stata
soggetta
ai
terremoti
di
tale
potenza.
La
motivazione
dietro
i
limiti
d'altezza
fu
in
primo
luogo
l'intento
di
limitare
la
congestione
nella
città.
È
da
notare
anche
che
i
limiti
d'altezza
dei
palazzi
furono
imposti
per
molto
tempo
prima
che
venisse
costruita
la
City
Hall
del
1928;
così
la
faccenda
che
essi
fossero
stati
emanati
per
mantenere
la
City
Hall
l'edificio
più
alto
della
città
è
anch'essa
una
mera
leggenda.
Il
decreto
del
1911
fu
abrogato
nel
1957.
Il
primo
palazzo
privato
a
superare
il
vecchio
limite
fu
il
California
Bank
Building
(Banca
della
California)
a
18
piani,
situato
all'angolo
sud-est
tra
la
6ª
Strada
e
la
Spring
nella
Downtown
di
Los
Angeles.
U.S.
Bank
Tower
La U.S.
Bank
Tower,
precedentemente
nota
come
Library
Tower e First
Interstate
Bank
World
Center,
è
un grattacielo
di
Los
Angeles.
Alto
310 metri,
è
situato
nella Downtown.
È
il
secondo
grattacielo
più
alto
della
California
e
l'undicesimo
degli Stati
Uniti.
Sul
tetto
dell'edificio
è
presente
un
piccolo eliporto che
ne
fa
il
più
alto
edificio
al
mondo
ad
avere
tale
caratteristica.
Fino
alla
costruzione
del Taipei
101 è
stato
anche
il
grattacielo
di
maggiore
altezza
in
una
regione
sismica
attiva:
la
sua
struttura
è
stata
progettata
per
resistere
a
un
terremoto di
grado
8,3
della scala
Richter.
Ha
72
piani
e
due
livelli
sotterranei
destinati
a
dei
parcheggi.
La
costruzione
iniziò
nel 1987 e
venne
completata
nel
1989 su
progetto
di Henry
N.
Cobb,
dello
studio
d'architettura Pei
Cobb
Freed
&
Partners,
per
un
costo
di
350.000.000
dollari.
È
uno
degli
edifici
più
riconoscibili
di
Los
Angeles,
spesso
visibile
in
film
e
programmi
televisivi.
Ha
una
grande
corona
di
vetro
alla
sua
estremità
superiore
che
si
illumina
nelle
ore
notturne.
È
illuminata
di
rosso
e
verde
durante
le festività
natalizie e
solamente
di
rosso
durante
il
giorno
di san
Valentino.
Quando
la
squadra
di
pallacanestro Los
Angeles
Lakers
disputa
i playoff
NBA assume
i
colori
porpora
e
oro
caratteristici
del
team.
Si
illumina
invece
di
blu
e
bianco
durante
i
playoff
della
squadra
di
baseball Los
Angeles
Dodgers.
È
noto
anche
come
Library
Tower
perché
la
sua
realizzazione
è
avvenuta
come
parte
del
Los
Angeles
Central
Library,
complesso
edilizio
costato
1.000.000.000
dollari
e
realizzato
in
seguito
ai
due
disastrosi
incendi
che
avvennero
nell'area
nel 1986.
Fu
ribattezzato
per
un
periodo
First
Interstate
Bank
World
Center
per
poi
tornare
al
nome
d'origine,
Library
Tower,
dopo
la
fusione
tra
le
due
aziende
finanziarie
First
Interstate
Bancorp
e
Wells
Fargo
Bank.
Nel
marzo 2003 fu
acquistato
dalla
U.S.
Bancorp
e
venne
ribattezzato
U.S.
Bank
Tower.
-
Universal
Studios
a
Los
Angeles
Universal Studios
Hollywood è
un
famoso studio
cinematografico e parco
tematico situato
a Universal
City, Los
Angeles.
Si
tratta
di
uno
tra
i
più
celebri
e
importanti
studi
cinematografici
di Hollywood ancora
in
uso.
Nel
parco
è
possibile
girare
a
bordo
di
un
trenino
attraverso
i
set
dei film o
serie
tv
già
prodotti
dalla Universal
Studios (Lo
squalo, Psyco, La
guerra
dei
mondi, Desperate
Housewives);
si
possono
inoltre
vedere
da
lontano
set
cinematografici
nei
quali
si
stanno
effettuando
riprese
(serie
quali CSI
-
Scena
del
crimine);
vi
sono
numerose
attrazioni
che
prendono
spunto
sempre
da
film
della
casa
produttrice
(Ritorno
al
futuro, Jurassic
Park, Shrek).
È
anche
possibile
assistere
a
spettacoli
quali musical e
riproposizioni
di
famosi
film.
Le
attrazioni
del
parco
e
la
visita
ai
set
cinematografici
sono
in
continua
evoluzione
data
l'elevata
produzione
di
nuovi
film.
Nel
2016
è
stato
ufficializzato
l'accordo
da
parte
di Nintendo e Universal
Studios,
la
quale
si
è
impegnata
a
realizzare
una
zona
a
tema
Nintendo
sia
nel parco
in
Giappone,
che
nei
due
parchi
degli
Stati
Uniti. L'area
degli
Universal
Studios
Hollywood
ha
tenuto
la
sua
inaugurazione
il
17
febbraio
2023.
Attrazioni
-
City
Halk:
è
una
parte
del
parco
dove
si
può
assistere
a
musical
e
parate.
-
Water
World:
è
uno
show
basato
sul
film Waterworld di Kevin
Costner.
-
Universal's
Horror
House:
è
una
casa
degli
orrori
dove
ci
si
può
imbattere
nei
mostri
più
inquietanti
del
cinema.
-
Shrek
4D:
è
un
cinema
4D
dedicato
a Shrek.
-
Studio
Tour:
è
un
trenino
che
gira
i
set
più
belli
del
cinema
come King
Kong, Lo
squalo, Jurassic
Park, La
guerra
dei
mondi, Gangs
of
New
York,
ecc.
-
The
Simpson:
è
un
cinema
in
4D
nel
mondo
di Springfield.
-
Curious
George:
è
una
sala
giochi
per
bambini
con
scivoli,
palline
e
giochi
d'acqua
del
film Curioso
come
George.
-
Universal's
Animal
Actor:
è
un
teatro
dove
animali
domestici
ed
esotici
si
esibiscono.
-
Revenge
of
the
Mummy
-
The
Ride:
è
un
Roller
Coaster
dedicato
al
film La
mummia.
-
NBC
Universal:
un
percorso
interattivo
sui
film
Universal.
-
Jurassic
Park
-
The
Ride:
è
l'attrazione
di
tipo
splash
coaster
più
ambientata
di
tutto
il
parco,
dedicata
al
film Jurassic
Park.
-
Terminator
2
3D:
è
un
cinema
3D
basato
sul
film Terminator
2.
-
Special
Effect
Studios:
permette
un
percorso
approfondito
sugli
effetti
speciali
dei
film
Universal.
-
Cowboy
Show:
è
uno
show
dedicato
ai
cowboys.
-
King
Kong
360°
3D:
è
un
simulatore
4D
di
una
battaglia
fra King
Kong e
dei
V-Rex.
-
Transformers
4D:
the
ride:
offre
un'esperienza
nel
film Transformers in
4D.
-
The
Wizarding
World
of
Harry
Potter:
attrazione
aperta
il
7
aprile
2016
dopo
due
anni
di
lavori,
annunciati
sin
dal
2013
e
dedicata
alla
saga
di Harry
Potter.
-
Mario
Kart:
Bowser's
Challenge:
Un
treno
fanasma
interattivo
con
tecnologia
di
realtà
aumentata
dedicato
alla
serie
di
videogiochi Mario
Kart.
-
Power-Up
Band
Key
Challenges:
Un
assortimento
di
mini-attrazioni
interattive
in
cui
gli
ospiti
possono
interagire
con
i
nemici
dei
videogiochi
di Mario.
- Griffith
Park
Griffith
Park è
uno
dei più
grandi
parchi
municipali
del
Nord
America ed
è
una
delle maggiori
attrazioni
storiche
della
città
di
Los
Angeles.
Il
parco
è
un raro
esempio chaparral (vegetazione
arbustiva
sempreverde
tipica
della
California) in
un
centro
urbano.
Un
polmone
verde
che
offre
la possibilità
di
passeggiare
tra
canyon
alberati
e
fare
attività
sportiva:
equitazione,
bicicletta,
golf,
tennis
e
anche
nuotare!
Ricchissime
la
flora
e
la
fauna: oltre
150
specie
di
piante,
tra
cui
anche rare
specie
autoctone come
il noce
nero
della
California
meridionale; cervi,
coyote,
procioni,
volpi,
linci
serpenti –
tra
cui
anche
quello a
sonagli –
e
persino leone
di
montagna vivono
qui
insieme
ad
una
molteplicità
di
insetti
nativi tra
cui
due rarissime
farfalle.
Se
non
si
è
amanti
del
trekking
nella
natura, ci
sono
molti
altri
buoni
motivi
per
visitare
il
Griffith
Park:
i
magnifici
panorami
di
Los
Angeles,
il
punto
migliore
per fotografare
la
famosa
insegna
di
Hollywood,
e
il Griffith Observatory,
fiore
all’occhiello
della
città.
Vanta
anche
il primato
di
osservatorio
pubblico
più
visitato
al
mondo (con
1,5
milioni
di
visitatori
all’anno).
Quando fu
inaugurato
nel
1935,
era
una
delle
prime
istituzioni
negli
Stati
Uniti
dedicate
alla
scienza
pubblica
e
possedeva
il
terzo
planetario
negli
Stati
Uniti.
L’Osservatorio
dispone
di telescopi
pubblici,
spettacoli
planetari,
scienza
interattiva
e
mostre
spaziali.

- Getty
Center
La
nascita
di
questo
complesso
si
deve
a
Jean
Paul
Getty
(1892-1976),
industriale
americano
fondatore
della Getty
Oil
Company.
La
sua
passione
per
l’arte
e
l’antiquariato
l’hanno
spinto
a
realizzare
un
progetto
molto
ambizioso
proprio
perché
altrettanto
sentito
nel
quale
la
ricerca
dei
pezzi
da
collazionare
era
ancor
più
entusiasmante
del
possesso.
Il
risultato
è
superlativo
ed
oggi
migliaia
di
visitatori
da
tutto
il
mondo
ne
beneficiano.
Il
nome
dei
Getty
è
indelebilmente
legato
ad
un
fatto
di
cronaca
che
ha
riempito
le
pagine
dei
quotidiani
e
gli
schermi
dei
media nel
1973
quando
Jean
Paul
Getty
III,
il
sedicenne
nipote
del
magnate,
fu
rapito
da
un’organizzazione
criminale
a
Roma.
I
negoziati
del
nonno
per
la
cifra
da
pagare
come
riscatto
sono
stati
lunghi
e
complessi.
Pare
infatti
che
nonostante
le
enormi
ricchezze
il
Sig.
J.P.
Getty
fosse
molto
parco,
anche
in
quell’occasione.
I
rapitori
dimostrarono
concretamente
il
loro
disappunto
e
la
loro
impazienza
con
un
“forte”
segno
recapitato
ai
familiari
a
seguito
del
quale
la
vicenda
ebbe
una
svolta
decisiva
e
un
lieto
fine.
In
una
splendida ambientazione
naturale il
centro
ospita
dipinti,
sculture,
mobilio,
arti
decorative,
disegni,
manoscritti
e
fotografie.
Le
opere
trasportano
il
visitatore
in
un
viaggio
temporale
e
geografico
che
parte
dall’arte
greca,
romana
ed
etrusca
fino
ad
arrivare
al
XXI
secolo
con
una
sezione
consistente
che
risale
al
periodo
dal
Rinascimento
al
Post-Impressionismo.
Il
museo
continua
ad
ampliare
la
sua
collezione
attraverso
acquisti
e
donazioni,
inoltre
espone
temporaneamente
opere
che
si
trovano
in
altri
importanti
musei
e
il
fatto
che
per
l’occasione
alcuni
capolavori
lascino
il
loro
paese
per
la
prima
volta
è
motivo
di
grande
orgoglio
per
il
Getty
Center.

Immersi
in
un’area
di
circa
12.000
metri
quadrati,
i
giardini
sono
stati
realizzati
dall’artista
statunitense
Robert
Irwin
noto,
in
particolare,
per
le
sue
opere
ad
effetto
tridimensionale.
Fra sentieri
alberati,
fontane,
un
ruscello
e
una cascata,
passeggiare
è
un
vero
piacere.
In
quest’ambiente
naturale
si
incontrano
più
di
500
varietà
di
piante
dai
mille
colori;
siamo
circondati
da
cactus,
lavanda,
salvia,
verbene,
rose,
azalee,
bougainvillea,
origano
ornamentale,
perfino
margherite
delle
isole
Canarie
e
iris
dalle
foglie
dorate
della
Nuova
Zelanda
di
cui
non
conoscevamo
neppure
l’esistenza.
In
questo
paradiso
floreale
e
aromatico
si
vedono
in
lontananza
le Santa
Monica
Mountains,
l’oceano
Pacifico
e
Los
Angeles:
davvero
un
bel
panorama.
Quest’area
verde
viene
definita
“una
scultura
con
la
forma
di
giardino”,
in
effetti
il
nome
calza
a
pennello
per
l’attenzione
all’estetica
e
perché
fra
le
piante
“crescono”
anche
sculture
moderne
e
contemporanee
la
cui
presenza
continua
in
vari
punti
del
complesso;
a
conferma
di
questo
mentre
ci
dirigiamo
verso
l’ingresso
alcune
statue
e
opere
d’arte
ci
danno
il
benvenuto
lungo
la
scalinata.

Il
grande
complesso
del
Getty
Center
è
composto
da
diversi
edifici
costruiti
in
stile
moderno.
Spesso
la
modernità
è
sinonimo
di
freddezza
architettonica
ma
non
in
questo
caso;
quello
che
si
presenta
è
una
struttura
armoniosa
e
invitante
il
cui
colore
chiaro
la
rende
luminosa.
L’architetto
Richard
Meier
ha
progettato
gli
elementi
architettonici
in
modo
tale
da
beneficiare
il
più
possibile
di
luce
naturale
e
questo
concetto
è
ben
evidente
quando
dalle
vetrate
esterne
si
nota
la
luce
che
illumina
gli
interni.
La
struttura
del
complesso
è
di
forma
curvilinea
e
la
pietra
di
travertino
è
stata
utilizzata
per
dare
luminosità,
esaltare
solidità,
semplicità,
calore
e
artigianalità.
Dalla
morte
di
Getty
la
fondazione
che
gestisce
il
museo
continua
a
fare
importanti
acquisti
per
incrementare
e
innalzare
il
livello
delle
collezioni.
La
disposizione
delle
opere
non
è
permanente
e
questo
avviene
non
solo
per
motivi
espositivi
ed
estetici
ma
anche
di
sicurezza.
La
collezione
del
museo
è
ospitata
in
4
padiglioni:
nord,
sud,
est
e
ovest.
La
mostra
comprende
opere
provenienti
da
Europa
e
America
del
Nord,
dal
Medioevo
a
oggi.
Alle
pareti
si
possono
ammirare
capolavori
di
celebri
pittori
come
Van
Gogh,
Renoir,
Cézanne
e
Rembrandt.
Oltre
ai
quadri,
il
Getty
espone
sculture
e
pezzi
d’arte
decorativa.
Uno
degli
elementi
più
famosi
della
collezione
è
la
statua
in
bronzo
di
Venere
e
Cupido
del
1550,
dello
scultore
italiano
Jacopo
Sansovino.
Situato
subito
dietro
il
padiglione
ovest,
il
South
Promontory
riproduce
un
paesaggio
desertico.
Il
giardino
è
ricco
di
piante
in
diverse
tonalità
di
blu,
viola
e
grigio
che
si
che
si
mescolano
perfettamente
con
la
vegetazione
del
resto
della
collina.
Da
qui
potrà
godere
di
una
meravigliosa
vista
panoramica
della
città.
L’architetto
ha
pianificato
attentamente
ogni
dettaglio.
Dal
parcheggio
ai
piedi
della
collina
i
visitatori
possono
salire
fino
al
Getty
Center
a
bordo
di
un
tram
elettrico,
progettato
da
Meier
per
“trasferire”
letteralmente
le
persone
lontano
dalla
loro
routine
quotidiana.

- Watts
Tower
Le
Watts
Towers,
esempio
celebre
di
folk
art,
sono
un
complesso
di
torri
e
sculture
realizzato
nel
corso
di
trent’anni
da
Simon
Rodia
a
Los
Angeles.
Frutto
di
un
estro
genuino
e
della
ricerca
di
un
senso
di
comunità,
l’opera
di
Rodia
è
diventata
il
cuore
artistico
del
quartiere
di
Watts.
Le
Watts
Towers
sono
l’opera
unica
e
inaspettata
di
Simon
Rodia,
artista
per
diletto
di
origini
italiane.
Nato
a
Serino,
in
Campania,
Simon
Rodia
andò
incontro
al
destino
di
migliaia
di
italiani,
emigrati
negli
Stati
Uniti
alla
fine
dell’Ottocento.
Inizialmente
si
spostò
tra
Seattle,
Washington
e
Oakland,
lavorando
in
miniera,
come
operaio
e
piastrellista,
prima
di
stabilirsi
a
Watts
in
California
nel
1920.
Qui
acquistò
un
terreno
di
forma
triangolare
che
trasformò
prima
nella
sua
casa,
poi
in
un’opera
d’arte.
Simon
Rodia
lavorò
alle
Watts
Towers
per
oltre
trent’anni,
portando
avanti
il
progetto
da
solo,
nei
ritagli
di
tempo
ma
con
impressionante
determinazione. Solo
nel
1955,
probabilmente
a
causa
di
problemi
di
salute
e
della
solitudine,
lasciò
Watts
per
trasferirsi
a
Martinez
dalla
sorella,
dove
trascorse
gli
ultimi
anni.
Il
desiderio
di
Simon
Rodia
era
quello
di
creare
“qualcosa
che
non
esisteva
altrove’’,
un’opera
inedita
che
potesse
piacere
alla
gente.
Situate
nel
distretto
di
Watts,
a
sud
di
Los
Angeles,
le
Watts
Towers
sono
la
più
grande
costruzione
al
mondo
realizzata
da
un
solo
individuo.
Inoltre,
nella
costruzione
dell’opera,
Rodia
impiegò
esclusivamente
strumenti
modesti
e
materiali
di
scarto,
riuscendo
però
ad
ottenere
un
risultato
sorprendente.
Il
complesso
delle
Watts
Towers
comprende
17
torri
di
diverse
dimensioni,
un
insieme
suggestivo
di
strutture
architettoniche
ed
elementi
scultorei,
decorati
da
mosaici.
Per
realizzare
le
torri
piramidali,
proiettate
verso
il
cielo,
Rodia
usò
barre
di
acciaio
avvolte
in
rete
metallica,
ricoperte
da
calce
e,
infine,
decorate.
Le
colorate
e
creative
decorazioni
a
mosaico
delle
Watts
Towers
furono
realizzate
esclusivamente
con
materiali
raccolti
per
strada,
in
spiaggia
o
scarti
di
aziende
locali.
L’intera
opera,
infatti,
è
decorata
con
pezzi
di
ceramica,
pietre,
conchiglie,
frammenti
di
vetro
colorato,
combinati
in
motivi
sempre
nuovi.
Espressione
della
creatività
di
Simon
Rodia,
l’opera
affonda
le
proprie
radici
nelle
origini
culturali
e
nella
storia
personale
dell’artista.
I
critici
hanno
ravvisato
nelle
Watts
Towers
una
chiara
influenza
del
folklore
italiano,
in
particolare
nelle
costruzioni
lignee
della Festa
dei
Gigli a
Nola.
In
occasione
della
festa,
infatti,
vengono
allestite
delle
torri
piramidali
in
legno
insieme
ad
una
barca,
elementi
presenti
anche
nel
complesso
di
Rodia.
Simon
Rodia
chiamò
l’opera Nuestro
Pueblo (Nostro
Popolo),
mettendone
in
risalto
il
valore
e
la
rilevanza
nell’ambito
della
comunità
di
Watts.
Le
Watts
Towers,
infatti,
furono
da
subito
ben
accolte
dalla
comunità,
rimanendo
illese
anche
durante
gli
scontri
di
Watts
del
1965.
Qualche
anno
dopo
la
partenza
di
Rodia,
inoltre,
l’opera
rischiò
la
demolizione
per
volere
dell’amministrazione
comunale,
sulla
base
di
ragioni
di
sicurezza.
Il
rischiò
determinò
una
mobilitazione
di
residenti,
artisti,
architetti
e
attivisti
che,
uniti
in
un
comitato,
riuscirono
ad
ottenere
una
valutazione
tecnica
della
stabilità
dell’opera.
Lo
stress
test,
condotto
dagli
ingegneri
Bud
Goldstone
e
Edward
Farrell,
accertò
la
stabilità
delle
Watts
Towers,
costruite
per
resistere
anche
ad
eventuali
terremoti.
Le
Watts
Towers
e
lo
stesso
Simon
Rodia
ebbero
un
successo
inaspettato,
ammirati
dai
cittadini
di
Los
Angeles
e
da
turisti
internazionali.
La
sincerità
insita
nell’opera
e
la
straordinaria
esecuzione
hanno
attirato
interesse,
riconoscimenti
e
ampi
consensi.
Il
sito
è
stato
coinvolto
in
produzioni
televisive
e
cinematografiche
di
spessore,
come
l’acclamato La
La
Land,
tra
i
più
recenti.
Lo
stesso
Simon
Rodia
attirò
l’attenzione
di
artisti
e
musicisti,
unico
italiano
ad
apparire
sulla
copertina
dell'album
Sgt. Pepper’s
Lonely
Hearts
Club
Band dei Beatles.
Lo
spirito
artistico
di
Simon
Rodia
oggi
è
portato
avanti
dal Watts
Towers
Arts
Center,
impegnato
a
diffondere
l’arte
come
mezzo
di
cambiamento
sociale.

- Hollywood
Hollywood è
un
quartiere
della
città
di Los
Angeles,
situato
a nord-est dal
centro
della
città.
Nonostante
non
sia
una
città,
ma
un
distretto,
è
detta
"La
città
dei V.I.P."
o
"Tinseltown" e
le
prime
della
maggioranza
dei film statunitensi
avvengono
nei
suoi
cinema.
Inoltre
vi
vengono
consegnati
i premi
Oscar, nell'omonima cerimonia annuale. È infatti detta anche "La Mecca del
cinema".
È
formata
da
bassi
edifici
e
da
larghe
strade
e
viali
posti
ai
margini
delle
due
celebri
vie, Sunset
Boulevard e Wilshire
Boulevard;
all'interno
raccoglie
i
grandi
teatri
di
posa
(21
nel
periodo
di
massima
prosperità)
e
le
abitazioni
degli
attori,
dei
registi
e
dei
produttori,
situate
in
genere
alle
pendici
della
vicina
collina
di Beverly
Hills.
Il
nome
Hollywood
(che
significa
letteralmente
"bosco di agrifogli") sarebbe stato coniato nel 1886 dall'imprenditore Hobart
Johnstone
Whitley,
definito
il
"padre
di
Hollywood" per
le
grandi
opere
che
realizzò
come
l'Hollywood
Hotel
e
la
Banca
di
Hollywood.
Secondo
il
diario
di
H.J.
Whitley,
il
nome
dell'area
nacque
mentre
era
in
viaggio
di
nozze,
nel
1886,
e
si
trovava
in
cima
alla
collina
che
dà
sulla
valle.
A
un
certo
punto
arrivò
un
uomo
cinese
su
un
carro
che
trasportava
legna.
L'uomo
scese
dal
carro
e
si
inchinò.
A
quest'uomo
cinese
venne
chiesto
cosa
stesse
facendo,
e
lui
rispose
"I
holly-wood",
intendendo
"I'm
hauling
wood",
cioè
"Sto
trasportando
legname".
Whitley
ebbe
un'epifania
e
decise
che
il
nome
della
nuova
città
sarebbe
stato
"Hollywood".
"Holly"
-
l'agrifoglio
-
avrebbe
rappresentato
l'Inghilterra
mentre
"wood"
avrebbe
rappresentato
la
sua
discendenza
scozzese.
Il
nome
venne
poi
utilizzato
la
prima
volta
ufficialmente
su
di
un
atto
notarile
da
H.H.
Wilcox,
quando
vi
impiantò
la
sua
azienda
agricola
di
160
ettari
nel
1887.
A
partire
dagli anni
venti la
storia
di
Hollywood
venne
a
intrecciarsi
con
la
storia
stessa
del
cinema
statunitense:
alla
fine
del XIX
secolo Hollywood doveva essere ancora un ranch,
divenuto
un
villaggio
soltanto
agli
inizi
del
secolo
successivo.
L'incremento
demografico
e
la
fama
di
"Mecca
del
cinema"
arrivarono
non
molto
più
tardi,
nel 1910, più o meno grazie alla lotta per i brevetti cinematografici,
scatenatasi
negli
Stati
Uniti
d'America
proprio
in
quegli
anni
(con
esattezza
nel 1907): quella che allora rappresentava la più potente compagnia, la Motion
Picture
Patents
Company,
monopolizzava
tutti
i
brevetti,
impedendo
ai
concorrenti
di
realizzare
film;
da New
York e maggiormente da Chicago (che
era
allora
il
centro
della
produzione
cinematografica)
i
produttori
indipendenti
iniziarono
a
trasferirsi
con
le
loro
troupe
in California,
Stato
in
cui
il
monopolio
della
MPPC
non
era
legalmente
valido,
e
fu
così
che
giunsero
a
Hollywood.
Il
villaggio
venne
scelto
sia
per
le
favorevoli
condizioni
climatiche
sia
per
la
vicinanza
al
mare,
alle
montagne
e
al
deserto
(quello
di Mojave),
ambienti
che
si
prestavano
chiaramente
come
ottimi
sfondi
naturali
per
girare
gli
"esterni"
per
i
vari
filoni
cinematografici.
Già
nel
1920
Hollywood
era
divenuta
il
centro
dell'industria
cinematografica
statunitense
per
eccellenza,
e
qui
nacque
e
si
sviluppò
su
vasta
scala
il
fenomeno
del divismo,
non
senza
tuttavia
alcune
conseguenze
negative.
Benché
fosse
ricercata
per
il
lusso
e
la
popolarità
che
la
più
grande
macchina
di
produzione
per
il
grande
schermo
poteva
offrire,
il
tutto
alimentato
dalle
cronache
mondane
e
dagli
uffici
stampa
pubblicitari,
non
va
dimenticata
l'immensa
folla
di
questuanti
che,
provenienti
da
ogni
parte
dell'America ma
anche
dall'Europa,
attendevano
invano
l'occasione
propizia
per
inserirsi
nel
mondo
del
cinema:
anche
scrittori
famosi,
chiamati
a
Hollywood,
si
adattarono
alla
vita
di
soggettisti
e
sceneggiatori
e
spesso
il
lavoro
non
venne
neppure
utilizzato
(è
il
caso
di Scott
Fitzgerald).
Su
tutto
regnavano
i
produttori
i
quali,
prima
che
le
ragioni
artistiche,
valutavano
le
qualità
commerciali
di
un'opera.
Dagli
anni
trenta
gli
studios
di
Hollywood
svilupparono
una
maniera
di
fare
cinema
che
tutt'oggi
è
un
punto
di
riferimento
in
tutto
il
mondo:
il cinema
narrativo
classico.
La
storia
di
Hollywood
è
segnata
da
un
graduale
ma
quasi
inarrestabile
declino
della
sua
fortuna
nel secondo
dopoguerra.
Molteplici
furono
i
motivi
di
questa
decadenza,
tra
cui
una
legge antitrust che,
impedendo
la
concentrazione
di
numerose
attività
economiche
legate
al
cinema
nelle
mani
di
poche
industrie,
causò
una
crisi
delle
grandi
compagnie
cinematografiche;
a
questo
si
aggiunse
la
concorrenza
della
televisione
e
il
distacco
del
pubblico
giovanile.
Di
conseguenza
furono
inevitabili
la
riduzione
del
numero
di
film
prodotti,
lo
spostamento
di
numerose
produzioni
a
New
York
o
in
Europa,
la
chiusura
di
numerosi
studi.
Dalla
fine
degli
anni
Sessanta
si
registrò
un
miglioramento
della
situazione;
i
produttori
cinematografici
riuscirono
a
superare
la
crisi
su
tutti
i
diversi
livelli
elencati
e
lo
fecero
affidando
maggior
decisione
gestionale
nelle
mani
dei
registi
in
una
nuova
epoca
di
prosperità
e
creatività
che
venne
definita New
Hollywood la quale durò fino all'inizio degli anni Ottanta. Le produzioni si
attennero
a
politiche
di
decentramento
delle
attività,
comprendendo
anche
ampi
ricorsi
a
produzioni
televisive
(molti
telefilm
che
vediamo
ancora
oggi
sui
nostri
teleschermi
sono
prodotti
delle
grandi
case
hollywoodiane).
Hollywood
resta,
comunque,
il
sogno
di
centinaia
tra
coloro
che
desiderano
far
carriera
"sul
grande
schermo",
il
più
grande
centro
di
produzione
filmica
passata
e
presente,
la
casa
del
film
per
antonomasia.
- Hollywood
Walk
of
Fame
La Hollywood
Walk
of
Fame ("Passeggiata
della
fama
di
Hollywood")
è
un
percorso
di
due
lunghi marciapiedi che
corrono
lungo
quindici isolati della Hollywood
Boulevard e
tre
della Vine
Street,
sulla
collina
di Hollywood.
Nel
percorso
sono
incastonate
2.730 stelle
a
cinque
punte
in ottone incastonate
nei
viali
in terrazzo
veneziano,
che
recano
i
nomi
di
celebrità
onorate
per
il
loro
contributo
(diretto
o
indiretto)
allo star
system e
all'industria
dello
spettacolo
statunitense
e
non
solo.
Orientata
da
est
verso
ovest
sull'Hollywood
Boulevard
da Gower
Street a La Brea (2,1 km),
e
da
nord
a
sud
su
Vine
Street
tra Yucca
Street e Sunset
Boulevard (0,7 km),
la
Walk
of
Fame
fu
creata
nel 1958 con
l'intento
di
offrire
un
tributo
agli
artisti
che
lavorano
nell'industria
dello
spettacolo.
I
premiati
ricevono
una
stella
in
base
alla
carriera
e
ai
conseguimenti
di
una
vita
nel cinema,
nella radio,
nella televisione,
nel teatro e
nella musica,
così
come
per
i
loro
contributi
benefici
e
civici.
Ogni
stella
consiste
in
una
piastrella
color
carbone, nella
quale
è
incastonata
una
stella
a
cinque
punte
rosa
bordata
di
bronzo.
All'interno
della
stella
è
inciso
in
bronzo
il
nome
dell'onorato
e,
sotto
al
nome,
è
presente
un
emblema
circolare
(sempre
in
bronzo),
che
indica
la
categoria
per
cui
è
stata
ricevuta
la
stella.
Gli
emblemi
sono:
una cinepresa per
il
contributo
all'industria
cinematografica;
un televisore per
il
contributo
all'industria
televisiva;
un grammofono per
il
contributo
all'industria
discografica;
un microfono per
il
contributo
all'industria
radiofonica;
delle maschere della
tragedia
e
della
commedia
per
il
contributo
al
teatro.
La
costruzione
originale
della
Walk
of
Fame
aveva
2.500
stelle
in
bianco. Stanley
Kramer ricevette
la
prima
stella
della
Walk
of
Fame
il
9
febbraio 1960.
Nei
sedici
mesi
seguenti
ne
vennero
assegnate
altre
1.558.
Da
allora
le
nuove
stelle
sono
state
aggiunte
a
un
ritmo
di
circa
due
per
mese.
Nel 1994 oltre
2.000
delle
stelle
originali
erano
state
riempite,
e
stelle
aggiuntive
sono
state
piazzate
per
estendere
la
Walk
of
Fame
ad
ovest,
oltre
Sycamore
e
La
Brea
Avenue,
dove
ora
viene
terminata
dalle Silver
Four
Ladies
of
Hollywood
Gazebo.
La
Camera
di
commercio
di Hollywood e
il
suo
presidente
nei
primi anni
cinquanta ebbero
l'idea
originale
di
creare
una
Walk
of
Fame.
Secondo
un
comunicato
stampa
del 1953,
Stuart
ha
proposto
il
Cammino
come
un
mezzo
per
"mantenere
la
gloria
di
una
comunità
il
cui
nome
significa
fascino
ed
emozione
nei
quattro
angoli
del
mondo". Harry
Sugarman,
un
altro
membro
della
Camera
e
presidente
dell'Hollywood
Improvement
Association,
ricevette
il
denaro
da
alcuni
conti
indipendenti,
fu
quindi
formato
un
comitato
per
approfondire
l'idea
e
uno
studio
di
architettura
fu
contattato
per
sviluppare
delle
proposte
concrete.
L'origine
esatta
del
"concetto"
di
stella
non
è
certo,
ma
nello
storico
Hotel
di
Hollywood,
che
si
trovava
da
oltre
50
anni
sull'Hollywood
Boulevard,
nel
luogo
ora
occupato
dal Kodak
Theatre,
c'era
nella
sala
da
pranzo
un
soffitto
dipinto
a
stelle. Un'altra
teoria
implica
un
popolare
ristorante
di
Hollywood
dell'epoca
chiamato
The
Tropics,
il
cui
menu
era
contornato
da
foto
di
celebrità
incorniciate
in
stelle
d'oro.
Nel 1955,
il
concetto
di
base
e
la
progettazione
generale
erano
stati
concordati.
Nel
febbraio
del 1956 è
stato
presentato
un
prototipo,
che
era
caratterizzato
da
una
caricatura
di John
Wayne
su
una
stella
marrone
con
sfondo
blu.
Tuttavia,
la
caricatura
si
dimostrava
tecnicamente
troppo
difficile
da
eseguire
in
ottone
con
la
tecnologia
disponibile
al
tempo
e
si
dice
il
motivo
marrone
e
blu
sia
stato
bocciato
dal
costruttore
Toberman.
Nel
marzo 1956 la
progettazione
definitiva
e
i
colori
erano
stati
approvati
e
tra
la
primavera
del 1956 e
l'autunno
del 1957,
1.550
celebrità
furono
selezionate
dai
comitati
che
rappresentano
i
quattro
rami
dell'industria
dell'intrattenimento
di
quel
tempo: industria
cinematografica, industria
televisiva, industria
radiofonica e industria
discografica. I
comitati
includevano
alcuni
tra
i
nomi
più
importanti
dello
spettacolo,
come Cecil
B.
DeMille, Samuel
Goldwyn, Jesse
Lasky, Walt
Disney, Hal
Roach, Mack
Sennett e Walter
Lantz.
La
costruzione
iniziò
nel 1958,
ma
due
cause
legali
ritardarono
il
completamento.
La
prima
venne
intentata
da
alcuni
proprietari
locali
contestando
la
legalità
di
un
accertamento
fiscale
di
1,25
milioni
di
dollari
USA
nei
loro
confronti
per
la
presenza
della
Walk
of
Fame,
insieme
alla
nuova
illuminazione
della
via
e
alla
sua
alberazione;
la
seconda,
di
Charles
Chaplin
Jr.,
che
ha
chiesto
i
danni
per
l'esclusione
di
suo
padre,
la
cui
nomina
era
stata
ritirata
a
causa
di
pressioni
da
più
parti.
Nell'ottobre
del 1959 la
causa
intentata
da
Chaplin
venne
respinta,
aprendo
la
strada
al
completamento
del
progetto.
Mentre
è
stato
ampiamente
riportato
che Joanne
Woodward fu
la
prima
celebrità
a
ricevere
una
stella
sulla
Walk
of
Fame,
in
realtà
tutte
le
stelle
originali
furono
installate
contemporaneamente,
senza
cerimonie
individuali.
Otto
stelle,
scelte
a
caso
dalle
originali
1.550,
furono
costruite,
come
"esempi". L'8
febbraio 1960 quelle
otto
stelle,
che
rappresentano Joanne
Woodward, Olive
Borden, Ronald
Colman, Louise
Fazenda, Preston
Foster, Burt
Lancaster, Edward
Sedgwick,
e Ernest
Torrence,
furono
installate
insieme
al
resto. Effettivamente
la
prima
stella
completa
fu
quella
del
direttore
cinematografico Stanley
Kramer,
il
28
marzo 1960,
alla
fine
della
nuova
passeggiata,
presso
l'incrocio
di
Hollywood
e
di
Gower.
L'origine
precisa
della
leggenda
di Joanne
Woodward non
è
chiara,
non
fu
la
prima
a
ricevere
la
stella
sulla
passeggiata
ma
fu
la
prima
celebrità
ad
accettare
di
posare
con
la
sua
stella
per
i
fotografi
e
quindi
fu
individuata
nella
tradizione
popolare
come
la
prima
a
ricevere
la
stella.
Gli anni
sessanta e settanta furono
un
periodo
di
prolungato degrado
urbano nella
zona
di
Hollywood.
Mentre
il
comitato
della
Walk
of
Fame
continuava
ad
esistere,
passarono
otto
anni
prima
che
venissero
aggiunte
nuove
stelle.
Nel 1968 Johnny
Grant avviò un progetto di riqualificazione della passeggiata e di
sensibilizzazione
del
pubblico.
Egli
ha
inoltre
stimolato
e
incoraggiato
la
pubblicità
sulla
stampa
internazionale,
esigendo
che
ogni
destinatario
comparisse
personalmente
presso
la
sua
stella
nel
giorno
della
premiazione.
Nel 1984 fu
aggiunta
una
quinta
categoria,
quella
per
il contributo
teatrale,
per
consentire
il
riconoscimento
degli
artisti
del
ramo live
performance del
settore
dello
spettacolo,
e
una
seconda
fila
di
stelle,
alternate
con
quelle
già
esistenti,
fu
creata
su
ogni
marciapiede.
Nel 1994,
la
Walk
of
Fame
è
stata
estesa
di
un
isolato
ad
ovest
dell'Hollywood
Blvd.,
da
Sycamore
Avenue
a
Nord
LaBrea
Avenue
(più
il
breve
tratto
di
superstrada
che
collega
Marshfield
Hollywood
e
La
Brea)
dove
termina
ad
oggi,
presso
il
gazebo
"Four
Ladies
of
Hollywood".
Allo
stesso
tempo, Sophia
Loren è
stata
onorata
con
la
stella
n.
2 000
della
Walk
of
Fame.
Nel 2008 è
stato
avviato
il
restauro
della
passeggiata.
Almeno
778
stelle
finiranno
per
essere
riparate
o
sostituite
durante
i
lavori
a
causa
dell'usura
subita
nel
corso
degli
anni,
dai
danni
di
lieve
entità
a
quelli
gravi
abbastanza
da
costituire
un
pericolo
per
chi
ci
cammina
sopra.
Allo
stesso
tempo,
è
stato
fondato
il
comitato
"Amici
della
Walk
of
Fame",
con
lo
scopo
di
raccogliere
sponsor
commerciali
che
possano
contribuire
al
risanamento. Absolut
Vodka è
diventato
il
primo
"amico"
della
Walk
Of
Fame
con
una
donazione
di
1
milione
di
dollari,
seguita
da L'Oreal.
Gli
"Amici"
vengono
riconosciuti
con
le
stelle
d'onore
davanti
al Kodak
Theatre,
che
è
tra
i
tratti
più
pesantemente
danneggiati
della
passeggiata.a passeggiata.

I
comitati
di
selezione
originale
hanno
scelto
di
riconoscere
alcuni
intrattenitori
con
contributi
in
più
categorie. Gene
Autry è
stato
onorato
da
una
stella
per
tutte
e
cinque
le
categorie. Bob
Hope, Mickey
Rooney, Roy
Rogers e Tony
Martin hanno
quattro
stelle
(Rooney
ha
tre
stelle
sue
e
una
quarta
con
la
moglie
Jan).
Trenta
persone,
tra
cui Frank
Sinatra, Dean
Martin,
Danny
Kaye, George
Burns, Ed
Wynn,
e Jack
Benny hanno
tre
stelle:
solo
cinque
di
loro
sono
donne, Dinah
Shore, Gale
Storm, Jane
Froman, Marie
Wilson,
e Jo
Stafford.
George
Eastman è l'unico a avere due stelle nella stessa categoria.
La
sua
stella
originale
(per
l'invenzione
del
rullo
della
pellicola)
è
su
Vine
Street,
ma
quando
il Kodak
Theatre è
stato
costruito
nel 2002,
una
seconda
stella
identica
è
stata
installata
al
suo
ingresso.
Sette
artisti
dell'industria
discografica
possiedono
due
stelle
nella
stessa
categoria
per
realizzazioni
distinte: Michael
Jackson,
come
solista
e
come
membro
dei The
Jackson
5, Diana
Ross,
come
membro
delle The
Supremes e
come
solista, Smokey
Robinson,
come
artista
solista
e
come
membro
dei The
Miracles,
e
i
quattro
membri
dei Beatles: John
Lennon, Ringo
Starr, George
Harrison e Paul
McCartney.
Anche
a Cher era
stata
proposta
la
possibilità
di
partecipare
a
questo
club
esclusivo,
rifiutandosi
di
pianificarla
quando
era
stata
selezionata
nel 1983.
Ha,
comunque,
partecipato
alla
inaugurazione
della
stella
di Sonny
&
Cher nel 1998,
come
tributo
alla
recente
morte
dell'ex
marito Sonny
Bono.
Charlie
Chaplin è
l'unica
celebrità
ad
essere
stata
votata
due
volte
per
la
stessa
stella.
È
stato
votato
all'unanimità
nel
gruppo
iniziale
dei
500
nel 1956,
ma
il
comitato
di
selezione
alla
fine
lo
escluse,
apparentemente
a
causa
di
domande
riguardanti
la
sua
morale
(era
stato
accusato
di
aver
violato
la legge
Mann e assolto), ma più probabilmente a causa delle sue opinioni politiche
di
sinistra. La
sua
stella
è
stata
aggiunta
alla
Walk
nel 1972,
nello
stesso
anno
ricevette
l'Oscar;
anche
allora,
16
anni
dopo,
la
Camera
di
Commercio
ricevette
numerose
lettere
di
indignazione
da
parte
di
persone
che
non
capivano
come
lui
potesse
essere
stato
escluso.
Nel 1978 la
commissione
votò
contro
l'aggiudicazione
di
una
stella
del
controverso
cantante
lirico,
ma
brillante
attore,
sportivo,
scrittore,
avvocato
e
attivista
sociale
Paul
Robeson.
Le
proteste
da
parte
dell'industria
del
divertimento,
circoli
civici,
politici
locali
e
nazionali,
e
molti
altri
quartieri
furono
così
intense
che
la
decisione
fu
quasi
subito
cambiata.
La
sua
stella
è
sul
blocco
6.600
dell'Hollywood
Boulevard.
Ronald
Reagan e Donald
Trump sono
gli
unici presidenti
degli
Stati
Uniti ad
avere
una
stella;
Reagan
è
anche
uno
dei
due governatori
della
California ad
avere
una
stella
(l'altro
è Arnold
Schwarzenegger).
George
Murphy è
l'unico
senatore
degli
Stati
Uniti
con
una
stella,
in
riconoscimento
della
sua
carriera
precedente
di
recitazione
e
danza.
Due
membri
della Camera
dei
rappresentanti hanno
ricevuto
stelle: Helen
Gahagan e Sonny
Bono.
Ignacy
Paderewski,
che
ha
servito
come primo
ministro
della
Polonia tra
le
due
guerre
mondiali,
è
l'unico
europeo
capo
di
governo
con
una
stella.
Nel 1978,
in
onore
del
suo
50º
anniversario, Topolino è
diventato
il
primo
personaggio
animato
a
ricevere
una
stella.
Altri
destinatari
animati
sono Bugs
Bunny, Paperino, Picchiarello, Biancaneve, Trilli, Winnie the Pooh, Shrek, I
Rugrats, Minnie e I
Simpson.
La
stella
che
porta
il
nome
di
Charlie
Tuna
non
onora
la
mascotte
pubblicitaria
animata,
ma
il
celebre
conduttore
radiofonico
(vero
nome: Art
Ferguson).
Altri
personaggi
di
fantasia
sulla
Walk
includono
i
Munchkin,
due
pupazzi
(Kermit
la
Rana e Big
Bird),
un
mostro
(Godzilla),
e
tre
cani
(Strongheart, Lassie e Rin
Tin
Tin).
I Muppet hanno
ricevuto
una
stella
collettiva
nel 2011,
rendendo
Kermit
il
primo
personaggio
animato
a
ricevere
due
stelle.
Otto
stelle
sono
dedicate
a
fumettisti
e
animatori: Walt
Disney, Friz
Freleng, Chuck
Jones, Walter
Lantz, Charles
Schulz, Jay
Ward, Matt
Groening e Stan
Lee.
Tre burattinai hanno la stella: Fran
Allison, Jim
Henson,
e Shari
Lewis.
Pag.
2
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