Los Angeles

 

  

Los Angeles è una città degli Stati Uniti capoluogo dell'omonima contea nello Stato della California. Con oltre 4 milioni di abitanti nel 2020, è la città più grande dello stato della California, degli Stati Uniti occidentali e la seconda più popolosa del Paese dopo New York. Fondata dagli spagnoli come El Pueblo de Nuestra Señora la Reina Virgen de los Ángeles del Río de la Porciúncula de Asís, ovvero "Il villaggio di Nostra Signora la Regina Vergine degli Angeli del fiume della Porziuncola d'Assisi", assurse allo status di città il 9 giugno 1850, cinque mesi prima che la California diventasse il trentesimo Stato dell'Unione. Centro economico e scientifico di rilevanza internazionale, è inoltre la capitale mondiale dell'industria cinematografica, in modo particolare uno dei sobborghi più famosi della città, ovvero la celebre Hollywood. A Los Angeles e dintorni risiedono numerosi personaggi del cinema e dello spettacolo statunitense e internazionale, oltre che per la rilevanza internazionale della città, anche grazie alle lussuose località balneari limitrofe.  

Nel 1769, l'esploratore catalano Gaspar de Portolá guidò una spedizione nella California meridionale assieme ai francescani Junípero Serra e Juan Crespi. Portolá chiamò un fiume, che avevano scoperto il 31 luglio, El Río de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles de Porciúncula in onore dell’importante festività francescana del Perdono di Assisi che si sarebbe celebrata l’indomani 1º agosto. Lungo il fiume, fratel Crespi aveva notato un luogo adatto per costruire una missione, ma nel 1771 fratel Serra ne fondò una a Whittier Narrows. Dopo un'inondazione nel 1776, la missione fu trasferita a San Gabriel.

Il 4 settembre 1781, 45 coloni messicani uscirono dalla missione di San Gabriel per fondare un nuovo insediamento nel sito vicino al fiume che era stato individuato da fratel Crespi. La città, chiamata El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles sobre El Río Porciúncula, rimase un piccolo centro agricolo per decenni.

Oggi i caratteri generali del Pueblo sono conservati in un piccolo quartiere storico, denominato anche Olvera Street.

Los Angeles fu una città spagnola fino al 1821, anno in cui il Messico ottenne l'Indipendenza dalla Corona spagnola e la California entrò a far parte della giovane nazione messicana. 

Nel 1839 la storia di Los Angeles fu marcata per sempre dalla dichiarazione della città come capoluogo della California.

L'americano John C. Fremont occupò, nel 1846, Los Angeles sottraendola ai messicani. Due anni dopo, il 2 febbraio 1848, con la firma del Trattato di Guadalupe Hidalgo, si concluse la guerra fra Messico e Stati Uniti d'America e l'Alta California divenne ufficialmente territorio degli USA.

Nel 1848 si scoprì un giacimento d'oro nella Coloma di James W. Marshall, con una conseguente "febbre dell'oro della California", che influì notevolmente nella rapida crescita di Los Angeles. Da essere una piccola località negli anni Quaranta, nel 1850 Los Angeles si poteva ormai definire come una città.

Nel 1876, si inaugurò la ferrovia Southern Pacific e, nel 1885, quella di Santa Fe, favorendo la crescita economica di Los Angeles, a cui contribuì anche la coltivazione delle arance.

Nel 1890 ebbe inizio l'estrazione del petrolio in California, la ciliegina sulla torta di un'economia ormai florida.

Il grande incremento della popolazione di Los Angeles, dopo l'arrivo della ferrovia e la scoperta dei giacimenti petroliferi, ebbe come conseguenza la mancanza d'acqua. Per risolvere questo problema, la città di Los Angeles decise di costruire un acquedotto sul fiume Owens, i cui lavori di costruzione ebbero inizio nell'autunno del 1908, dando luogo alla Guerra dell'Acqua della California.

Malgrado le polemiche, l'acquedotto fu inaugurato nel novembre del 1913. Negli anni Sessanta, per la siccità, si costruì un nuovo acquedotto.

Nel 1920, con la costruzione del suo quartiere più famoso, Hollywood, e di vari studi cinematografici, Los Angeles divenne la Mecca del Cinema.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Los Angeles si trasformò nel centro dell'industria aeronautica americana.

Nel 1932 e nel 1984 la città fu la sede delle Olimpiadi.

Nel 1968, Robert Kennedy fu assassinato a Los Angeles.

Los Angeles è una delle città americane con maggior varietà etnica, motivo per cui è stato il teatro di frequenti conflitti razziali. Fra gli anni '60 e '70 si produssero, a causa del razzismo, tumunti e manifestazioni. Nel 1992, a seguito del “caso di Rodney King”, ebbe luogo il più grave conflitto razziale, che causò la morte di quasi 60 persone.

Essendo costruita sulla Faglia di Sant'Andrea, Los Angeles è colpita da frequenti terremoti. Nel 1994 si produsse il famoso terremoto di Northridge (un quartiere di Los Angeles), che causò la morte di 72 persone.

Monumenti e luoghi d'interesse

La capitale della California, il simbolo del sogno americano e del cinema, può sicuramente spiazzare il visitatore in cerca di qualcosa che somigli vagamente a una forma urbana secondo il canone europeo. Non a caso la scrittrice Dorothy Parker definì LA come “72 sobborghi in cerca di una città“. 

Con una delle superfici metropolitane più estese al mondo, la star dell’Ovest americano è divisa in quartieri e distretti talmente differenti tra di loro che si fatica a considerarli parte di un’unica città. È possibile cogliere il gigantismo urbano dal sapore fantascientifico di LA osservandola di notte dal parco Griffith, immagine tante volte vista al cinema. È da lì che si comprende l’energia vibrante di questa città sprawl cresciuta in maniera disordinata, accelerata e caratterizzata da un forte policentrismo. 

LA non ha solo strade, ma anche autostrade urbane. Invece di palazzi e grattacieli è composta da case individuali. Altra anomalia: in questo che è un centro economico, culturale e scientifico di rilevanza mondiale, con una delle popolazioni etnicamente più diversificate della terra, il trasporto pubblico non è all’altezza della situazione, tutti si muovono in auto, macinando centinaia di km al giorno per spostarsi da un posto all’altro. 

Downtown L.A.

Downtown è il centro amministrativo (CBD) e geografico di Los Angeles. È sede del governo della città e della contea. La zona è caratterizzata da molti dei maggiori istituti artistici e impianti sportivi della città, dai più alti grattacieli della regione e dalle sedi di società multinazionali oltre a varie opere d'arte pubbliche; è anche il centro delle reti di trasporto pubblico e delle autostrade (freeway) della città.

I confini del distretto sono ad est il fiume Los Angeles, la Santa Ana Freeway (U.S. Route 101) a nord, la Santa Monica Freeway (Interstate 10) a sud e la Harbor Freeway (California State Route 110) ad ovest. Tuttavia, alcune fonti, compresi il Los Angeles Downtown News ed il Los Angeles Times, estendono la zona oltre il confine tradizionale, includendo il vicino University Park, che comprende la University of Southern California e l'Exposition Park appena a Sud della 10 Freeway, come parte della mappa di Downtown. Ci sono due progetti in fase di realizzazione: L.A. Live e il Grand Avenue Project (Progetto del gran viale).

Alcuni edifici del nucleo di Downtown risalgono ai primi anni del '900.

La maggior parte dei principali grandi magazzini una volta erano all'intero di edifici autonomi a Downtown Los Angeles. Molti di questi furono chiusi negli anni settanta e ottanta e qualcuno venne trasferito in moderni complessi commerciali come ad esempio Macy's Plaza e Robinsons-May (poi chiuso e usato come secondo magazzino Macy's). Con lo spostamento del centro commerciale della città, Downtown venne privata di molta della vita notturna che c'era stata dagli anni '50 in poi (quel poco di vita notturna che c'è è stato concentrato a Little Tokyo).

Nel 1999 il Los Angeles City Council ha approvato una "ordinanza di riuso adattabile" che agevola la conversione di uffici e di edifici commerciali (molti dei quali erano le sontuose sedi di banche e di altri istituti finanziari nella prima parte del ventesimo secolo) in loft rinnovati e in complessi di appartamenti di lusso. La catena di supermercati Ralphs ha aperto un nuovo negozio a Downtown nel 2007; il primo negozio a Downtown lo aveva aperto alla fine dell'Ottocento e chiuse negli anni '50 durante lo sviluppo della periferia.

La popolazione residenziale di Downtown Los Angeles è cresciuta del 20% in due anni (2005-07) fino ad arrivare a 28.878 residenti. Questo numero ha superato le previsioni precedenti e, con unità in costruzione, spinge le stime della popolazione di Downtown Los Angeles a più di 40.000 abitanti entro la fine del 2008 anziché del 2015, (valore della stima precedente). Allo stesso tempo il numero di impieghi nell'area di Downtown è sceso vertiginosamente a 418.000 nel 2005, dai 605.000 del 1995.

Il 7 agosto 2007, il Los Angeles City Council ha approvato radicali cambiamenti nelle regole della divisione in zone per l'area di Downtown, includendo un corridoio che va da Downtown Sud lungo Figueroa Street fino a Exposition Park e USC. Sostenuto fortemente dal sindaco Antonio Villaraigosa, i cambiamenti permettono più grandi e più consistenti sviluppi a Downtown. I costruttori che riservano il 15% delle loro unità a residenti non abbienti ora sono esentati riguardo ad alcuni requisiti sugli spazi aperti e possono realizzare i propri edifici più larghi del 35% rispetto a quanto concesso dall'attuale codice delle zone.  

Malgrado la relativa decentralizzazione, Los Angeles ha uno dei più grandi skyline degli Stati Uniti, ed il suo sviluppo progredisce negli anni. Lo skyline ha visto una rapida evoluzione dovuta a miglioramenti negli standard dei palazzi, che ha reso alcuni edifici altamente resistenti ai terremoti. Molti dei nuovi grattacieli sono abitazioni, specialmente a Downtown - ciò che l'attività febbrile della costruzione di grattacieli adibiti a uffici avvenuta negli anni '70 e '80 aggiunse allo skyline si sta ora presentando di nuovo nella forma di costruzione residenziale. 

La recente "ascesa" di South Park, il distretto del Bunker Hill nel sud della downtown (approssimativamente a sud della 8ª Strada e a nord della superstrada di Santa Monica) che ha subito il minor sviluppo, sta portando grattacieli, che saranno abbastanza numerosi e alti da produrre uno skyline più esteso della downtown entro pochi anni a partire dal 2005. A causa di numerosi film, telefilm, e video musicali che vengono girati a Los Angeles e a causa degli usi della downtown di Los Angeles come scenario, lo skyline di Los Angeles è, probabilmente, uno degli skyline più riconoscibili del mondo.

Lo skyline di Los Angeles consiste in svariati gruppi diversi di alti edifici; la maggior parte di questi gruppi non sono direttamente connessi tra loro. Century City e le strade della Wilshire Boulevard che attraversano Westwood formano insieme uno skyline abbastanza complesso che è spesso confuso con lo skyline della downtown.

Il primo decreto dei limiti d'altezza a Los Angeles fu emanato in seguito al completamento del Continental Building di 13 piani, ubicato all'angolo di sud-est della 4ª Strada e la Spring (il cui utilizzo è attualmente convertito a loft dallo sviluppatore Tom Gilmore). Lo scopo del limite d'altezza era quello di limitare la densità della città. In questi anni c'è stata una grande ostilità contro i grattacieli, principalmente dovuta alla congestione che questi potevano portare alle strade, e i decreti dei limiti d'altezza erano un modo grossolano per trattare il problema. Nel 1911, la città approvò un decreto del limite d'altezza aggiornato che stabiliva uno specifico limite di 150 piedi. Furono concesse delle eccezioni per grattacieli decorativi come quelli che furono in seguito costruiti sull'edificio Richfield ora demolito e vicino all'ancora esistente Eastern Columbia Building.

Benché ci sia una credenza comune che i limiti furono imposti a causa dei rischi dei terremoti, è da notare che il primo limite fu imposto nel 1904, due anni prima del terremoto di San Francisco, e che persino dopo quell'evento sismico fu creduto a lungo a Los Angeles che la California del Sud (nonostante le testimonianze storiche fossero opposte) non fosse stata soggetta ai terremoti di tale potenza. La motivazione dietro i limiti d'altezza fu in primo luogo l'intento di limitare la congestione nella città.

È da notare anche che i limiti d'altezza dei palazzi furono imposti per molto tempo prima che venisse costruita la City Hall del 1928; così la faccenda che essi fossero stati emanati per mantenere la City Hall l'edificio più alto della città è anch'essa una mera leggenda. 

Il decreto del 1911 fu abrogato nel 1957. Il primo palazzo privato a superare il vecchio limite fu il California Bank Building (Banca della California) a 18 piani, situato all'angolo sud-est tra la 6ª Strada e la Spring nella Downtown di Los Angeles.  

U.S. Bank Tower

La U.S. Bank Tower, precedentemente nota come Library Tower e First Interstate Bank World Center, è un grattacielo di Los Angeles. Alto 310 metri, è situato nella Downtown.

È il secondo grattacielo più alto della California e l'undicesimo degli Stati Uniti. Sul tetto dell'edificio è presente un piccolo eliporto che ne fa il più alto edificio al mondo ad avere tale caratteristica. Fino alla costruzione del Taipei 101 è stato anche il grattacielo di maggiore altezza in una regione sismica attiva: la sua struttura è stata progettata per resistere a un terremoto di grado 8,3 della scala Richter. Ha 72 piani e due livelli sotterranei destinati a dei parcheggi. La costruzione iniziò nel 1987 e venne completata nel 1989 su progetto di Henry N. Cobb, dello studio d'architettura Pei Cobb Freed & Partners, per un costo di 350.000.000 dollari. È uno degli edifici più riconoscibili di Los Angeles, spesso visibile in film e programmi televisivi.

Ha una grande corona di vetro alla sua estremità superiore che si illumina nelle ore notturne. È illuminata di rosso e verde durante le festività natalizie e solamente di rosso durante il giorno di san Valentino. Quando la squadra di pallacanestro Los Angeles Lakers disputa i playoff NBA assume i colori porpora e oro caratteristici del team. Si illumina invece di blu e bianco durante i playoff della squadra di baseball Los Angeles Dodgers.

È noto anche come Library Tower perché la sua realizzazione è avvenuta come parte del Los Angeles Central Library, complesso edilizio costato 1.000.000.000 dollari e realizzato in seguito ai due disastrosi incendi che avvennero nell'area nel 1986.

Fu ribattezzato per un periodo First Interstate Bank World Center per poi tornare al nome d'origine, Library Tower, dopo la fusione tra le due aziende finanziarie First Interstate Bancorp e Wells Fargo Bank. Nel marzo 2003 fu acquistato dalla U.S. Bancorp e venne ribattezzato U.S. Bank Tower.

Universal Studios a Los Angeles  

Universal Studios Hollywood è un famoso studio cinematografico e parco tematico situato a Universal CityLos Angeles.

Si tratta di uno tra i più celebri e importanti studi cinematografici di Hollywood ancora in uso. Nel parco è possibile girare a bordo di un trenino attraverso i set dei film o serie tv già prodotti dalla Universal Studios (Lo squaloPsycoLa guerra dei mondiDesperate Housewives); si possono inoltre vedere da lontano set cinematografici nei quali si stanno effettuando riprese (serie quali CSI - Scena del crimine); vi sono numerose attrazioni che prendono spunto sempre da film della casa produttrice (Ritorno al futuroJurassic ParkShrek).

È anche possibile assistere a spettacoli quali musical e riproposizioni di famosi film.

Le attrazioni del parco e la visita ai set cinematografici sono in continua evoluzione data l'elevata produzione di nuovi film.

Nel 2016 è stato ufficializzato l'accordo da parte di Nintendo e Universal Studios, la quale si è impegnata a realizzare una zona a tema Nintendo sia nel parco in Giappone, che nei due parchi degli Stati Uniti. L'area degli Universal Studios Hollywood ha tenuto la sua inaugurazione il 17 febbraio 2023.

Attrazioni

- City Halk: è una parte del parco dove si può assistere a musical e parate.

- Water World: è uno show basato sul film Waterworld di Kevin Costner.

- Universal's Horror House: è una casa degli orrori dove ci si può imbattere nei mostri più inquietanti del cinema.

- Shrek 4D: è un cinema 4D dedicato a Shrek.

- Studio Tour: è un trenino che gira i set più belli del cinema come King KongLo squaloJurassic ParkLa guerra dei mondiGangs of New York, ecc.

- The Simpson: è un cinema in 4D nel mondo di Springfield.

- Curious George: è una sala giochi per bambini con scivoli, palline e giochi d'acqua del film Curioso come George.

- Universal's Animal Actor: è un teatro dove animali domestici ed esotici si esibiscono.

- Revenge of the Mummy - The Ride: è un Roller Coaster dedicato al film La mummia.

- NBC Universal: un percorso interattivo sui film Universal.

- Jurassic Park - The Ride: è l'attrazione di tipo splash coaster più ambientata di tutto il parco, dedicata al film Jurassic Park.

- Terminator 2 3D: è un cinema 3D basato sul film Terminator 2.

- Special Effect Studios: permette un percorso approfondito sugli effetti speciali dei film Universal.

- Cowboy Show: è uno show dedicato ai cowboys.

- King Kong 360° 3D: è un simulatore 4D di una battaglia fra King Kong e dei V-Rex.

- Transformers 4D: the ride: offre un'esperienza nel film Transformers in 4D.

- The Wizarding World of Harry Potter: attrazione aperta il 7 aprile 2016 dopo due anni di lavori, annunciati sin dal 2013 e dedicata alla saga di Harry Potter.

- Mario Kart: Bowser's Challenge: Un treno fanasma interattivo con tecnologia di realtà aumentata dedicato alla serie di videogiochi Mario Kart.

- Power-Up Band Key Challenges: Un assortimento di mini-attrazioni interattive in cui gli ospiti possono interagire con i nemici dei videogiochi di Mario.

Griffith Park

Griffith Park è uno dei più grandi parchi municipali del Nord America ed è una delle maggiori attrazioni storiche della città di Los Angeles. Il parco è un raro esempio chaparral (vegetazione arbustiva sempreverde tipica della California) in un centro urbano. Un polmone verde che offre la possibilità di passeggiare tra canyon alberati e fare attività sportiva: equitazione, bicicletta, golf, tennis e anche nuotare! 

Ricchissime la flora e la fauna: oltre 150 specie di piante, tra cui anche rare specie autoctone come il noce nero della California meridionalecervi, coyote, procioni, volpi, linci serpenti – tra cui anche quello a sonagli – e persino leone di montagna vivono qui insieme ad una molteplicità di insetti nativi tra cui due rarissime farfalle.

Se non si è amanti del trekking nella natura, ci sono molti altri buoni motivi per visitare il Griffith Park: i magnifici panorami di Los Angeles, il punto migliore per fotografare la famosa insegna di Hollywood, e il Griffith Observatory, fiore all’occhiello della città. Vanta anche il primato di osservatorio pubblico più visitato al mondo (con 1,5 milioni di visitatori all’anno). 

Quando fu inaugurato nel 1935, era una delle prime istituzioni negli Stati Uniti dedicate alla scienza pubblica e possedeva il terzo planetario negli Stati Uniti. L’Osservatorio dispone di telescopi pubblici, spettacoli planetari, scienza interattiva e mostre spaziali

Getty Center  

La nascita di questo complesso si deve a Jean Paul Getty (1892-1976), industriale americano fondatore della Getty Oil Company. La sua passione per l’arte e l’antiquariato l’hanno spinto a realizzare un progetto molto ambizioso proprio perché altrettanto sentito nel quale la ricerca dei pezzi da collazionare era ancor più entusiasmante del possesso. Il risultato è superlativo ed oggi migliaia di visitatori da tutto il mondo ne beneficiano.

Il nome dei Getty è indelebilmente legato ad un fatto di cronaca che ha riempito le pagine dei quotidiani e gli schermi dei media nel 1973 quando Jean Paul Getty III, il sedicenne nipote del magnate, fu rapito da un’organizzazione criminale a Roma. I negoziati del nonno per la cifra da pagare come riscatto sono stati lunghi e complessi. Pare infatti che nonostante le enormi ricchezze il Sig. J.P. Getty fosse molto parco, anche in quell’occasione. I rapitori dimostrarono concretamente il loro disappunto e la loro impazienza con un “forte” segno recapitato ai familiari a seguito del quale la vicenda ebbe una svolta decisiva e un lieto fine.  

In una splendida ambientazione naturale il centro ospita dipinti, sculture, mobilio, arti decorative, disegni, manoscritti e fotografie. Le opere trasportano il visitatore in un viaggio temporale e geografico che parte dall’arte greca, romana ed etrusca fino ad arrivare al XXI secolo con una sezione consistente che risale al periodo dal Rinascimento al Post-Impressionismo.

Il museo continua ad ampliare la sua collezione attraverso acquisti e donazioni, inoltre espone temporaneamente opere che si trovano in altri importanti musei e il fatto che per l’occasione alcuni capolavori lascino il loro paese per la prima volta è motivo di grande orgoglio per il Getty Center.

Immersi in un’area di circa 12.000 metri quadrati, i giardini sono stati realizzati dall’artista statunitense Robert Irwin noto, in particolare, per le sue opere ad effetto tridimensionale.

Fra sentieri alberati, fontane, un ruscello e una cascata, passeggiare è un vero piacere. In quest’ambiente naturale si incontrano più di 500 varietà di piante dai mille colori; siamo circondati da cactus, lavanda, salvia, verbene, rose, azalee, bougainvillea, origano ornamentale, perfino margherite delle isole Canarie e iris dalle foglie dorate della Nuova Zelanda di cui non conoscevamo neppure l’esistenza. In questo paradiso floreale e aromatico si vedono in lontananza le Santa Monica Mountains, l’oceano Pacifico e Los Angeles: davvero un bel panorama.

Quest’area verde viene definita “una scultura con la forma di giardino”, in effetti il nome calza a pennello per l’attenzione all’estetica e perché fra le piante “crescono” anche sculture moderne e contemporanee la cui presenza continua in vari punti del complesso; a conferma di questo mentre ci dirigiamo verso l’ingresso alcune statue e opere d’arte ci danno il benvenuto lungo la scalinata.

Il grande complesso del Getty Center è composto da diversi edifici costruiti in stile moderno. Spesso la modernità è sinonimo di freddezza architettonica ma non in questo caso; quello che si presenta è una struttura armoniosa e invitante il cui colore chiaro la rende luminosa. L’architetto Richard Meier ha progettato gli elementi architettonici in modo tale da beneficiare il più possibile di luce naturale e questo concetto è ben evidente quando dalle vetrate esterne si nota la luce che illumina gli interni.

La struttura del complesso è di forma curvilinea e la pietra di travertino è stata utilizzata per dare luminosità, esaltare solidità, semplicità, calore e artigianalità. Dalla morte di Getty la fondazione che gestisce il museo continua a fare importanti acquisti per incrementare e innalzare il livello delle collezioni. La disposizione delle opere non è permanente e questo avviene non solo per motivi espositivi ed estetici ma anche di sicurezza.

La collezione del museo è ospitata in 4 padiglioni: nord, sud, est e ovest. La mostra comprende opere provenienti da Europa e America del Nord, dal Medioevo a oggi. Alle pareti si possono ammirare capolavori di celebri pittori come Van Gogh, Renoir, Cézanne e Rembrandt. Oltre ai quadri, il Getty espone sculture e pezzi d’arte decorativa. Uno degli elementi più famosi della collezione è la statua in bronzo di Venere e Cupido del 1550, dello scultore italiano Jacopo Sansovino.

Situato subito dietro il padiglione ovest, il South Promontory riproduce un paesaggio desertico. Il giardino è ricco di piante in diverse tonalità di blu, viola e grigio che si che si mescolano perfettamente con la vegetazione del resto della collina. Da qui potrà godere di una meravigliosa vista panoramica della città. L’architetto ha pianificato attentamente ogni dettaglio. Dal parcheggio ai piedi della collina i visitatori possono salire fino al Getty Center a bordo di un tram elettrico, progettato da Meier per “trasferire” letteralmente le persone lontano dalla loro routine quotidiana.

Watts Tower  

Le Watts Towers, esempio celebre di folk art, sono un complesso di torri e sculture realizzato nel corso di trent’anni da Simon Rodia a Los Angeles. Frutto di un estro genuino e della ricerca di un senso di comunità, l’opera di Rodia è diventata il cuore artistico del quartiere di Watts.

Le Watts Towers sono l’opera unica e inaspettata di Simon Rodia, artista per diletto di origini italiane. Nato a Serino, in Campania, Simon Rodia andò incontro al destino di migliaia di italiani, emigrati negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento.

Inizialmente si spostò tra Seattle, Washington e Oakland, lavorando in miniera, come operaio e piastrellista, prima di stabilirsi a Watts in California nel 1920. Qui acquistò un terreno di forma triangolare che trasformò prima nella sua casa, poi in un’opera d’arte. Simon Rodia lavorò alle Watts Towers per oltre trent’anni, portando avanti il progetto da solo, nei ritagli di tempo ma con impressionante determinazione. Solo nel 1955, probabilmente a causa di problemi di salute e della solitudine, lasciò Watts per trasferirsi a Martinez dalla sorella, dove trascorse gli ultimi anni.

Il desiderio di Simon Rodia era quello di creare “qualcosa che non esisteva altrove’’, un’opera inedita che potesse piacere alla gente. Situate nel distretto di Watts, a sud di Los Angeles, le Watts Towers sono la più grande costruzione al mondo realizzata da un solo individuo. Inoltre, nella costruzione dell’opera, Rodia impiegò esclusivamente strumenti modesti e materiali di scarto, riuscendo però ad ottenere un risultato sorprendente. Il complesso delle Watts Towers comprende 17 torri di diverse dimensioni, un insieme suggestivo di strutture architettoniche ed elementi scultorei, decorati da mosaici. Per realizzare le torri piramidali, proiettate verso il cielo, Rodia usò barre di acciaio avvolte in rete metallica, ricoperte da calce e, infine, decorate.

Le colorate e creative decorazioni a mosaico delle Watts Towers furono realizzate esclusivamente con materiali raccolti per strada, in spiaggia o scarti di aziende locali. L’intera opera, infatti, è decorata con pezzi di ceramica, pietre, conchiglie, frammenti di vetro colorato, combinati in motivi sempre nuovi. Espressione della creatività di Simon Rodia, l’opera affonda le proprie radici nelle origini culturali e nella storia personale dell’artista. I critici hanno ravvisato nelle Watts Towers una chiara influenza del folklore italiano, in particolare nelle costruzioni lignee della Festa dei Gigli a Nola. In occasione della festa, infatti, vengono allestite delle torri piramidali in legno insieme ad una barca, elementi presenti anche nel complesso di Rodia.

Simon Rodia chiamò l’opera Nuestro Pueblo (Nostro Popolo), mettendone in risalto il valore e la rilevanza nell’ambito della comunità di Watts. Le Watts Towers, infatti, furono da subito ben accolte dalla comunità, rimanendo illese anche durante gli scontri di Watts del 1965. Qualche anno dopo la partenza di Rodia, inoltre, l’opera rischiò la demolizione per volere dell’amministrazione comunale, sulla base di ragioni di sicurezza. Il rischiò determinò una mobilitazione di residenti, artisti, architetti e attivisti che, uniti in un comitato, riuscirono ad ottenere una valutazione tecnica della stabilità dell’opera. Lo stress test, condotto dagli ingegneri Bud Goldstone e Edward Farrell, accertò la stabilità delle Watts Towers, costruite per resistere anche ad eventuali terremoti.

Le Watts Towers e lo stesso Simon Rodia ebbero un successo inaspettato, ammirati dai cittadini di Los Angeles e da turisti internazionali. La sincerità insita nell’opera e la straordinaria esecuzione hanno attirato interesse, riconoscimenti e ampi consensi. Il sito è stato coinvolto in produzioni televisive e cinematografiche di spessore, come l’acclamato La La Land, tra i più recenti. Lo stesso Simon Rodia attirò l’attenzione di artisti e musicisti, unico italiano ad apparire sulla copertina dell'album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles. Lo spirito artistico di Simon Rodia oggi è portato avanti dal Watts Towers Arts Center, impegnato a diffondere l’arte come mezzo di cambiamento sociale.

Hollywood

Hollywood è un quartiere della città di Los Angeles, situato a nord-est dal centro della città. Nonostante non sia una città, ma un distretto, è detta "La città dei V.I.P." o "Tinseltown" e le prime della maggioranza dei film statunitensi avvengono nei suoi cinema. Inoltre vi vengono consegnati i premi Oscar, nell'omonima cerimonia annuale. È infatti detta anche "La Mecca del cinema".

È formata da bassi edifici e da larghe strade e viali posti ai margini delle due celebri vie, Sunset Boulevard e Wilshire Boulevard; all'interno raccoglie i grandi teatri di posa (21 nel periodo di massima prosperità) e le abitazioni degli attori, dei registi e dei produttori, situate in genere alle pendici della vicina collina di Beverly Hills.  

Il nome Hollywood (che significa letteralmente "bosco di agrifogli") sarebbe stato coniato nel 1886 dall'imprenditore Hobart Johnstone Whitley, definito il "padre di Hollywood" per le grandi opere che realizzò come l'Hollywood Hotel e la Banca di Hollywood. Secondo il diario di H.J. Whitley, il nome dell'area nacque mentre era in viaggio di nozze, nel 1886, e si trovava in cima alla collina che dà sulla valle.

A un certo punto arrivò un uomo cinese su un carro che trasportava legna. L'uomo scese dal carro e si inchinò. A quest'uomo cinese venne chiesto cosa stesse facendo, e lui rispose "I holly-wood", intendendo "I'm hauling wood", cioè "Sto trasportando legname". Whitley ebbe un'epifania e decise che il nome della nuova città sarebbe stato "Hollywood". "Holly" - l'agrifoglio - avrebbe rappresentato l'Inghilterra mentre "wood" avrebbe rappresentato la sua discendenza scozzese. Il nome venne poi utilizzato la prima volta ufficialmente su di un atto notarile da H.H. Wilcox, quando vi impiantò la sua azienda agricola di 160 ettari nel 1887.

A partire dagli anni venti la storia di Hollywood venne a intrecciarsi con la storia stessa del cinema statunitense: alla fine del XIX secolo Hollywood doveva essere ancora un ranch, divenuto un villaggio soltanto agli inizi del secolo successivo.

L'incremento demografico e la fama di "Mecca del cinema" arrivarono non molto più tardi, nel 1910, più o meno grazie alla lotta per i brevetti cinematografici, scatenatasi negli Stati Uniti d'America proprio in quegli anni (con esattezza nel 1907): quella che allora rappresentava la più potente compagnia, la Motion Picture Patents Company, monopolizzava tutti i brevetti, impedendo ai concorrenti di realizzare film; da New York e maggiormente da Chicago (che era allora il centro della produzione cinematografica) i produttori indipendenti iniziarono a trasferirsi con le loro troupe in California, Stato in cui il monopolio della MPPC non era legalmente valido, e fu così che giunsero a Hollywood. Il villaggio venne scelto sia per le favorevoli condizioni climatiche sia per la vicinanza al mare, alle montagne e al deserto (quello di Mojave), ambienti che si prestavano chiaramente come ottimi sfondi naturali per girare gli "esterni" per i vari filoni cinematografici.  

Già nel 1920 Hollywood era divenuta il centro dell'industria cinematografica statunitense per eccellenza, e qui nacque e si sviluppò su vasta scala il fenomeno del divismo, non senza tuttavia alcune conseguenze negative. Benché fosse ricercata per il lusso e la popolarità che la più grande macchina di produzione per il grande schermo poteva offrire, il tutto alimentato dalle cronache mondane e dagli uffici stampa pubblicitari, non va dimenticata l'immensa folla di questuanti che, provenienti da ogni parte dell'America ma anche dall'Europa, attendevano invano l'occasione propizia per inserirsi nel mondo del cinema: anche scrittori famosi, chiamati a Hollywood, si adattarono alla vita di soggettisti e sceneggiatori e spesso il lavoro non venne neppure utilizzato (è il caso di Scott Fitzgerald). Su tutto regnavano i produttori i quali, prima che le ragioni artistiche, valutavano le qualità commerciali di un'opera. Dagli anni trenta gli studios di Hollywood svilupparono una maniera di fare cinema che tutt'oggi è un punto di riferimento in tutto il mondo: il cinema narrativo classico.

La storia di Hollywood è segnata da un graduale ma quasi inarrestabile declino della sua fortuna nel secondo dopoguerra. Molteplici furono i motivi di questa decadenza, tra cui una legge antitrust che, impedendo la concentrazione di numerose attività economiche legate al cinema nelle mani di poche industrie, causò una crisi delle grandi compagnie cinematografiche; a questo si aggiunse la concorrenza della televisione e il distacco del pubblico giovanile. Di conseguenza furono inevitabili la riduzione del numero di film prodotti, lo spostamento di numerose produzioni a New York o in Europa, la chiusura di numerosi studi.

Dalla fine degli anni Sessanta si registrò un miglioramento della situazione; i produttori cinematografici riuscirono a superare la crisi su tutti i diversi livelli elencati e lo fecero affidando maggior decisione gestionale nelle mani dei registi in una nuova epoca di prosperità e creatività che venne definita New Hollywood la quale durò fino all'inizio degli anni Ottanta. Le produzioni si attennero a politiche di decentramento delle attività, comprendendo anche ampi ricorsi a produzioni televisive (molti telefilm che vediamo ancora oggi sui nostri teleschermi sono prodotti delle grandi case hollywoodiane). Hollywood resta, comunque, il sogno di centinaia tra coloro che desiderano far carriera "sul grande schermo", il più grande centro di produzione filmica passata e presente, la casa del film per antonomasia.

Hollywood Walk of Fame

La Hollywood Walk of Fame ("Passeggiata della fama di Hollywood") è un percorso di due lunghi marciapiedi che corrono lungo quindici isolati della Hollywood Boulevard e tre della Vine Street, sulla collina di Hollywood.  

Nel percorso sono incastonate 2.730 stelle a cinque punte in ottone incastonate nei viali in terrazzo veneziano, che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo (diretto o indiretto) allo star system e all'industria dello spettacolo statunitense e non solo.

Orientata da est verso ovest sull'Hollywood Boulevard da Gower Street a La Brea (2,1 km), e da nord a sud su Vine Street tra Yucca Street e Sunset Boulevard (0,7 km), la Walk of Fame fu creata nel 1958 con l'intento di offrire un tributo agli artisti che lavorano nell'industria dello spettacolo.

I premiati ricevono una stella in base alla carriera e ai conseguimenti di una vita nel cinema, nella radio, nella televisione, nel teatro e nella musica, così come per i loro contributi benefici e civici.

Ogni stella consiste in una piastrella color carbone, nella quale è incastonata una stella a cinque punte rosa bordata di bronzo. All'interno della stella è inciso in bronzo il nome dell'onorato e, sotto al nome, è presente un emblema circolare (sempre in bronzo), che indica la categoria per cui è stata ricevuta la stella. Gli emblemi sono:

 una cinepresa per il contributo all'industria cinematografica;

 un televisore per il contributo all'industria televisiva;

 un grammofono per il contributo all'industria discografica;

 un microfono per il contributo all'industria radiofonica;

 delle maschere della tragedia e della commedia per il contributo al teatro.

La costruzione originale della Walk of Fame aveva 2.500 stelle in bianco. Stanley Kramer ricevette la prima stella della Walk of Fame il 9 febbraio 1960. Nei sedici mesi seguenti ne vennero assegnate altre 1.558. Da allora le nuove stelle sono state aggiunte a un ritmo di circa due per mese. Nel 1994 oltre 2.000 delle stelle originali erano state riempite, e stelle aggiuntive sono state piazzate per estendere la Walk of Fame ad ovest, oltre Sycamore e La Brea Avenue, dove ora viene terminata dalle Silver Four Ladies of Hollywood Gazebo.

La Camera di commercio di Hollywood e il suo presidente nei primi anni cinquanta ebbero l'idea originale di creare una Walk of Fame. Secondo un comunicato stampa del 1953, Stuart ha proposto il Cammino come un mezzo per "mantenere la gloria di una comunità il cui nome significa fascino ed emozione nei quattro angoli del mondo". Harry Sugarman, un altro membro della Camera e presidente dell'Hollywood Improvement Association, ricevette il denaro da alcuni conti indipendenti, fu quindi formato un comitato per approfondire l'idea e uno studio di architettura fu contattato per sviluppare delle proposte concrete. L'origine esatta del "concetto" di stella non è certo, ma nello storico Hotel di Hollywood, che si trovava da oltre 50 anni sull'Hollywood Boulevard, nel luogo ora occupato dal Kodak Theatre, c'era nella sala da pranzo un soffitto dipinto a stelle. Un'altra teoria implica un popolare ristorante di Hollywood dell'epoca chiamato The Tropics, il cui menu era contornato da foto di celebrità incorniciate in stelle d'oro. Nel 1955, il concetto di base e la progettazione generale erano stati concordati. Nel febbraio del 1956 è stato presentato un prototipo, che era caratterizzato da una caricatura di John Wayne su una stella marrone con sfondo blu. Tuttavia, la caricatura si dimostrava tecnicamente troppo difficile da eseguire in ottone con la tecnologia disponibile al tempo e si dice il motivo marrone e blu sia stato bocciato dal costruttore Toberman.

Nel marzo 1956 la progettazione definitiva e i colori erano stati approvati e tra la primavera del 1956 e l'autunno del 1957, 1.550 celebrità furono selezionate dai comitati che rappresentano i quattro rami dell'industria dell'intrattenimento di quel tempo: industria cinematograficaindustria televisivaindustria radiofonica e industria discografica. I comitati includevano alcuni tra i nomi più importanti dello spettacolo, come Cecil B. DeMilleSamuel GoldwynJesse LaskyWalt DisneyHal RoachMack Sennett e Walter Lantz. La costruzione iniziò nel 1958, ma due cause legali ritardarono il completamento. La prima venne intentata da alcuni proprietari locali contestando la legalità di un accertamento fiscale di 1,25 milioni di dollari USA nei loro confronti per la presenza della Walk of Fame, insieme alla nuova illuminazione della via e alla sua alberazione; la seconda, di Charles Chaplin Jr., che ha chiesto i danni per l'esclusione di suo padre, la cui nomina era stata ritirata a causa di pressioni da più parti. Nell'ottobre del 1959 la causa intentata da Chaplin venne respinta, aprendo la strada al completamento del progetto.  

Mentre è stato ampiamente riportato che Joanne Woodward fu la prima celebrità a ricevere una stella sulla Walk of Fame, in realtà tutte le stelle originali furono installate contemporaneamente, senza cerimonie individuali. Otto stelle, scelte a caso dalle originali 1.550, furono costruite, come "esempi". L'8 febbraio 1960 quelle otto stelle, che rappresentano Joanne WoodwardOlive BordenRonald ColmanLouise FazendaPreston FosterBurt LancasterEdward Sedgwick, e Ernest Torrence, furono installate insieme al resto. Effettivamente la prima stella completa fu quella del direttore cinematografico Stanley Kramer, il 28 marzo 1960, alla fine della nuova passeggiata, presso l'incrocio di Hollywood e di Gower. L'origine precisa della leggenda di Joanne Woodward non è chiara, non fu la prima a ricevere la stella sulla passeggiata ma fu la prima celebrità ad accettare di posare con la sua stella per i fotografi e quindi fu individuata nella tradizione popolare come la prima a ricevere la stella.

Gli anni sessanta e settanta furono un periodo di prolungato degrado urbano nella zona di Hollywood. Mentre il comitato della Walk of Fame continuava ad esistere, passarono otto anni prima che venissero aggiunte nuove stelle.

Nel 1968 Johnny Grant avviò un progetto di riqualificazione della passeggiata e di sensibilizzazione del pubblico. Egli ha inoltre stimolato e incoraggiato la pubblicità sulla stampa internazionale, esigendo che ogni destinatario comparisse personalmente presso la sua stella nel giorno della premiazione.  

Nel 1984 fu aggiunta una quinta categoria, quella per il contributo teatrale, per consentire il riconoscimento degli artisti del ramo live performance del settore dello spettacolo, e una seconda fila di stelle, alternate con quelle già esistenti, fu creata su ogni marciapiede.

Nel 1994, la Walk of Fame è stata estesa di un isolato ad ovest dell'Hollywood Blvd., da Sycamore Avenue a Nord LaBrea Avenue (più il breve tratto di superstrada che collega Marshfield Hollywood e La Brea) dove termina ad oggi, presso il gazebo "Four Ladies of Hollywood". Allo stesso tempo, Sophia Loren è stata onorata con la stella n. 2 000 della Walk of Fame.  

Nel 2008 è stato avviato il restauro della passeggiata. Almeno 778 stelle finiranno per essere riparate o sostituite durante i lavori a causa dell'usura subita nel corso degli anni, dai danni di lieve entità a quelli gravi abbastanza da costituire un pericolo per chi ci cammina sopra. Allo stesso tempo, è stato fondato il comitato "Amici della Walk of Fame", con lo scopo di raccogliere sponsor commerciali che possano contribuire al risanamento. Absolut Vodka è diventato il primo "amico" della Walk Of Fame con una donazione di 1 milione di dollari, seguita da L'Oreal. Gli "Amici" vengono riconosciuti con le stelle d'onore davanti al Kodak Theatre, che è tra i tratti più pesantemente danneggiati della passeggiata.a passeggiata.

I comitati di selezione originale hanno scelto di riconoscere alcuni intrattenitori con contributi in più categorie. Gene Autry è stato onorato da una stella per tutte e cinque le categorie. Bob HopeMickey RooneyRoy Rogers e Tony Martin hanno quattro stelle (Rooney ha tre stelle sue e una quarta con la moglie Jan). Trenta persone, tra cui Frank SinatraDean Martin, Danny KayeGeorge BurnsEd Wynn, e Jack Benny hanno tre stelle: solo cinque di loro sono donne, Dinah ShoreGale StormJane FromanMarie Wilson, e Jo Stafford.

George Eastman è l'unico a avere due stelle nella stessa categoria. La sua stella originale (per l'invenzione del rullo della pellicola) è su Vine Street, ma quando il Kodak Theatre è stato costruito nel 2002, una seconda stella identica è stata installata al suo ingresso.

Sette artisti dell'industria discografica possiedono due stelle nella stessa categoria per realizzazioni distinte: Michael Jackson, come solista e come membro dei The Jackson 5Diana Ross, come membro delle The Supremes e come solista, Smokey Robinson, come artista solista e come membro dei The Miracles, e i quattro membri dei BeatlesJohn LennonRingo StarrGeorge Harrison e Paul McCartney.

Anche a Cher era stata proposta la possibilità di partecipare a questo club esclusivo, rifiutandosi di pianificarla quando era stata selezionata nel 1983. Ha, comunque, partecipato alla inaugurazione della stella di Sonny & Cher nel 1998, come tributo alla recente morte dell'ex marito Sonny Bono.

Charlie Chaplin è l'unica celebrità ad essere stata votata due volte per la stessa stella. È stato votato all'unanimità nel gruppo iniziale dei 500 nel 1956, ma il comitato di selezione alla fine lo escluse, apparentemente a causa di domande riguardanti la sua morale (era stato accusato di aver violato la legge Mann e assolto), ma più probabilmente a causa delle sue opinioni politiche di sinistra. La sua stella è stata aggiunta alla Walk nel 1972, nello stesso anno ricevette l'Oscar; anche allora, 16 anni dopo, la Camera di Commercio ricevette numerose lettere di indignazione da parte di persone che non capivano come lui potesse essere stato escluso.

Nel 1978 la commissione votò contro l'aggiudicazione di una stella del controverso cantante lirico, ma brillante attore, sportivo, scrittore, avvocato e attivista sociale Paul Robeson. Le proteste da parte dell'industria del divertimento, circoli civici, politici locali e nazionali, e molti altri quartieri furono così intense che la decisione fu quasi subito cambiata. La sua stella è sul blocco 6.600 dell'Hollywood Boulevard.

Ronald Reagan e Donald Trump sono gli unici presidenti degli Stati Uniti ad avere una stella; Reagan è anche uno dei due governatori della California ad avere una stella (l'altro è Arnold Schwarzenegger).

George Murphy è l'unico senatore degli Stati Uniti con una stella, in riconoscimento della sua carriera precedente di recitazione e danza.

Due membri della Camera dei rappresentanti hanno ricevuto stelle: Helen Gahagan e Sonny Bono.

Ignacy Paderewski, che ha servito come primo ministro della Polonia tra le due guerre mondiali, è l'unico europeo capo di governo con una stella.

Nel 1978, in onore del suo 50º anniversario, Topolino è diventato il primo personaggio animato a ricevere una stella. Altri destinatari animati sono Bugs BunnyPaperinoPicchiarelloBiancaneveTrilliWinnie the PoohShrekI RugratsMinnie e I Simpson. La stella che porta il nome di Charlie Tuna non onora la mascotte pubblicitaria animata, ma il celebre conduttore radiofonico (vero nome: Art Ferguson).

Altri personaggi di fantasia sulla Walk includono i Munchkin, due pupazzi (Kermit la Rana e Big Bird), un mostro (Godzilla), e tre cani (StrongheartLassie e Rin Tin Tin). I Muppet hanno ricevuto una stella collettiva nel 2011, rendendo Kermit il primo personaggio animato a ricevere due stelle.

Otto stelle sono dedicate a fumettisti e animatori: Walt Disney, Friz Freleng, Chuck Jones, Walter Lantz, Charles Schulz, Jay Ward, Matt Groening e Stan Lee. Tre burattinai hanno la stella: Fran AllisonJim Henson, e Shari Lewis.  

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