California, 

 

  

La California è uno stato federato degli Stati Uniti d'America situato nel sud della West Coast, affacciato sull'oceano Pacifico, che occupa una parte dell'omonima regione geografica (la Bassa California appartiene al Messico).

La geografia californiana è molto varia e complessa. Al centro dello Stato giace la Valle centrale di California, contornata dalle montagne costiere ad ovest, dalla Sierra Nevada ad est, dalla Catena delle cascate a nord e dai Monti Tehachapi a sud. La Valle centrale è il cuore agricolo della California e produce alimenti in una quantità rilevante per gli interi Stati Uniti. La metà più settentrionale è nota anche come la valle del Sacramento (bagnata dal fiume Sacramento), mentre la parte meridionale, parzialmente desertica, è nota come la valle di San Joaquin (bagnata dal fiume San Joaquin). Mediante dragaggio, sia il fiume Sacramento che il San Joaquin riescono a mantenersi sufficientemente profondi da permettere a diverse città dell'interno di essere città portuali. Inoltre questi corsi d'acqua costituiscono la principale fonte di approvvigionamento idrico dello Stato.

Le Channel Islands si trovano al largo della costa meridionale e sono un'oasi faunistica di grande rilievo.

La Sierra Nevada ("catena innevata", omonima del massiccio montuoso spagnolo) presenta la cima più alta di tutti i 48 Stati contigui, il Monte Whitney (4421 m), il famoso Parco Nazionale di Yosemite e un profondo lago d'acqua dolce, il Lago Tahoe, il più grande dello Stato per volume d'acqua. Ad est della Sierra Nevada ci sono la Valle di Owens, che la separa dalle White Mountains, e il Lago Mono, un habitat di grande importanza per gli uccelli migratori. Nella parte più occidentale dello Stato c'è il Lago Clear (180 km²). La Sierra Nevada raggiunge temperature artiche in inverno e ha diverse dozzine di piccoli ghiacciai, tra i quali il ghiacciaio più meridionale di tutti gli Stati Uniti, il Palisade.

Circa il 45% dell'intera superficie dello Stato è coperta da foreste (solo l'Alaska ha una percentuale superiore), e la diversità nelle specie di pini della California non si riscontra in nessun altro Stato. Nel sud c'è un grande lago salato, il Salton Sea.

deserti coprono circa il 25% del territorio statale. Il deserto della parte centro meridionale è chiamato Deserto del Mojave; a nord-est del Mojave si apre la Valle della Morte, nella quale si trova il punto più basso e più caldo dell'America del nord, il Badwater Flat. La depressione più alta della Valle della morte e la cima del Monte Whitney sono a meno di 300 km di distanza. Quasi tutto il sud della California è arido, molto caldo e desertico, con temperature che normalmente raggiungono valori elevatissimi in estate.

Lungo la costa si incontrano le maggiori aree metropolitane: San José-San Francisco-Oakland, Los Angeles-Long Beach, Santa Ana-Irvine-Anaheim e San Diego.

La California è famosa per i terremoti. Questi sono dovuti alla presenza di faglie, in particolare la Faglia di Sant'Andrea. È anche soggetta al rischio di tsunami, incendi boschivi, frane e conta numerosi vulcani.

Un'origine probabile è dal nativo americano kali forno, che significa "alta montagna". Un'altra probabile origine è da Las sergas de Esplandián, un poema spagnolo in cui venivano descritte la regina Califia e la sua isola paradisiaca, l'Isola di California (entrambe le parole di possibile etimo greco, da "kalí fía", buona fortuna, ma anche "kali fornia" ha un senso da "kalí", buono, e il verbo "fére", portare o "ferne", porta) a sua volta ispirandosi a un passo incomprensibile della Chanson de Roland (XI secolo), che cita il toponimo di Califerne. In realtà l'origine del nome è oggetto di disputa. (In greco significherebbe "kalí", buona e "ferne", porta).

Il soprannome ufficiale della California è "The Golden State" (lo Stato dell'oro), con riferimento alla corsa all'oro californiana, ma è chiamato anche "Lo Stato del Sole", dato il suo clima subtropicale molto soleggiato e arido.  

Il clima californiano è vario, anche a causa della notevole estensione in latitudine: lungo le coste meridionali esso è complessivamente di tipo temperato caldo/subtropicale, con regime termico e pluviometrico molto simile a quello proprio del clima mediterraneo e vegetazione mediterranea. In queste aree gli inverni non sono piovosi e sono caratterizzati da temperature tiepide, mentre le estati risultano in genere calde e complessivamente secche e ventilate; le aree litoranee settentrionali hanno invece un clima di tipo temperato oceanico, sub-umido, con inverni miti e piovosi, al contrario le estati sono fresche, perché il mare è assai freddo in rapporto alla latitudine (per effetto della Corrente della California), questo determina una sensibile azione di raffreddamento sulle masse d'aria stazionanti in prossimità delle zone litoranee, ciò nonostante, anche nelle regioni settentrionali le estati sono assai poco piovose.

Posta nel settore centrale della California la Baia di San Francisco, insenatura piuttosto stretta e profonda, in cui si insinua un ramo della fredda Corrente della California, è contraddistinta da condizioni climatiche peculiari, se infatti il regime termico invernale non è dissimile da quello delle altre aree californiane centro-settentrionali, le fredde acque marine superficiali condizionano pesantemente il clima di questa ristretta fascia litoranea e determinano estati fresche (specialmente in giugno-luglio) e diffuse condizioni di nebulosità estiva.

A mano a mano che ci si allontana dalla costa l'effetto dell'Oceano Pacifico sul clima californiano tende ad attenuarsi, mentre aumenta quello indotto dall'orografia; infatti se nella pianura sublitoranea della Valle centrale abbiamo ancora un regime termico non troppo dissimile da quello costiero, seppure con inverni leggermente più freddi, estati più calde e una escursione termica diurna decisamente più ampia, spostandosi verso le montagne rocciose le precipitazioni tendono ad aumentare, mentre di pari passo diminuiscono le temperature medie, il regime termico/pluviometrico diventa progressivamente di tipo alpino. Infine le regioni sud-orientali dello Stato, caratterizzate da tabulati, penepiani e da diversi bacini endoreici chiusi, sono contraddistinte da un clima di tipo desertico, la cui massima esasperazione si riscontra nella profonda depressione della Valle della Morte dove in estate sono state registrate temperature tra le più alte mai misurate sulla Terra e dove le precipitazioni medie sono scarsissime.

STORIA - Abitata da successive ondate di arrivi durante gli ultimi 13.000 anni, la California fu una delle aree più diversificate culturalmente e linguisticamente nell'America precolombiana. Varie stime delle popolazioni native spaziano da 100.000 a 300.000 persone; i popoli indigeni della California includono più di 70 gruppi etnici distinti di nativi americani facenti parte sia di grandi gruppi di popolazione che vivevano sulla costa, che di piccoli gruppi nell'interno. I gruppi californiani erano anche diversi nelle loro organizzazioni politiche, con bande, tribù, villaggi, oltre a domini (principalmente sulla costa, più ricca di risorse), come i Chumash, i Pomo e i Salinan. I commerci, i matrimoni tra persone di diverse etnie, e le alleanza militari forgiarono molte relazioni sociali ed economiche tra i diversi gruppi.

Il primo europeo a esplorare la costa californiana fu Juan Rodríguez Cabrillo nel 1542, seguito da Francis Drake nel 1579. A partire dal 1769, i missionari francescani spagnoli impiantarono minuscoli insediamenti su enormi concessioni di terreni nell'ampio territorio a nord della California spagnola propriamente detta (l'attuale Bassa California). Dopo l'indipendenza del Messico dalla Spagna, le missioni californiane divennero proprietà del governo messicano e furono rapidamente dismesse e abbandonate, mentre la popolazione europea del posto rimase generalmente filospagnola fino al 1822.

California era il nome dato alla parte nordoccidentale dell'Impero spagnolo in America del Nord. La posizione strategica della regione sollevò sin dal primo XIX secolo le rivendicazioni inglesi, francesi e russe sul suo territorio (costruzione della base commerciale russa di Fort Ross, 1812). La forte immigrazione di coloni dagli Stati Uniti, provocata anche dalla scoperta dell'oro, scatenò la Guerra messico-statunitense del 1846-48, in seguito alla quale la regione venne divisa tra Messico e Stati Uniti. La parte messicana, Baja California (Bassa California), fu poi suddivisa negli Stati della Bassa California e Bassa California del Sud. La parte statunitense, Alta California, divenne lo Stato USA della California il 9 settembre 1850.

Nel 1848 la popolazione di lingua spagnola della lontana alta California era di circa 4 000 persone ma, dopo la scoperta della presenza di oro nel sottosuolo californiano, la popolazione aumentò rapidamente grazie all'afflusso di americani e di qualche europeo per la corsa all'oro californiana. Venne fondata una repubblica, con una sua bandiera raffigurante un orso d'oro ed una stella. La Repubblica giunse alla fine quando il commodoro John D. Sloat della marina degli Stati Uniti entrò nella Baia di San Francisco rivendicando la California per gli Stati Uniti. Nel 1850 lo Stato venne ammesso nell'Unione.

Durante la Guerra di secessione americana il supporto popolare rimase diviso tra i partigiani del Nord e quelli del Sud, e sebbene ufficialmente la California si schierasse con il Nord, volontari parteciparono alla guerra su entrambi i fronti.

La connessione della costa pacifica con le già popolose metropoli dell'est arrivò nel 1869, con il completamento della prima ferrovia transcontinentale. I residenti inoltre stavano iniziando a scoprire quanto la California fosse adatta alla coltivazione di frutta ed all'agricoltura in genere. Gli agrumi, in particolare le arance, vi crescevano rigogliosi e furono quindi gettate le basi per la prodigiosa produzione agricola dello Stato al giorno d'oggi.

Nel periodo 1900 – 1965 la popolazione, inizialmente di meno di un milione di abitanti, crebbe fino a far diventare questo Stato il più popoloso dell'Unione e guadagnando così il maggior numero di grandi elettori per le elezioni presidenziali. A partire dal 1965, la popolazione si trasformò fino a diventare una delle più varie dal punto di vista etnico nel mondo. La California è uno Stato con tendenze liberali, avanzato tecnologicamente e culturalmente, centro mondiale nel campo dell'ingegneria, dell'industria cinematografica e televisiva e della produzione agricola.

Luoghi d'interesse

La California è uno degli Stati trainanti del turismo americano, potendo vantare bellezze naturali uniche al mondo (ben 10 parchi nazionali), alcune città di grande richiamo (Los Angeles, San Francisco e San Diego), una costa soleggiata e punteggiata di spiagge e alcuni fra i più famosi parchi divertimento di tutta la nazione (Disneyland e Universal Studios). Al tempo stesso, la visione idealizzata della California come paradiso terrestre pieno di sole e surfisti ne ha ulteriormente incrementato l'attrattiva.

Lo stato è la meta privilegiata per chi desidera una vacanza on the road, con affascinanti itinerari sia nella zona interna, sia sulla costa. Il principale centro urbano di attrazione turistica è Los Angeles, che deve gran parte dei suoi visitatori a Hollywood, alle famose spiagge e alla vicinanza di Disneyland, subito seguito da San Francisco, città singolare, caratterizzata da uno stile più europeo, ripide colline, case vittoriane, atmosfera progressista e il celebre Golden Gate.

L'altra attrazione più popolare è quella dei parchi nazionali, che presentano l'occasione di esplorare panorami naturali singolari, quali i territori desertici di Death Valley e Joshua Tree National Park, le sequoie giganti di Sequoia National Park e del parco Redwood, e le montagne e pareti rocciose di Yosemite National Park.

Sacramento

Sacramento è una città statunitense, capoluogo dell'omonima contea e capitale dello Stato della California. Secondo il censimento del 2018 la città aveva una popolazione totale di 501.334 abitanti. Fu fondata nel dicembre del 1848 da John Sutter Jr., a partire dal Forte Sutter, fondato dal padre, il capitano John Sutter, nel 1839.

Durante la corsa all'oro Sacramento era un punto di distribuzione, centro agricolo e commerciale, terminale per ferrovie, diligenze, trasporti fluviali, telegrafo, la Pony Express e la First Transcontinental Railroad.

La città si trova alla confluenza del fiume Sacramento e dell'American River nella porzione settentrionale della California Central Valley, conosciuta come valle del Sacramento. Ha un porto con acque profonde collegate tramite un canale alla baia di Suisun. È il centro ferroviario, di spedizione, manifatturiero e commerciale della valle di Sacramento, dove frutta, verdura, riso, farina e latticini vengono prodotti, si alleva il bestiame e l'industria alimentare è una delle principali attività.

Gli indiani MiwokShonommey e Maidu vissero in quest'area per migliaia di anni. Contrariamente ai coloni che avrebbero fatto di Sacramento la loro casa, queste popolazioni hanno lasciato poche tracce della loro esistenza. La loro dieta era dominata dalle ghiande, prese dalle numerose querce della regione, e da frutta, bulbi, semi e radici in tutti i periodi dell'anno.

L'esploratore spagnolo Gabriel Moraga scoprì e battezzò la Valle di Sacramento e il fiume Sacramento nel 1806-1808 e li dedicò all'insigne sacramento dell'Eucaristia.

Il pioniere svizzero John Sutter arrivò nell'area di Sacramento con altri coloni nell'agosto 1839 e fondò la colonia di Fort Sutter, ribattezzata nel 1840 Nueva Helvetia ("nuova Svizzera" in spagnolo). L'oro venne successivamente scoperto a Sutter's Mill (situato vicino a Coloma) nel 1848, con un conseguente aumento della popolazione man mano che i cercatori d'oro arrivavano nella zona. John Sutter Jr. in seguito progettò la città di Sacramento contro i desideri del padre: adottò il nome della città da quello del fiume Sacramento per motivi commerciali e affidò all'ingegnere topografico William H. Warner il compito di progettare la planimetria ufficiale della città; i rapporti tra Sutter padre e il figlio si deteriorarono definitivamente quando Sacramento ottenne un improvviso successo commerciale, provocando il successivo fallimento di Forte Sutter, Sutter's Mill e della città di Sutterville, che erano state fondate da John Sutter padre.

Il nucleo originario progettato da William Warner è situato a est e a sud della zona in cui il fiume American incontra il fiume Sacramento (anche se con il passare del tempo si è esteso notevolmente verso nord, sud ed est). Diverse città e villaggi adiacenti aumentano l'area complessiva della Grande Sacramento.

I cittadini di Sacramento adottarono uno statuto comunale nel 1849, il quale venne riconosciuto dalla legislatura statale nel 1850. Durante i primi anni '50 la valle di Sacramento fu devastata da inondazioni, incendi ed epidemie di colera, ma, nonostante ciò, grazie alla sua posizione (la valle del Mother Lode nella Sierra Nevada), la città appena fondata crebbe rapidamente e la popolazione raggiunse in pochissimo tempo circa 10.000 persone.  

Dopo anni di spostamenti, la legislatura della California nominò Sacramento come sede permanente dello State Capitol nel 1854: simile al Campidoglio di Washington, questo edificio di granito in stile neorinascimentale fu completato soltanto nel 1874. Grazie al suo nuovo status e alla posizione strategica, Sacramento prosperò rapidamente e divenne il terminale orientale del Pony Express e successivamente della First Transcontinental Railroad, che incominciò i lavori di costruzione a Sacramento nel 1863 e venne finanziata dai "Big Four" (Mark HopkinsCharles CrockerCollis P. Huntington e Leland Stanford).

Lo stesso fiume che in precedenza aveva portato morte e distruzione fornì un livello crescente di trasporto e commercio. Sia il fiume American sia soprattutto il fiume Sacramento sarebbero stati elementi chiave per il successo economico della città: infatti, la città possedeva il controllo del commercio su questi fiumi e progetti di lavori pubblici vennero finanziati tramite le tasse sui beni scaricati dalle navi e caricati sui vagoni merci nella storica Sacramento Rail Yards.

Nel tentativo di controllare le inondazioni, gli abitanti alzarono il livello della città con del materiale da riporto; quelli che erano i pianoterra dei palazzi divennero gli scantinati. Ora entrambi i fiumi sono usati intensivamente per gli sport acquatici. Il fiume American è interdetto alle barche ed è diventato un'attrazione internazionale per i canoisti. Il fiume Sacramento è frequentato da molti sportivi, che possono fare escursioni giornaliere nelle vicinanze o navigare attraverso il delta fino alla Bay Area e a San Francisco.  

Sacramento divenne un porto (79 miglia nautiche a nord-est di San Francisco) quando una scuna carica di ferro e acciaio attraccò al molo nel centro della città. Navi che trasportavano attrezzi e equipaggiamento minerario per Sacramento e le miniere d'oro circostanti permisero al porto fluviale di prosperare.

Il sindaco Paul Norboe, assistente ingegnere di stato per la California, vide il potenziale della città e nel 1916 espresse la necessità di un porto più profondo. Gli sforzi di Norboe convinsero lo Stato e la camera di commercio di Sacramento a fare uno studio di fattibilità per un porto e un canale con acque profonde. Alla fine della seconda guerra mondiale, William G. 'Bill' Stone (successivamente considerato il "padre del porto di Sacramento") convinse il genio militare dell'esercito statunitense a rivedere il progetto. Il nuovo studio propose un canale di 69 km che arrivasse fino al lago Washington nella contea di Yolo, in quella che ora è la città di West Sacramento. Il canale sarebbe partito dal fiume Sacramento vicino a Rio Vista.

Il Congresso degli Stati Uniti autorizzò il progetto di costruzione del porto di Sacramento nel luglio 1946, che fu firmato dal presidente Harry S. TrumanRoy Deary, presidente della camera di commercio di Sacramento, nominò un comitato organizzatore del distretto portuale, con riunioni tenute tra i rappresentanti della contea e della città. Il distretto portuale di Sacramento-Yolo fu creato nel 1947, la cerimonia inaugurale si tenne nel 1949.

La prima grande struttura di stoccaggio del porto fu un silo da 17600  (successivamente aumentati a 30800 m³), che ricevette le prime consegne di farina nel 1950. Il 29 giugno 1963, davanti a cinquemila spettatori festanti, arrivò il vascello a motore Taipei Victory. La nave, battente bandiera della Cina nazionalista, verniciata a nuovo per l'occasione, venne caricata con 5.000 tonnellate di sacchi di riso per la Mitsui Trading Co. Sul ponte c'erano mille tonnellate di tronchi destinati all'isola di Okinawa, in Giappone. Fu la prima nave oceanica che attraccò a Sacramento dopo la nave a vapore Harpoon nel 1934.

L'attuale statuto della città, adottato dagli elettori nel 1920, stabilisce una forma di governo basata su consiglio cittadino e un city manager. La città di North Sacramento venne incorporata nel 1924 e fusa con quella di Sacramento nel 1964.  

Los Angeles

La città di Los Angeles sorge presso la costa dell’Oceano Pacifico, in una regione pianeggiante, soggetta a terremoti. 

L’abitato fu fondato nel 1781 da coloni spagnoli con il nome di Nuestra Señora Reina de Los Ángeles. Capitale della California dal 1845 al 1847, passò agli USA nel 1848. Nel 1848 Los Angeles non aveva che 1500 ab., nel 1950 ne contava 1.970.358, 2.966.763 nel 1980: è stata quindi sempre interessata da un rapido e costante incremento, legato anzitutto alla trasformazione del territorio circostante, conquistato all’agricoltura con grandiose opere d’irrigazione, all’essere la città punto terminale di due grandi linee ferroviarie (la Southern Pacific, del 1876, e la ferrovia di Santa Fe, del 1885), alla scoperta e allo sfruttamento del petrolio (a partire dal 1890), allo sviluppo di alcune industrie e infine alla costruzione (1910-14) del porto a sud della città (San Pedro Bay). Questa raggiunge il mare anche a ovest, con i quartieri di Redondo Beach, El Segundo, Santa Monica, frequentatissimi anche come stazioni balneari, al pari di Long Beach a sed-est. 

Contemporanea all’espansione verso il mare è stata l’espansione a nord e a nord-est sulle colline circostanti: Glendale, Azusa, Pasadena, Burbank, Alhambra, El Monte ecc., sono alcuni dei tanti nuclei abitativi, sedi o succursali di attività industriali oppure quartieri residenziali.

La continua espansione edilizia si è verificata in modo disordinato, sfuggendo a ogni tentativo di pianificazione razionale: Los Angeles manca di un centro vero e proprio e consta di una serie di agglomerati urbani separati da vasti spazi non edificati. Questa particolare struttura orizzontale comporta un’enorme estensione dell’area metropolitana

Assieme a poche altre aree metropolitane, Los Angeles appartiene a quel ristretto gruppo di città globali in cui si concentra il potere decisionale. È dotata di un enorme e diversificato potenziale produttivo, di una fortissima concentrazione di attività strategiche e di servizi di rango elevatissimo, di istituzioni culturali di grande prestigio, di centri di ricerca tra i più avanzati del mondo e di rinomatissime università (tra cui l’Università della California Meridionale). È una metropoli dinamica, dall’aspetto cosmopolita, in parte legato alla presenza di notevoli minoranze di asiatici, neri e messicani. Non mancano i problemi, primo tra tutti quello dei marcati squilibri economici determinati da una forte concentrazione della ricchezza, cui fa riscontro una diffusa area di malessere sociale e di deprivazione.

L’apparato produttivo dell’area metropolitana è possente e molto articolato. Il settore secondario è uno dei punti di forza dell’economia di Los Angeles: a Hollywood e a Culver City è localizzata l’industria cinematografica, la maggiore degli USA e del mondo. Importanti industrie sono legate all’attività del porto e al rifornimento del mercato locale e regionale (cantieri navali, acciaierie, materiali da costruzione, industrie chimica, meccanica, della gomma), ma i settori principali sono quelli dello sfruttamento e della raffinazione del petrolio e delle costruzioni aeronautiche e aerospaziali. 

Fra gli altri comparti meritano una segnalazione le attività editoriali e l’industria del giocattolo, oltre a quelli relativi alla costruzione di apparecchiature industriali, di attrezzature elettroniche e strumenti high-tech, e ai prodotti per la cosmesi. Nei comparti innovativi, le biotecnologie e la biomedicina, entrambe supportate da un formidabile apparato di ricerca sia di base sia applicata, hanno una posizione di assoluta preminenza. Molto sviluppato è, infine, il comparto del commercio e delle comunicazioni. Una non trascurabile fonte di ricchezza deriva alla città dal turismo, non solo balneare (ospita, tra le tante attrazioni, il parco di Disneyland e l’acquario oceanico di Marineland).

San Francisco

Come ogni Stato USA anche la California ha i suoi simboli e il celebre ponte rosso di San Francisco, il Golden Gate Bridge, è sicuramente fra quelli più distintivi. Affacciata sull’omonima baia, Frisco, come la chiamano affettuosamente i suoi abitanti, è indubbiamente la cittadina che esercita il maggior fascino sui viaggiatori e non è solo per il suo famoso ponte: le varie colline, i continui saliscendi, gli storici tram cable cars, la tortuosa strada fiorita di Lombard Street, i quartieri caratteristici, ognuno con una personalità distinta e ben marcata, la vivacità culturale e le raffinate architetture vittoriane sono solo alcuni dei molti ingredienti capaci di creare un mix che rende la città sulla baia un’attrazione da non perdere.

Come se non bastasse, San Francisco, grazie a una posizione privilegiata, rappresenta un’ottima base per facili escursioni nei dintorni, basti pensare alla foresta di grandi sequoie di Muir Woods, immortalata fra l’altro nel film Il pianeta delle scimmie, oppure all’elegante Sausalito, ribattezzata Portofino della California, o ancora alla zona vinicola di Napa e Sonoma o alle chicche costiere della Monterey Peninsula.  

San Diego

Adagiata ad anfiteatro sulle falde collinari, San Diego si affaccia sulla baia omonima; gode di condizioni climatiche molto favorevoli, con inverni miti, estati non molto calde e scarse precipitazioni.

Attrezzato centro industriale, con una larghissima presenza di attività high-tech nei comparti aeronautico, elettronico, informatico, delle telecomunicazioni, San Diego è sede di importanti istituti di ricerca scientifica e tecnologica e ospita avanzate strutture di servizio per le attività commerciali. Notevole sviluppo hanno avuto, a partire dagli anni 1990, anche le attività finanziarie, la ricerca biotecnologica, la produzione di software.

È la base navale della flotta del Pacifico e anche il porto di armamento di numerose flottiglie pescherecce. Possiede numerosi parchi, spiagge molto frequentate, tre università, collegi militari, musei. A 70 km a NE è il noto osservatorio astronomico del Monte Palomar.

Dimora della popolazione di indigeni americani Kumeyaay, l’area su cui sorge San Diego fu la prima ad essere testimone dell’arrivo dei colonizzatori europei e, per questo motivo, viene spesso definita come la “culla della California“. Il primo esploratore del Vecchio Mondo a mettere piede sul territorio, e quindi ad espandersi nella baia di San Diego, fu lo spagnolo Juan Rodríguez Cabrillo, che si impossessò dei territori nel 1542. Tuttavia, il primo insediamento umano degno di nota prese forma nel 1769 ad opera di francescani che, nell’attuale zona di San Diego, si insediarono dando vita alla Missione di San Diego di Alcalá.

Successivamente nel 1821, la zona venne inglobata dall’Impero Messicano cui, due anni dopo, seguì la Prima Repubblica Messicana. La California divenne parte degli Stati Uniti d’America solo nel 1848, a seguito della Guerra Messicana-Americana e assunse il ruolo ufficiale di stato, diventando parte integrante dell’unione, nel 1850.  

Vari sono i punti d’interesse in questa grande città sulla costa, fra le più visitate della California.

Nel downtown il Gaslamp Quarter è un quartiere storico con caratteristici lampioni a gas, negozi, ristoranti, alberghi e locali d’intrattenimento collocati in antichi edifici principalmente in stile vittoriano.

Non lontano dal centro il Balboa Park è un altro dei vanti cittadini, è una grande area verde con giardini curati in cui grandi edifici in stile spagnoleggiante ospitano importanti musei.

Sempre all’interno del parco, lo zoo, dove gli animali vivono molto liberamente in spaziose aree cintate, è un’opzione da non perdere.

Poi nella Old Town San Diego si ritorna all’epoca western e a quella dei conquistatori spagnoli allo State Historic Park.

Il Sea World è un parco a tema (con altre location negli States) legato al mondo marino e il Seaport Village è un complesso affacciato alla baia con negozi e punti di ristoro all’interno di edifici dai diversi stili architettonici.

Beverly Hills

Beverly Hills conta circa 37.000 abitanti e si trova fra Los Angeles, le Santa Monica Mountains e West Hollywood, non distante da Bel Air e Holmby Hills (che insieme a lei compongono il cosiddetto Platinum Triangle).  

Stiamo parlando di qualcosa di familiare perlomeno a livello di nome, se non altro per i film e telefilm come Pretty Woman, Beverly Hills Chihuahua, Beverly Hills 90210 e Beverly Hills Cop, girati proprio qui. In origine Beverly Hills era ben diversa da quanto possiamo vedere oggi. Ai tempi della sua fondazione era un ranch dove si coltivavano fagioli, poi nel 1914 arrivarono investitori in cerca di petrolio che però trovarono acqua invece di ”oro nero”; questi signori non si demoralizzarono, diciamo che si “adattarono” alla scoperta e decisero di fondare una città sfruttando quel bene prezioso.

Nel XX secolo Beverly Hills era una delle tante comunità bianche nell’area di Los Angeles e coloro che non avevano la pelle del “colore giusto” non potevano possedere o prendere in affitto proprietà a meno che non fossero dipendenti di persone bianche. Anche agli ebrei toccava la stessa sorte.  

Beverly Hills ai giorni nostri è una comunità benestante, situata in una bella area collinare in cui la gente vive nel comfort e nell’agio fra ville, macchine lussuose, strade alberate ben curate, con negozi, boutique di lusso e ristoranti di ottimo livello. Non mancano alberghi, molti dei quali a “tante” stelle, chiese, parchi e il municipio ma nessuna industria, niente ospedali e neppure cimiteri. Per questo si dice che “nessuno nasce e nessuno muore a Beverly Hills“.

Dato lo stile, lo charm e i dollari che circolano, non sorprende che una delle città con cui è gemellata sia Cannes, la famosa Cannes in Costa Azzurra. Però, lungo le strade di Beverly Hills non ci si sente in un luogo particolarmente snob perché, pur passando davanti a edifici di un certo impatto architettonico, vedendo circolare limousine e macchine dai brand altisonanti come Ferrari, Cadillac e Rolls Royce, in buona sostanza in presenza del “profumo dei soldi”, ci viene da dire che il lusso c’è, si vede, ma non è così ostentato. E il primo impatto è veramente piacevole soprattutto perché si viene attratti dalla presenza di tanto verde.  

Los Angeles Golden triangle e Rodeo Drive - L’area delimitata dal Santa Monica Boulevard, da Wilshire Boulevard e da North Crescent Drive, è la zona commerciale di Beverly Hills denominata anche “Golden Triangle”. Su queste vie si affacciano negozi, ristoranti e gallerie d’arte fra i più lussuosi del mondo. Beverly Hills è tagliata in due da una famosissima arteria, Rodeo Drive, l’icona per eccellenza, un tempo uno dei primi insediamenti spagnoli, ora la via commerciale più nota della città ed una delle più rinomate al mondo per le boutique di stilisti italiani, dei brand più in voga dell’alta moda, nonché per gioiellerie di livello mondiale.

Strade importanti e case dei divi del cinema - Negli anni ’20 gli attori Douglas Fairbanks e Mary Pickford, coppia simbolo di quegli anni, si stabilirono sulla collina di Summit Drive in una dimora denominata Pickfair che fra varie vicissitudini ha fatto epoca, costata a quel tempo circa 41 milioni di dollari attuali. Molti altri artisti di Hollywood seguirono il loro esempio dando avvio alla “moda” di costruire le loro ville su quelle colline.

Alcune delle vie preferite dalle star sono Alpine Dr., Roxbury Dr., Carolwood Dr., Bedford Dr., Hillcrest Dr., Maple Dr., Rexford Dr., Summit Dr., Tower Rd. e Benedict Canyon Rd. Quest’ultima, ad esempio, è una delle strade che proseguono verso la collina di Bel Air, il sito per eccellenza delle dimore dei divi che dista meno di venti minuti da Beverly Hills. Fra queste due colline si inserisce Holmby Hills, un’area residenziale degna di nota per la sua particolare illuminazione stradale e per le dimore di personaggi illustri come Barbara Streisand, Frank Sinatra e Walt Disney.

Ci sono poi altre ville, ora non residenze altolocate, che attualmente hanno funzioni degne di menzione per diversi motivi. Virginia Robinson Gardens (1008 Elden Way), la prima villa in città, costruita nel 1911 ed ora nota per le sue feste leggendarie. I giardini sono divisi in cinque sezioni in cui crescono agrumi, magnolie, palme, rose, camelie, gardenie, azalee, banani, zenzero ed erbe aromatiche.

La Greystone Mansion (905 Loma Vista Dr.) è una residenza con 55 stanze creata da un magnate del petrolio per il figlio ma nel 1965 la città di Beverly Hills ha acquistato la proprietà che nel 1971 è diventata un parco pubblico aperto tutti i giorni. Questa è una location popolare per matrimoni, incontri, servizi fotografici e diversi eventi.

Murder in the Manor è uno spettacolo che si svolge all’interno della villa. All’interno di lussuose stanze un cast di attori professionisti ci fa sentire come in un telefilm dell’Ispettore Colombo o della Signora in Giallo fra assassini, intrighi, sospetti e interrogatori.

Harold Lloyd, famoso regista, produttore cinematografico e attore del muto in auge negli anni ’20, (tenace “rivale” di Chaplin e Keaton), costruì la sua grande villa, Greenacres, al 1740 di Green Acres Drive e lì ha vissuto fino alla morte avvenuta nel 1971. Da allora la casa e i giardini vengono utilizzati come location per film, eventi civici e galà di beneficenza.

Sempre in tema di case ne segnaliamo una davvero singolare, Spadena House (516 Walden Dr.) soprannominata the Witch’s House, la casa della strega. Questa volta niente a che fare con le eleganti e lussuose mansion (le ville della zona), ma sicuramente un edificio che merita per la sua particolarità e originalità, progettato dal direttore artistico hollywoodiano Harry Oliver. Lo stile di questa proprietà viene definito storybook architecture, ovvero architettura delle fiabe, uno stile in voga nel XX secolo negli Stati Uniti e in Inghilterra. Tetti di paglia, pavimentazione in ciottolato, forme strane, strutture bizzarre e linee ondulate caratterizzano questa casa. Una struttura decisamente fuori dal comune e da vedere.

BeverlyHills CivicCenter.jpg (85241 byte)Civic Center e City Hall - Il Beverly Hills Civic Center (455 N. Rexford Dr.) con il monumentale City Hall (municipio) in stile coloniale spagnolo e la sua cupola piastrellata, è il simbolo della città. 

Risale al 1932 ed ora la costruzione è collegata al nuovo centro civico tramite cortili, balconi, corridoi con arcate che richiamano sempre lo stile ispanico.  

9/11 Memorial Garden - In ricordo dell’attentato terroristico a New York è stato creato il monumento 9/11 Memorial Garden (445 N. Rexford Dr.) proprietà del dipartimento dei vigili del fuoco e inaugurato l’11 settembre 2011. Qui sono state rappresentate le torri gemelle, il pentagono e il campo in Pennsylvania dove sono avvenute le stragi. 

Lo scopo di questa costruzione è di onorare varie categorie: coloro che hanno perso la vita nell’attentato, chi mantiene la sicurezza nel Paese, come pure chi ancora crede nell’uguaglianza, nel diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Il sito è aperto al pubblico quotidianamente ed è stato creato grazie a donazioni private di denaro, materiali e tempo; è un luogo speciale per contemplare e non dimenticare.

Saban Theater - Di tutt’altro genere è un punto d’interesse che risale al 1930, il Saban Theater (8440 Wilshire Boulevard), in precedenza conosciuto col nome di Fox Wilshire Theater. Parliamo di una struttura in stile Art Deco, con interni molto belli che contengono più di 1800 spettatori, dichiarato ufficialmente edificio storico nel 2012. La programmazione degli eventi è intensa e varia; assistere ad uno spettacolo è una grande esperienza che consigliamo a chi è in vista qui. I biglietti si possono acquistare anche on-line.

Beverly Gardens Park - Al 9990 di Santa Monica Boulevard, una grande insegna dalla forma a mezzaluna con la scritta BEVERLY HILLS posta sopra una fontana di ninfee segnala che siamo arrivati al Beverly Gardens Park. All’interno di quest’area verde lunga più di tre chilometri e mezzo, si passeggia fra sentieri ammirando cactus e rose.

All’interno del Beverly Gardens Park, nell’angolo di Santa Monica Blvd. e Wilshire Blvd. si trova l’Electric Fountain, una singolare fontana con una colonna alta sei metri da cui svetta una statua che ritrae un membro di una tribù locale indiana inginocchiato in preghiera. La struttura, costruita nel 1931, di notte crea un effetto molto particolare in quanto è illuminata da una successione di luci colorate.  

Cienega Park - La Cienega Park (8400 Gregory Way) è considerato il parco “gioiello” della città. Qui è possibile praticare sport, i più piccoli si divertono nel campo giochi, a disposizione ci sono postazioni con grill per il barbeque, tavoli da pic-nic e uno snack bar. Nel Community Center del parco si tengono eventi speciali.

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