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La California è
uno stato
federato
degli
Stati
Uniti
d'America situato
nel
sud
della West
Coast,
affacciato
sull'oceano
Pacifico,
che
occupa
una
parte
dell'omonima
regione
geografica
(la Bassa
California appartiene
al Messico).
La
geografia
californiana
è
molto
varia
e
complessa.
Al
centro
dello
Stato
giace
la Valle
centrale
di
California,
contornata
dalle
montagne
costiere
ad
ovest,
dalla Sierra
Nevada ad
est,
dalla Catena
delle
cascate a
nord
e
dai Monti
Tehachapi a
sud.
La
Valle
centrale
è
il
cuore
agricolo
della
California
e
produce
alimenti
in
una
quantità
rilevante
per
gli
interi
Stati
Uniti.
La
metà
più
settentrionale
è
nota
anche
come
la valle
del
Sacramento (bagnata
dal fiume
Sacramento),
mentre
la
parte
meridionale,
parzialmente
desertica,
è
nota
come
la valle
di
San
Joaquin (bagnata
dal fiume
San
Joaquin).
Mediante
dragaggio,
sia
il
fiume
Sacramento
che
il
San
Joaquin
riescono
a
mantenersi
sufficientemente
profondi
da
permettere
a
diverse
città
dell'interno
di
essere
città
portuali.
Inoltre
questi
corsi
d'acqua
costituiscono
la
principale
fonte
di
approvvigionamento
idrico
dello
Stato.
Le Channel
Islands si
trovano
al
largo
della
costa
meridionale
e
sono
un'oasi
faunistica
di
grande
rilievo.
La
Sierra
Nevada
("catena
innevata",
omonima
del massiccio
montuoso
spagnolo)
presenta
la
cima
più
alta
di
tutti
i
48
Stati
contigui,
il Monte
Whitney (4421 m),
il
famoso Parco
Nazionale
di
Yosemite e
un
profondo
lago
d'acqua
dolce,
il Lago
Tahoe,
il
più
grande
dello
Stato
per
volume
d'acqua.
Ad
est
della
Sierra
Nevada
ci
sono
la Valle
di
Owens,
che
la
separa
dalle White
Mountains,
e
il
Lago
Mono,
un
habitat
di
grande
importanza
per
gli
uccelli
migratori.
Nella
parte
più
occidentale
dello
Stato
c'è
il
Lago
Clear
(180 km²).
La
Sierra
Nevada
raggiunge
temperature artiche in inverno e
ha
diverse
dozzine
di
piccoli ghiacciai,
tra
i
quali
il
ghiacciaio
più
meridionale
di
tutti
gli
Stati
Uniti,
il
Palisade.
Circa
il
45%
dell'intera
superficie
dello
Stato
è
coperta
da foreste (solo
l'Alaska ha
una
percentuale
superiore),
e
la
diversità
nelle
specie
di pini della
California
non
si
riscontra
in
nessun
altro
Stato.
Nel
sud
c'è
un
grande lago
salato,
il Salton
Sea.
I deserti coprono
circa
il
25%
del
territorio
statale.
Il
deserto
della
parte
centro
meridionale
è
chiamato Deserto
del
Mojave;
a
nord-est
del
Mojave
si
apre
la Valle
della
Morte,
nella
quale
si
trova
il
punto
più
basso
e
più
caldo
dell'America
del
nord,
il
Badwater
Flat.
La
depressione
più
alta
della
Valle
della
morte
e
la
cima
del
Monte
Whitney
sono
a
meno
di 300 km di
distanza.
Quasi
tutto
il
sud
della
California
è
arido,
molto
caldo
e
desertico,
con
temperature
che
normalmente
raggiungono
valori
elevatissimi
in estate.
Lungo
la
costa
si
incontrano
le
maggiori
aree
metropolitane:
San
José-San
Francisco-Oakland,
Los
Angeles-Long
Beach,
Santa
Ana-Irvine-Anaheim
e
San
Diego.
La
California
è
famosa
per
i terremoti.
Questi
sono
dovuti
alla
presenza
di faglie,
in
particolare
la Faglia
di
Sant'Andrea.
È
anche
soggetta
al
rischio
di tsunami,
incendi
boschivi, frane e
conta
numerosi vulcani.
Un'origine
probabile
è
dal
nativo
americano kali
forno,
che
significa
"alta
montagna". Un'altra
probabile
origine
è
da Las
sergas
de
Esplandián,
un
poema
spagnolo
in
cui
venivano
descritte
la
regina Califia e
la
sua
isola
paradisiaca,
l'Isola
di
California (entrambe
le
parole
di
possibile
etimo
greco,
da
"kalí
fía",
buona
fortuna,
ma
anche
"kali
fornia"
ha
un
senso
da
"kalí",
buono,
e
il
verbo
"fére",
portare
o
"ferne",
porta)
a
sua
volta
ispirandosi
a
un
passo
incomprensibile
della Chanson
de
Roland (XI
secolo),
che
cita
il toponimo di Califerne. In
realtà
l'origine
del
nome
è
oggetto
di
disputa. (In
greco
significherebbe
"kalí",
buona
e
"ferne",
porta).
Il
soprannome
ufficiale
della
California
è "The
Golden
State" (lo
Stato
dell'oro),
con
riferimento
alla corsa
all'oro
californiana,
ma
è
chiamato
anche
"Lo
Stato
del
Sole",
dato
il
suo clima
subtropicale molto
soleggiato
e
arido.
Il clima californiano
è
vario,
anche
a
causa
della
notevole
estensione
in
latitudine:
lungo
le
coste
meridionali
esso
è
complessivamente
di
tipo
temperato
caldo/subtropicale,
con
regime
termico
e
pluviometrico
molto
simile
a
quello
proprio
del
clima
mediterraneo
e
vegetazione
mediterranea.
In
queste
aree
gli
inverni
non
sono
piovosi
e
sono
caratterizzati
da
temperature
tiepide,
mentre
le
estati
risultano
in
genere
calde
e
complessivamente
secche
e
ventilate;
le
aree
litoranee
settentrionali
hanno
invece
un
clima
di
tipo
temperato
oceanico,
sub-umido,
con
inverni
miti
e
piovosi,
al
contrario
le
estati
sono
fresche,
perché
il
mare
è
assai
freddo
in
rapporto
alla
latitudine
(per
effetto
della
Corrente
della
California),
questo
determina
una
sensibile
azione
di
raffreddamento
sulle
masse
d'aria
stazionanti
in
prossimità
delle
zone
litoranee,
ciò
nonostante,
anche
nelle
regioni
settentrionali
le
estati
sono
assai
poco
piovose.
Posta
nel
settore
centrale
della
California
la
Baia
di San
Francisco,
insenatura
piuttosto
stretta
e
profonda,
in
cui
si
insinua
un
ramo
della
fredda
Corrente
della
California,
è
contraddistinta
da
condizioni
climatiche
peculiari,
se
infatti
il
regime
termico
invernale
non
è
dissimile
da
quello
delle
altre
aree
californiane
centro-settentrionali,
le
fredde
acque
marine
superficiali
condizionano
pesantemente
il
clima
di
questa
ristretta
fascia
litoranea
e
determinano
estati
fresche
(specialmente
in
giugno-luglio)
e
diffuse
condizioni
di
nebulosità
estiva.
A
mano
a
mano
che
ci
si
allontana
dalla
costa
l'effetto
dell'Oceano
Pacifico sul
clima
californiano
tende
ad
attenuarsi,
mentre
aumenta
quello
indotto
dall'orografia;
infatti
se
nella
pianura
sublitoranea
della Valle
centrale abbiamo
ancora
un
regime
termico
non
troppo
dissimile
da
quello
costiero,
seppure
con
inverni
leggermente
più
freddi,
estati
più
calde
e
una
escursione
termica
diurna
decisamente
più
ampia,
spostandosi
verso
le
montagne
rocciose
le
precipitazioni
tendono
ad
aumentare,
mentre
di
pari
passo
diminuiscono
le
temperature
medie,
il
regime
termico/pluviometrico
diventa
progressivamente
di
tipo
alpino.
Infine
le
regioni
sud-orientali
dello
Stato,
caratterizzate
da
tabulati,
penepiani
e
da
diversi
bacini
endoreici
chiusi,
sono
contraddistinte
da
un
clima
di
tipo
desertico,
la
cui
massima
esasperazione
si
riscontra
nella
profonda
depressione
della Valle
della
Morte dove
in
estate
sono
state
registrate
temperature
tra
le
più
alte
mai
misurate
sulla
Terra
e
dove
le
precipitazioni
medie
sono
scarsissime.
STORIA
-
Abitata
da
successive
ondate
di
arrivi
durante
gli
ultimi
13.000
anni, la
California
fu
una
delle
aree
più
diversificate
culturalmente
e
linguisticamente
nell'America
precolombiana. Varie
stime
delle
popolazioni
native
spaziano
da
100.000
a
300.000
persone;
i
popoli
indigeni
della
California
includono
più
di 70
gruppi
etnici
distinti di nativi
americani facenti
parte
sia
di
grandi
gruppi
di
popolazione
che
vivevano
sulla
costa,
che
di
piccoli
gruppi
nell'interno.
I
gruppi
californiani
erano
anche
diversi
nelle
loro
organizzazioni
politiche,
con
bande,
tribù,
villaggi,
oltre
a domini (principalmente
sulla
costa,
più
ricca
di
risorse),
come
i Chumash,
i Pomo e
i Salinan.
I
commerci,
i
matrimoni
tra
persone
di
diverse
etnie,
e
le
alleanza
militari
forgiarono
molte
relazioni
sociali
ed
economiche
tra
i
diversi
gruppi.
Il
primo
europeo
a
esplorare
la
costa
californiana
fu Juan
Rodríguez
Cabrillo nel 1542,
seguito
da Francis
Drake nel 1579.
A
partire
dal 1769,
i
missionari francescani spagnoli
impiantarono
minuscoli
insediamenti
su
enormi
concessioni
di
terreni
nell'ampio
territorio
a
nord
della
California
spagnola
propriamente
detta
(l'attuale Bassa
California).
Dopo
l'indipendenza
del
Messico dalla Spagna,
le
missioni
californiane
divennero
proprietà
del
governo
messicano
e
furono
rapidamente
dismesse
e
abbandonate,
mentre
la
popolazione
europea
del
posto
rimase
generalmente
filospagnola
fino
al 1822.
California
era
il
nome
dato
alla
parte
nordoccidentale
dell'Impero
spagnolo in America
del
Nord.
La
posizione
strategica
della
regione
sollevò
sin
dal
primo
XIX
secolo
le
rivendicazioni
inglesi,
francesi
e
russe
sul
suo
territorio
(costruzione
della
base
commerciale
russa
di Fort
Ross, 1812).
La
forte
immigrazione
di
coloni
dagli
Stati
Uniti,
provocata
anche
dalla
scoperta
dell'oro,
scatenò
la Guerra
messico-statunitense del 1846-48,
in
seguito
alla
quale
la
regione
venne
divisa
tra Messico e
Stati
Uniti.
La
parte
messicana,
Baja
California
(Bassa
California),
fu
poi
suddivisa
negli
Stati
della Bassa
California e Bassa
California
del
Sud.
La
parte
statunitense,
Alta
California,
divenne
lo
Stato
USA
della
California
il
9
settembre 1850.
Nel 1848 la
popolazione
di lingua
spagnola della
lontana
alta
California
era
di
circa
4 000
persone
ma,
dopo
la
scoperta
della
presenza
di oro nel
sottosuolo
californiano,
la
popolazione
aumentò
rapidamente
grazie
all'afflusso
di
americani
e
di
qualche
europeo
per
la corsa
all'oro
californiana.
Venne
fondata
una repubblica,
con
una
sua bandiera raffigurante
un
orso
d'oro
ed
una
stella.
La
Repubblica
giunse
alla
fine
quando
il commodoro John
D.
Sloat della marina
degli
Stati
Uniti entrò
nella Baia
di
San
Francisco rivendicando
la
California
per
gli
Stati
Uniti.
Nel 1850 lo
Stato
venne
ammesso
nell'Unione.
Durante
la Guerra
di
secessione
americana il
supporto
popolare
rimase
diviso
tra
i
partigiani
del
Nord
e
quelli
del
Sud,
e
sebbene
ufficialmente
la
California
si
schierasse
con
il
Nord,
volontari
parteciparono
alla
guerra
su
entrambi
i
fronti.
La
connessione
della
costa
pacifica
con
le
già
popolose
metropoli
dell'est
arrivò
nel 1869,
con
il
completamento
della prima
ferrovia
transcontinentale.
I
residenti
inoltre
stavano
iniziando
a
scoprire
quanto
la
California
fosse
adatta
alla
coltivazione
di
frutta
ed
all'agricoltura
in
genere.
Gli agrumi,
in
particolare
le arance,
vi
crescevano
rigogliosi
e
furono
quindi
gettate
le
basi
per
la
prodigiosa
produzione
agricola
dello
Stato
al
giorno
d'oggi.
Nel
periodo 1900 – 1965 la
popolazione,
inizialmente
di
meno
di
un
milione
di
abitanti,
crebbe
fino
a
far
diventare
questo
Stato
il
più
popoloso
dell'Unione
e
guadagnando
così
il
maggior
numero
di grandi
elettori per
le
elezioni
presidenziali.
A
partire
dal 1965,
la
popolazione
si
trasformò
fino
a
diventare
una
delle
più
varie
dal
punto
di
vista
etnico
nel
mondo.
La
California
è
uno
Stato
con
tendenze
liberali,
avanzato
tecnologicamente
e
culturalmente,
centro
mondiale
nel
campo
dell'ingegneria,
dell'industria
cinematografica
e
televisiva
e
della
produzione
agricola.
Luoghi
d'interesse
La
California
è
uno
degli
Stati
trainanti
del
turismo
americano,
potendo
vantare
bellezze
naturali
uniche
al
mondo
(ben
10
parchi
nazionali),
alcune
città
di
grande
richiamo
(Los
Angeles,
San
Francisco
e San
Diego),
una
costa
soleggiata
e
punteggiata
di
spiagge
e
alcuni
fra
i
più
famosi
parchi
divertimento
di
tutta
la
nazione
(Disneyland
e
Universal
Studios).
Al
tempo
stesso,
la
visione
idealizzata
della
California
come
paradiso
terrestre
pieno
di
sole
e
surfisti
ne
ha
ulteriormente
incrementato
l'attrattiva.
Lo
stato
è
la
meta
privilegiata
per
chi
desidera
una
vacanza on
the
road,
con
affascinanti
itinerari
sia
nella
zona
interna,
sia
sulla
costa. Il
principale
centro
urbano
di
attrazione
turistica
è
Los
Angeles,
che
deve
gran
parte
dei
suoi
visitatori
a
Hollywood,
alle
famose
spiagge
e
alla
vicinanza
di Disneyland,
subito
seguito
da
San
Francisco,
città
singolare,
caratterizzata
da
uno
stile
più
europeo,
ripide
colline,
case
vittoriane,
atmosfera
progressista
e
il
celebre Golden
Gate.
L'altra
attrazione
più
popolare
è
quella
dei
parchi
nazionali,
che
presentano
l'occasione
di
esplorare
panorami
naturali
singolari,
quali
i
territori
desertici
di
Death
Valley
e
Joshua
Tree
National
Park,
le
sequoie
giganti
di
Sequoia
National
Park
e
del
parco
Redwood,
e
le
montagne
e
pareti
rocciose
di
Yosemite
National
Park.
- Sacramento
Sacramento è
una
città statunitense,
capoluogo
dell'omonima
contea e
capitale
dello
Stato
della California.
Secondo
il
censimento
del
2018
la
città
aveva
una
popolazione
totale
di
501.334
abitanti.
Fu
fondata
nel
dicembre
del
1848
da John
Sutter
Jr.,
a
partire
dal Forte
Sutter,
fondato
dal
padre,
il
capitano John
Sutter,
nel
1839.
Durante
la corsa
all'oro Sacramento
era
un
punto
di
distribuzione,
centro
agricolo
e
commerciale,
terminale
per
ferrovie,
diligenze,
trasporti
fluviali, telegrafo,
la Pony
Express e
la First
Transcontinental
Railroad.
La
città
si
trova
alla confluenza del fiume
Sacramento e
dell'American
River nella
porzione
settentrionale
della California
Central
Valley,
conosciuta
come valle
del
Sacramento.
Ha
un
porto
con
acque
profonde
collegate
tramite
un
canale
alla baia
di
Suisun.
È
il
centro
ferroviario,
di
spedizione,
manifatturiero
e
commerciale
della
valle
di
Sacramento,
dove
frutta,
verdura,
riso,
farina
e
latticini
vengono
prodotti,
si
alleva
il
bestiame
e
l'industria
alimentare
è
una
delle
principali
attività.
Gli
indiani Miwok, Shonommey e Maidu vissero
in
quest'area
per
migliaia
di
anni.
Contrariamente
ai
coloni
che
avrebbero
fatto
di
Sacramento
la
loro
casa,
queste
popolazioni
hanno
lasciato
poche
tracce
della
loro
esistenza.
La
loro
dieta
era
dominata
dalle
ghiande,
prese
dalle
numerose
querce
della
regione,
e
da
frutta,
bulbi,
semi
e
radici
in
tutti
i
periodi
dell'anno.
L'esploratore spagnolo Gabriel
Moraga scoprì
e
battezzò
la
Valle
di
Sacramento
e
il
fiume
Sacramento
nel
1806-1808
e
li
dedicò
all'insigne sacramento dell'Eucaristia.
Il
pioniere
svizzero John
Sutter arrivò
nell'area
di
Sacramento
con
altri
coloni
nell'agosto
1839
e
fondò
la
colonia
di
Fort
Sutter,
ribattezzata
nel
1840 Nueva
Helvetia ("nuova
Svizzera"
in
spagnolo).
L'oro venne
successivamente
scoperto
a
Sutter's
Mill
(situato
vicino
a Coloma)
nel
1848,
con
un
conseguente
aumento
della
popolazione
man
mano
che
i
cercatori
d'oro
arrivavano
nella
zona.
John
Sutter
Jr.
in
seguito
progettò
la
città
di
Sacramento
contro
i
desideri
del
padre:
adottò
il
nome
della
città
da
quello
del
fiume
Sacramento
per
motivi
commerciali
e
affidò
all'ingegnere
topografico William
H.
Warner il
compito
di
progettare
la
planimetria
ufficiale
della
città;
i
rapporti
tra
Sutter
padre
e
il
figlio
si
deteriorarono
definitivamente
quando
Sacramento
ottenne
un
improvviso
successo
commerciale,
provocando
il
successivo
fallimento
di
Forte
Sutter,
Sutter's
Mill
e
della
città
di
Sutterville,
che
erano
state
fondate
da
John
Sutter
padre.
Il
nucleo
originario
progettato
da
William
Warner
è
situato
a
est
e
a
sud
della
zona
in
cui
il
fiume
American
incontra
il
fiume
Sacramento
(anche
se
con
il
passare
del
tempo
si
è
esteso
notevolmente
verso
nord,
sud
ed
est).
Diverse
città
e
villaggi
adiacenti
aumentano
l'area
complessiva
della
Grande
Sacramento.
I
cittadini
di
Sacramento
adottarono
uno
statuto
comunale
nel
1849,
il
quale
venne
riconosciuto
dalla
legislatura
statale
nel
1850.
Durante
i
primi
anni
'50
la
valle
di
Sacramento
fu
devastata
da
inondazioni,
incendi
ed
epidemie
di
colera,
ma,
nonostante
ciò,
grazie
alla
sua
posizione
(la
valle
del
Mother
Lode
nella Sierra
Nevada),
la
città
appena
fondata
crebbe
rapidamente
e
la
popolazione
raggiunse
in
pochissimo
tempo
circa
10.000
persone.
Dopo
anni
di
spostamenti,
la
legislatura
della
California
nominò
Sacramento
come
sede
permanente
dello
State
Capitol
nel
1854:
simile
al Campidoglio
di
Washington,
questo
edificio
di
granito
in
stile neorinascimentale fu
completato
soltanto
nel
1874.
Grazie
al
suo
nuovo
status
e
alla
posizione
strategica,
Sacramento
prosperò
rapidamente
e
divenne
il
terminale
orientale
del Pony
Express e
successivamente
della First
Transcontinental
Railroad,
che
incominciò
i
lavori
di
costruzione
a
Sacramento
nel
1863
e
venne
finanziata
dai
"Big
Four"
(Mark
Hopkins, Charles
Crocker, Collis
P.
Huntington e Leland
Stanford).
Lo
stesso
fiume
che
in
precedenza
aveva
portato
morte
e
distruzione
fornì
un
livello
crescente
di
trasporto
e
commercio.
Sia
il
fiume
American
sia
soprattutto
il
fiume
Sacramento
sarebbero
stati
elementi
chiave
per
il
successo
economico
della
città:
infatti,
la
città
possedeva
il
controllo
del
commercio
su
questi
fiumi
e
progetti
di
lavori
pubblici
vennero
finanziati
tramite
le
tasse
sui
beni
scaricati
dalle
navi
e
caricati
sui
vagoni
merci
nella
storica
Sacramento
Rail
Yards.
Nel
tentativo
di
controllare
le
inondazioni,
gli
abitanti
alzarono
il
livello
della
città
con
del
materiale
da
riporto;
quelli
che
erano
i
pianoterra
dei
palazzi
divennero
gli
scantinati.
Ora
entrambi
i
fiumi
sono
usati
intensivamente
per
gli
sport
acquatici.
Il
fiume
American
è
interdetto
alle
barche
ed
è
diventato
un'attrazione
internazionale
per
i
canoisti.
Il
fiume
Sacramento
è
frequentato
da
molti
sportivi,
che
possono
fare
escursioni
giornaliere
nelle
vicinanze
o
navigare
attraverso
il
delta
fino
alla
Bay
Area
e
a
San
Francisco.
Sacramento
divenne
un
porto
(79
miglia
nautiche
a
nord-est
di
San
Francisco)
quando
una scuna carica
di
ferro
e
acciaio
attraccò
al
molo
nel
centro
della
città.
Navi
che
trasportavano
attrezzi
e
equipaggiamento
minerario
per
Sacramento
e
le
miniere
d'oro
circostanti
permisero
al
porto
fluviale
di
prosperare.
Il
sindaco Paul
Norboe,
assistente
ingegnere
di
stato
per
la
California,
vide
il
potenziale
della
città
e
nel
1916
espresse
la
necessità
di
un
porto
più
profondo.
Gli
sforzi
di
Norboe
convinsero
lo
Stato
e
la
camera
di
commercio
di
Sacramento
a
fare
uno
studio
di
fattibilità
per
un
porto
e
un
canale
con
acque
profonde.
Alla
fine
della
seconda
guerra
mondiale, William
G.
'Bill'
Stone
(successivamente
considerato
il
"padre
del
porto
di
Sacramento")
convinse
il
genio
militare
dell'esercito
statunitense
a
rivedere
il
progetto.
Il
nuovo
studio
propose
un
canale
di
69
km
che
arrivasse
fino
al
lago
Washington
nella
contea
di
Yolo,
in
quella
che
ora
è
la
città
di
West
Sacramento.
Il
canale
sarebbe
partito
dal
fiume
Sacramento
vicino
a Rio
Vista.
Il
Congresso
degli
Stati
Uniti
autorizzò
il
progetto
di
costruzione
del
porto
di
Sacramento
nel
luglio
1946,
che
fu
firmato
dal
presidente Harry
S.
Truman. Roy
Deary,
presidente
della
camera
di
commercio
di
Sacramento,
nominò
un
comitato
organizzatore
del
distretto
portuale,
con
riunioni
tenute
tra
i
rappresentanti
della
contea
e
della
città.
Il
distretto
portuale
di
Sacramento-Yolo
fu
creato
nel
1947,
la
cerimonia
inaugurale
si
tenne
nel
1949.
La
prima
grande
struttura
di
stoccaggio
del
porto
fu
un
silo
da 17600 m³ (successivamente
aumentati
a 30800 m³),
che
ricevette
le
prime
consegne
di
farina
nel
1950.
Il
29
giugno
1963,
davanti
a
cinquemila
spettatori
festanti,
arrivò
il
vascello
a
motore
Taipei
Victory.
La
nave,
battente
bandiera
della
Cina
nazionalista,
verniciata
a
nuovo
per
l'occasione,
venne
caricata
con
5.000
tonnellate
di
sacchi
di
riso
per
la
Mitsui
Trading
Co.
Sul
ponte
c'erano
mille
tonnellate
di
tronchi
destinati
all'isola
di
Okinawa,
in Giappone.
Fu
la
prima
nave
oceanica
che
attraccò
a
Sacramento
dopo
la
nave
a
vapore
Harpoon
nel
1934.
L'attuale
statuto
della
città,
adottato
dagli
elettori
nel
1920,
stabilisce
una
forma
di
governo
basata
su
consiglio
cittadino
e
un
city
manager.
La
città
di
North
Sacramento
venne
incorporata
nel
1924
e
fusa
con
quella
di
Sacramento
nel
1964.
- Los
Angeles
La
città
di
Los
Angeles
sorge
presso
la
costa
dell’Oceano
Pacifico,
in
una
regione
pianeggiante,
soggetta
a
terremoti.
L’abitato
fu
fondato
nel
1781
da
coloni
spagnoli
con
il
nome
di Nuestra
Señora
Reina
de
Los
Ángeles.
Capitale
della
California
dal
1845
al
1847,
passò
agli
USA
nel
1848.
Nel
1848
Los
Angeles
non
aveva
che
1500
ab.,
nel
1950
ne
contava
1.970.358,
2.966.763
nel
1980:
è
stata
quindi
sempre
interessata
da
un
rapido
e
costante
incremento,
legato
anzitutto
alla
trasformazione
del
territorio
circostante,
conquistato
all’agricoltura con
grandiose
opere
d’irrigazione,
all’essere
la città punto
terminale
di
due
grandi
linee
ferroviarie
(la
Southern
Pacific,
del
1876,
e
la ferrovia di
Santa
Fe,
del
1885),
alla
scoperta
e
allo
sfruttamento
del petrolio (a
partire
dal
1890),
allo sviluppo di
alcune
industrie
e
infine
alla
costruzione
(1910-14)
del porto a
sud
della
città
(San
Pedro
Bay).
Questa
raggiunge
il
mare
anche
a
ovest,
con
i
quartieri
di
Redondo
Beach,
El
Segundo,
Santa
Monica,
frequentatissimi
anche
come
stazioni
balneari,
al
pari
di Long
Beach a
sed-est.
Contemporanea
all’espansione
verso
il
mare
è
stata
l’espansione
a
nord
e
a
nord-est
sulle
colline
circostanti:
Glendale,
Azusa,
Pasadena,
Burbank,
Alhambra,
El
Monte
ecc.,
sono
alcuni
dei
tanti
nuclei
abitativi,
sedi
o
succursali
di
attività
industriali
oppure
quartieri
residenziali.
La
continua
espansione edilizia si
è
verificata
in
modo
disordinato,
sfuggendo
a
ogni
tentativo
di
pianificazione
razionale:
Los
Angeles
manca
di
un
centro
vero
e
proprio
e
consta
di
una
serie
di
agglomerati
urbani
separati
da
vasti
spazi
non
edificati.
Questa
particolare
struttura
orizzontale
comporta
un’enorme
estensione
dell’area metropolitana
Assieme
a
poche
altre
aree
metropolitane,
Los
Angeles
appartiene
a
quel
ristretto
gruppo
di
città
globali
in
cui
si
concentra
il
potere
decisionale.
È
dotata
di
un
enorme
e
diversificato
potenziale
produttivo,
di
una
fortissima
concentrazione
di
attività
strategiche
e
di
servizi
di
rango
elevatissimo,
di
istituzioni
culturali
di
grande
prestigio,
di
centri
di
ricerca
tra
i
più
avanzati
del
mondo
e
di
rinomatissime
università
(tra
cui
l’Università
della
California
Meridionale).
È
una
metropoli
dinamica,
dall’aspetto
cosmopolita,
in
parte
legato
alla
presenza
di
notevoli
minoranze
di
asiatici,
neri
e
messicani.
Non
mancano
i
problemi,
primo
tra
tutti
quello
dei
marcati
squilibri
economici
determinati
da
una
forte
concentrazione
della
ricchezza,
cui
fa
riscontro
una
diffusa
area
di
malessere
sociale
e
di
deprivazione.
L’apparato
produttivo
dell’area
metropolitana
è
possente
e
molto
articolato.
Il
settore
secondario
è
uno
dei
punti
di
forza
dell’economia
di
Los
Angeles:
a Hollywood e
a
Culver
City
è
localizzata
l’industria cinematografica,
la
maggiore
degli
USA
e
del
mondo.
Importanti
industrie
sono
legate
all’attività
del
porto
e
al
rifornimento
del
mercato
locale
e
regionale
(cantieri
navali,
acciaierie,
materiali
da
costruzione,
industrie
chimica,
meccanica,
della
gomma),
ma
i
settori
principali
sono
quelli
dello
sfruttamento
e
della
raffinazione
del
petrolio
e
delle
costruzioni
aeronautiche
e
aerospaziali.
Fra
gli
altri
comparti
meritano
una
segnalazione
le
attività
editoriali
e
l’industria
del
giocattolo,
oltre
a
quelli
relativi
alla
costruzione
di
apparecchiature
industriali,
di
attrezzature
elettroniche
e
strumenti high-tech,
e
ai
prodotti
per
la
cosmesi.
Nei
comparti
innovativi,
le
biotecnologie
e
la
biomedicina,
entrambe
supportate
da
un
formidabile
apparato
di
ricerca
sia
di
base
sia
applicata,
hanno
una
posizione
di
assoluta
preminenza.
Molto
sviluppato
è,
infine,
il
comparto
del commercio e
delle
comunicazioni.
Una
non
trascurabile
fonte
di
ricchezza
deriva
alla
città
dal turismo,
non
solo
balneare
(ospita,
tra
le
tante
attrazioni,
il parco di
Disneyland
e
l’acquario
oceanico
di
Marineland).
- San
Francisco
Come
ogni Stato
USA anche
la
California
ha
i
suoi
simboli
e
il
celebre
ponte
rosso
di San
Francisco,
il Golden
Gate
Bridge,
è
sicuramente
fra
quelli
più
distintivi.
Affacciata
sull’omonima
baia,
Frisco,
come
la
chiamano
affettuosamente
i
suoi
abitanti,
è
indubbiamente
la
cittadina
che
esercita
il
maggior
fascino
sui
viaggiatori
e
non
è
solo
per
il
suo
famoso
ponte:
le
varie
colline,
i
continui
saliscendi,
gli
storici
tram cable
cars,
la
tortuosa
strada
fiorita
di Lombard
Street,
i
quartieri
caratteristici,
ognuno
con
una
personalità
distinta
e
ben
marcata,
la
vivacità
culturale
e
le
raffinate
architetture
vittoriane
sono
solo
alcuni
dei
molti
ingredienti
capaci
di
creare
un
mix
che
rende
la
città
sulla
baia
un’attrazione
da
non
perdere.
Come
se
non
bastasse,
San
Francisco,
grazie
a
una
posizione
privilegiata,
rappresenta
un’ottima
base
per
facili
escursioni
nei
dintorni,
basti
pensare
alla
foresta
di
grandi
sequoie
di Muir
Woods,
immortalata
fra
l’altro
nel
film Il
pianeta
delle
scimmie,
oppure
all’elegante Sausalito,
ribattezzata
Portofino
della
California,
o
ancora
alla
zona
vinicola
di Napa
e
Sonoma o
alle
chicche
costiere
della Monterey
Peninsula.
- San
Diego

Adagiata
ad
anfiteatro
sulle
falde
collinari,
San
Diego
si
affaccia
sulla
baia
omonima;
gode
di
condizioni
climatiche
molto
favorevoli,
con
inverni
miti,
estati
non
molto
calde
e
scarse
precipitazioni.
Attrezzato
centro
industriale,
con
una
larghissima
presenza
di
attività
high-tech
nei
comparti
aeronautico,
elettronico,
informatico,
delle
telecomunicazioni,
San
Diego
è
sede
di
importanti
istituti
di
ricerca
scientifica
e
tecnologica
e
ospita
avanzate
strutture
di
servizio
per
le
attività
commerciali.
Notevole
sviluppo
hanno
avuto,
a
partire
dagli
anni
1990,
anche
le
attività
finanziarie,
la
ricerca
biotecnologica,
la
produzione
di
software.
È
la
base
navale
della
flotta
del
Pacifico
e
anche
il
porto
di
armamento
di
numerose
flottiglie
pescherecce.
Possiede
numerosi
parchi,
spiagge
molto
frequentate,
tre
università,
collegi
militari,
musei.
A
70
km
a
NE
è
il
noto
osservatorio
astronomico
del
Monte Palomar.
Dimora
della
popolazione
di
indigeni
americani
Kumeyaay,
l’area
su
cui
sorge
San
Diego
fu
la
prima
ad
essere
testimone
dell’arrivo
dei
colonizzatori
europei
e,
per
questo
motivo,
viene
spesso
definita
come
la
“culla
della
California“.
Il
primo
esploratore
del
Vecchio
Mondo
a
mettere
piede
sul
territorio,
e
quindi
ad
espandersi
nella
baia
di
San
Diego,
fu
lo
spagnolo Juan
Rodríguez
Cabrillo,
che
si
impossessò
dei
territori
nel
1542.
Tuttavia,
il
primo
insediamento
umano
degno
di
nota
prese
forma
nel
1769
ad
opera
di
francescani
che,
nell’attuale
zona
di
San
Diego,
si
insediarono
dando
vita
alla
Missione
di
San
Diego
di
Alcalá.
Successivamente
nel
1821,
la
zona
venne
inglobata
dall’Impero
Messicano
cui,
due
anni
dopo,
seguì
la
Prima
Repubblica
Messicana.
La
California
divenne
parte
degli
Stati
Uniti
d’America
solo
nel
1848,
a
seguito
della
Guerra
Messicana-Americana
e
assunse
il
ruolo
ufficiale
di
stato,
diventando
parte
integrante
dell’unione,
nel
1850.
Vari
sono
i
punti
d’interesse
in
questa
grande
città
sulla
costa,
fra
le
più
visitate
della
California.
Nel downtown il
Gaslamp
Quarter
è
un
quartiere
storico
con
caratteristici
lampioni
a
gas,
negozi,
ristoranti,
alberghi
e
locali
d’intrattenimento
collocati
in
antichi
edifici
principalmente
in
stile
vittoriano.
Non
lontano
dal
centro
il
Balboa
Park
è
un
altro
dei
vanti
cittadini,
è
una
grande
area
verde
con
giardini
curati
in
cui
grandi
edifici
in
stile
spagnoleggiante
ospitano
importanti
musei.
Sempre
all’interno
del
parco,
lo
zoo,
dove
gli
animali
vivono
molto
liberamente
in
spaziose
aree
cintate,
è
un’opzione
da
non
perdere.
Poi
nella
Old
Town
San
Diego
si
ritorna
all’epoca western e
a
quella
dei
conquistatori
spagnoli
allo
State
Historic
Park.
Il Sea
World è
un
parco
a
tema
(con
altre location negli States)
legato
al
mondo
marino
e
il Seaport
Village è
un
complesso
affacciato
alla
baia
con
negozi
e
punti
di
ristoro
all’interno
di
edifici
dai
diversi
stili
architettonici.
- Beverly
Hills

Beverly
Hills
conta
circa
37.000
abitanti
e
si
trova
fra
Los
Angeles,
le
Santa
Monica
Mountains
e
West
Hollywood,
non
distante
da Bel
Air e
Holmby
Hills
(che
insieme
a
lei
compongono
il
cosiddetto Platinum
Triangle).
Stiamo
parlando
di
qualcosa
di
familiare
perlomeno
a
livello
di
nome,
se
non
altro
per
i film
e
telefilm come
Pretty
Woman,
Beverly
Hills
Chihuahua,
Beverly
Hills
90210
e
Beverly
Hills
Cop,
girati
proprio
qui.
In
origine Beverly
Hills era
ben
diversa
da
quanto
possiamo
vedere
oggi.
Ai
tempi
della
sua
fondazione
era
un ranch dove
si
coltivavano
fagioli,
poi
nel
1914
arrivarono
investitori
in
cerca
di
petrolio
che
però
trovarono
acqua
invece
di
”oro
nero”;
questi
signori
non
si
demoralizzarono,
diciamo
che
si
“adattarono”
alla
scoperta
e
decisero
di
fondare
una
città
sfruttando
quel
bene
prezioso.
Nel
XX
secolo
Beverly
Hills
era
una
delle
tante
comunità
bianche
nell’area
di
Los
Angeles e
coloro
che
non
avevano
la
pelle
del
“colore
giusto”
non
potevano
possedere
o
prendere
in
affitto
proprietà
a
meno
che
non
fossero
dipendenti
di
persone
bianche.
Anche
agli
ebrei
toccava
la
stessa
sorte.
Beverly
Hills
ai
giorni
nostri
è
una
comunità
benestante,
situata
in
una
bella
area
collinare
in
cui
la
gente
vive
nel comfort e
nell’agio
fra
ville,
macchine
lussuose,
strade
alberate
ben
curate,
con
negozi, boutique di
lusso
e
ristoranti
di
ottimo
livello.
Non
mancano
alberghi,
molti
dei
quali
a
“tante”
stelle,
chiese,
parchi
e
il
municipio
ma
nessuna
industria,
niente
ospedali
e
neppure
cimiteri.
Per
questo
si
dice
che
“nessuno
nasce
e
nessuno
muore
a
Beverly
Hills“.
Dato
lo
stile,
lo charm e
i
dollari
che
circolano,
non
sorprende
che
una
delle
città
con
cui
è
gemellata
sia
Cannes,
la
famosa
Cannes
in
Costa
Azzurra.
Però,
lungo
le strade
di
Beverly
Hills non
ci
si
sente
in
un
luogo
particolarmente snob perché,
pur
passando
davanti
a
edifici
di
un
certo
impatto
architettonico,
vedendo
circolare limousine e
macchine
dai brand altisonanti
come
Ferrari,
Cadillac
e
Rolls
Royce,
in
buona
sostanza
in
presenza
del
“profumo
dei
soldi”,
ci
viene
da
dire
che
il
lusso
c’è,
si
vede,
ma
non
è
così
ostentato.
E
il
primo
impatto
è
veramente
piacevole
soprattutto
perché
si
viene
attratti
dalla
presenza
di
tanto
verde.
Los
Angeles
Golden
triangle
e
Rodeo
Drive
-
L’area
delimitata
dal Santa
Monica
Boulevard,
da Wilshire
Boulevard e
da North
Crescent
Drive,
è
la
zona
commerciale
di
Beverly
Hills
denominata
anche “Golden
Triangle”.
Su
queste
vie
si
affacciano
negozi,
ristoranti
e
gallerie
d’arte
fra
i
più
lussuosi
del
mondo.
Beverly
Hills
è
tagliata
in
due
da
una
famosissima
arteria, Rodeo
Drive,
l’icona
per
eccellenza,
un
tempo
uno
dei
primi
insediamenti
spagnoli,
ora
la
via
commerciale
più
nota
della
città
ed
una
delle
più
rinomate
al
mondo
per
le boutique di
stilisti
italiani,
dei brand più
in
voga
dell’alta
moda,
nonché
per
gioiellerie
di
livello
mondiale.
Strade
importanti
e
case
dei
divi
del
cinema
-
Negli
anni
’20
gli
attori
Douglas
Fairbanks
e
Mary
Pickford,
coppia
simbolo
di
quegli
anni,
si
stabilirono
sulla
collina
di
Summit
Drive
in
una
dimora
denominata Pickfair che
fra
varie
vicissitudini
ha
fatto
epoca,
costata
a
quel
tempo
circa
41
milioni
di
dollari
attuali.
Molti
altri
artisti
di
Hollywood
seguirono
il
loro
esempio
dando
avvio
alla
“moda”
di
costruire
le
loro
ville
su
quelle
colline.
Alcune
delle
vie
preferite
dalle star sono
Alpine
Dr.,
Roxbury
Dr.,
Carolwood
Dr.,
Bedford
Dr.,
Hillcrest
Dr.,
Maple
Dr.,
Rexford
Dr.,
Summit
Dr.,
Tower
Rd.
e
Benedict
Canyon
Rd.
Quest’ultima,
ad
esempio,
è
una
delle
strade
che
proseguono
verso
la collina
di Bel
Air,
il
sito
per
eccellenza
delle
dimore
dei
divi
che
dista
meno
di
venti
minuti
da Beverly
Hills.
Fra
queste
due
colline
si
inserisce Holmby
Hills,
un’area
residenziale
degna
di
nota
per
la
sua
particolare
illuminazione
stradale
e
per
le
dimore
di
personaggi
illustri
come
Barbara
Streisand,
Frank
Sinatra
e
Walt
Disney.
Ci
sono
poi
altre
ville,
ora
non
residenze
altolocate,
che
attualmente
hanno
funzioni
degne
di
menzione
per
diversi
motivi. Virginia
Robinson
Gardens (1008
Elden
Way),
la
prima
villa
in
città,
costruita
nel
1911
ed
ora
nota
per
le
sue
feste
leggendarie.
I
giardini
sono
divisi
in
cinque
sezioni
in
cui
crescono
agrumi,
magnolie,
palme,
rose,
camelie,
gardenie,
azalee,
banani,
zenzero
ed
erbe
aromatiche.
La Greystone
Mansion (905
Loma
Vista
Dr.)
è
una
residenza
con
55
stanze
creata
da
un
magnate
del
petrolio
per
il
figlio
ma
nel
1965
la
città
di
Beverly
Hills
ha
acquistato
la
proprietà
che
nel
1971
è
diventata
un
parco
pubblico
aperto
tutti
i
giorni.
Questa
è
una location popolare
per
matrimoni,
incontri,
servizi
fotografici
e
diversi
eventi.
Murder
in
the
Manor è
uno
spettacolo
che
si
svolge
all’interno
della
villa.
All’interno
di
lussuose
stanze
un cast di
attori
professionisti
ci
fa
sentire
come
in
un
telefilm
dell’Ispettore
Colombo
o
della
Signora
in
Giallo
fra
assassini,
intrighi,
sospetti
e
interrogatori.
Harold
Lloyd,
famoso
regista,
produttore
cinematografico
e
attore
del
muto
in
auge
negli
anni
’20,
(tenace
“rivale”
di
Chaplin
e
Keaton),
costruì
la
sua
grande
villa, Greenacres,
al
1740
di
Green
Acres
Drive
e
lì
ha
vissuto
fino
alla
morte
avvenuta
nel
1971.
Da
allora
la
casa
e
i
giardini
vengono
utilizzati
come location per
film,
eventi
civici
e galà di
beneficenza.
Sempre
in
tema
di
case
ne
segnaliamo
una
davvero
singolare, Spadena House (516
Walden
Dr.)
soprannominata
the Witch’s
House, la
casa
della
strega.
Questa
volta
niente
a
che
fare
con
le
eleganti
e
lussuose mansion (le
ville
della
zona),
ma
sicuramente
un
edificio
che
merita
per
la
sua
particolarità
e
originalità,
progettato
dal
direttore
artistico
hollywoodiano
Harry
Oliver.
Lo
stile
di
questa
proprietà
viene
definito storybook
architecture,
ovvero
architettura
delle
fiabe,
uno
stile
in
voga
nel
XX
secolo
negli
Stati
Uniti
e
in
Inghilterra.
Tetti
di
paglia,
pavimentazione
in
ciottolato,
forme
strane,
strutture
bizzarre
e
linee
ondulate
caratterizzano
questa
casa.
Una
struttura
decisamente
fuori
dal
comune
e
da
vedere.
Civic
Center
e
City
Hall
-
Il Beverly
Hills
Civic
Center (455
N.
Rexford
Dr.)
con
il
monumentale City
Hall (municipio)
in
stile
coloniale
spagnolo
e
la
sua
cupola
piastrellata,
è
il
simbolo
della
città.
Risale
al
1932
ed
ora
la
costruzione
è
collegata
al
nuovo
centro
civico
tramite
cortili,
balconi,
corridoi
con
arcate
che
richiamano
sempre
lo
stile
ispanico.
9/11
Memorial
Garden
-
In
ricordo
dell’attentato
terroristico
a
New
York
è
stato
creato
il
monumento 9/11
Memorial
Garden (445
N.
Rexford
Dr.)
proprietà
del
dipartimento
dei
vigili
del
fuoco
e
inaugurato
l’11
settembre
2011.
Qui
sono
state
rappresentate
le
torri
gemelle,
il
pentagono
e
il
campo
in
Pennsylvania
dove
sono
avvenute
le
stragi.
Lo
scopo
di
questa
costruzione
è
di
onorare
varie
categorie:
coloro
che
hanno
perso
la
vita
nell’attentato,
chi
mantiene
la
sicurezza
nel
Paese,
come
pure
chi
ancora
crede
nell’uguaglianza,
nel
diritto
alla
vita,
alla
libertà
e
alla
ricerca
della
felicità.
Il
sito
è
aperto
al
pubblico
quotidianamente
ed
è
stato
creato
grazie
a
donazioni
private
di
denaro,
materiali
e
tempo;
è
un
luogo
speciale
per
contemplare
e
non
dimenticare.

Saban
Theater
-
Di
tutt’altro
genere
è
un
punto
d’interesse
che
risale
al
1930,
il Saban
Theater (8440
Wilshire
Boulevard),
in
precedenza
conosciuto
col
nome
di
Fox
Wilshire
Theater.
Parliamo
di
una
struttura
in
stile Art
Deco,
con
interni
molto
belli
che
contengono
più
di
1800
spettatori,
dichiarato
ufficialmente
edificio
storico
nel
2012.
La
programmazione
degli
eventi
è
intensa
e
varia;
assistere
ad
uno
spettacolo
è
una
grande
esperienza
che
consigliamo
a
chi
è
in
vista
qui.
I
biglietti
si
possono
acquistare
anche
on-line.
Beverly
Gardens
Park
-
Al
9990
di
Santa
Monica
Boulevard,
una
grande
insegna
dalla
forma
a
mezzaluna
con
la
scritta
BEVERLY
HILLS
posta
sopra
una
fontana
di
ninfee
segnala
che
siamo
arrivati
al Beverly
Gardens
Park.
All’interno
di
quest’area
verde
lunga
più
di
tre
chilometri
e
mezzo,
si
passeggia
fra
sentieri
ammirando cactus e
rose.
All’interno
del
Beverly
Gardens
Park,
nell’angolo
di
Santa
Monica
Blvd.
e
Wilshire
Blvd.
si
trova
l’Electric
Fountain, una
singolare
fontana
con
una
colonna
alta
sei
metri
da
cui
svetta
una
statua
che
ritrae
un
membro
di
una
tribù
locale
indiana
inginocchiato
in
preghiera.
La
struttura,
costruita
nel
1931,
di
notte
crea
un
effetto
molto
particolare
in
quanto
è
illuminata
da
una
successione
di
luci
colorate.
Cienega Park
-
La Cienega Park (8400
Gregory
Way)
è
considerato
il
parco
“gioiello”
della
città.
Qui
è
possibile
praticare
sport,
i
più
piccoli
si
divertono
nel
campo
giochi,
a
disposizione
ci
sono
postazioni
con grill per
il barbeque,
tavoli
da pic-nic e
uno snack
bar.
Nel Community Center del
parco
si
tengono
eventi
speciali.

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